09/06/2026
È stato un weekend difficile da raccontare
Sono tornato da Ascoli con tante immagini negli occhi e con qualche emozione che, sinceramente, durante il viaggio di ritorno in moto non sono riuscito a trattenere
Sabato ho partecipato ai due eventi dedicati a Ottorino
Il primo, organizzato da Unasca, ha avuto per me un significato particolare perché ha visto finalmente nascere ufficialmente la Fondazione dedicata a Ottorino
Quando è arrivato il momento del mio intervento, avevo molte cose da dire. Forse troppe. Le emozioni hanno preso il sopravvento e il mio ragionamento non è stato lineare come avrei voluto. Spero però che chi era presente abbia colto il senso di quelle parole sparse
Ripensandoci oggi, credo che tra i tanti insegnamenti che Ottorino ci ha lasciato ce ne sia uno che più di ogni altro lo rappresenta
Durante la serata, Pierpaolo Piccioni ha utilizzato una parola che mi è rimasta impressa e che, in qualche modo, ha dato forma anche a ciò che avevo cercato di esprimere poche ore prima.
"Miglioratore"
E forse è proprio questa la definizione che cercavo.
Ottorino era un miglioratore
Migliorava le idee
Migliorava i progetti
Migliorava le organizzazioni
Ma soprattutto migliorava le persone
Aveva una straordinaria capacità di far emergere il meglio da chi gli stava vicino
Non per farlo sentire più importante
Non per farlo sentire più bravo
Ma per aiutarlo a diventare una persona migliore
A me è successo
E credo di non essere stato il solo
I suoi insegnamenti hanno cambiato il mio modo di vedere il lavoro, l'associazione e, in parte, anche la vita
La sera, poi, la città di Ascoli gli ha restituito tutto l'affetto che aveva seminato. Quasi cinquecento persone hanno partecipato a una commemorazione intensa, curata in ogni dettaglio, proprio come sarebbe piaciuto a lui
In quella sala si sono incontrate tutte le anime di Ottorino
Quella privata, raccontata attraverso le sue radici, gli affetti, gli amici e le testimonianze di chi lo ha conosciuto ben prima che diventasse il leader che tutti abbiamo imparato ad apprezzare
E quella pubblica, associativa e professionale, che ha ripercorso una lunga stagione di idee, progetti e passione civile che ancora oggi continua a lasciare tracce
Ho visto persone commuoversi durante la visione del video realizzato da Mario Gricinella e da tutto il gruppo che ha lavorato alla sua realizzazione. Ho ascoltato testimonianze capaci di alternare sorrisi e nostalgia, proprio come era nelle intenzioni della serata
Durante il viaggio di ritorno, dentro il casco, continuavo a ripensare a tutto questo
E soprattutto alla fortuna che ho avuto
La fortuna di aver condiviso quasi vent'anni di vita associativa con una persona che ha lasciato un segno profondo in tanti di noi
Ci sarebbe ancora molto da dire
Ma per oggi mi fermo qui
Alcune persone lasciano ricordi
Altre lasciano idee
Le più rare lasciano persone migliori di come le hanno trovate
Grazie Otto!