LA STORIA DEL PORTO
Il profumo del mare e del pescato, la calda sabbia ed i fondali cristallini, l’ospitalità della sua gente e l’accoglienza nel porto, le antiche tradizioni e la cucina marinara, l’incantevole panorama del Golfo d’ipponiate e dello Stromboli fumante, hanno fatto da sempre amare questo luogo singolare di Calabria, meta di turisti e diportisti nazionali ed internazionale alla ricer
ca di natura e cultura, svago e benessere, identità locale e antichi sentimenti. La storia del tratto costiero vibonese è legata alla storia dei suoi tanti
porti, della pesca, dei traffici marittimi nel Mediterraneo.
-Nei fondali di Trainiti si scorgono ancora le possenti mura dell’antico porto greco, ingrandito e fortificato da Agatocle per accogliere la grande flotta siracusana.
-Nella zona di Portosalvo,scavi archeologici eseguiti negli anni ’80, hanno portato alla luce un imponente tratto di banchina dell’antico porto romano, ove spesso approdava Cicerone ed ove avvenne una delle più violente battaglie navali durante la guerra civile tra Cesare e Pompeo.
-Nelle adiacenze del Castello di Bivona era posto il porto medioevale conservatosi sino al XVII secolo, le cui attività erano legate al fundaco del sale, alla pesca del tonno, all’adiacente Diocesi di Vibona; da questo porto partirono le travi di legno provenienti dalle Serre e destinate alla costruzione delle chiese romane di S. Paolo; nel 1599 Tommaso Campanella incatenato fu fatto imbarcare per essere condotto alle prigioni di Napoli.
-Nella rada detta di Santa Venere su un’isolotto semisommerso un miglio a sud di Pizzo, fu progettato da ingegneri borbonici, ma iniziato a costruire nel 1863, l’attuale porto nuovo , un approdo sicuro riparato dal monte Castelluccio , da cui partirono bastimenti carichi di olio, vino, agrumi, fichi secchi,sugheri, legname delle Serre,pesce, posta; qui giunsero i soccorsi per la Calabria dopo il terremoto del 1905 e la Regina Vittoria, sbarcarono numerosi gli anglo-americani nella notte del 7 settembre 1943. Ancora oggi il porto, intorno al quale si è sviluppata una ridente cittadina, è tra i più importanti scali del Tirreno dal quale partono per tutto il mondo i prodotti delle nostre aziende metal meccaniche, è approdo energetico per la Calabria ; sede della flottiglia peschereccia, della Guardia Costiera e del Comando ROAN della G.di F., si sta affermando sempre più come approdo turistico per la qualità dei servizi offerti e imbarco estivo passeggeri per le isole eolie; meta di navi da crociera di media stazza e di lussuose grandi navi da diporto, è in attesa di un piano di sviluppo e riammodernamento, di essere servito da traghetti veloci per i collegamenti lungo le autostrade del mare. LE DATE DEL PORTO
Nel 1834 viene redatto lo studio per la costruzione del Porto nella Rada di Santa Venere
Nel settembre 1852 il Re del Regno delle Due Sicilie decide la costruzione del Porto Rifugio
Nel marzo 1859 viene istallato un faro lenticolare Fresnel
29 maggio 1863: con la Legge n.1299 il Parlamento Italiano finanzia la costruzione del Porto di S. Venere
20 dicembre 1863: con la Legge n.1600 viene istituito il Compartimento Marittimo di Porto S. Venere
4 dicembre 1865: viene festeggiata la posa della prima pietra per la costruzione del Porto
29 Novembre 1886: il Porto viene ufficialmente preso in consegna dalla Regia Capitaneria di Porto S.Venere
ITINERARIO TURISTICO DEL PORTO
Passeggiata panoramica d’ogni tempo
dal Fanale Rosso al fanale Verde (km 2):
-Molo sottoflutto – banchina per i servizi
Lanterna “rossa” , banchina “gen. Malta” , ingresso porto, vista di Pizzo e della collina , navi per isole Eolie e da crociera,guardia costiera, rimorchiatori, ”Nautilus” ricerca marina
-Via Emilia
Luogo ove avvenne lo sbarco degli anglo-americani il 7 settembre 1943, lido Proserpina, pontili turistici con barche diporto nazionali/internazionali,”Maestri d’ascia” artigianato locale barche in legno (giorni feriali), palazzina e officina Comando regionale Roan aereo-navale Guardia Finanza.
-Corso M. Colombo, Centro storico
Luogo per Shopping e soste Ristoro, Ca****la “Cutellè” la prima chiesetta di Porto Santa Venere (nome di Vibo Marina sino al 1928), Santuario diocesano “Stella Maris” Madonna del Rosario Pompei protettrice della cittadina (crocefisso in legno maestri ortisei –altare marmo carrara), Monumento ai caduti del mare (ancora antica tonnara),Statua marmorea detta di “S. Venere”(età romana Arianna addormentata),cancello ingresso antica Tonnara Callipo (ex tonnara Giovanni Adragna D’Alì – ex Scia),ringhiera in ferro sul porto (fori di proiettili da aerei ultima guerra), pinetina via Campania ( ex campo sportivo Vibo Marina, lapide in ricordo vittime bombardamento aereo 12 aprile 1943),
-Molo foraneo – banchine commerciali
banchina “Fiume” (edificio Guardia Costiera –motonavi per Isole Eolie);
banchina “Pola e Tripoli” arrivo barche da pesca (pomeriggio) (variopinti pescherecci della marineria di Vibo, odore del pescato,racconti e vita dei pescatori locali), barche attrezzate per Pescaturismo, Centro raccolta pescato e caratteristica asta “all’incanto” del pesce(ore circa 17 circa –possibilità di vedere tonni, pesce spada, pesci del nostro mare, dialetto ed usi locali);
banchina “Bengasi” (divieto accesso) per grandi navi commerciali, molo petroli , lanterna “verde” ;
–Via Vespucci con retroporto , bianca spiaggia pubblica con panorama sul Golfo di S. Eufemia e Stromboli al tramonto, lidi in concessione ideale per sosta e relax.