09/10/2026
Perché la velocità delle barche si misura in "NODI"?
Se sei mai stato a bordo di un'imbarcazione o hai ascoltato un bollettino meteo, ti sarai chiesto almeno una volta da dove arrivi questa strana unità di misura.
La risposta ci porta indietro nel Seicento, molto prima di GPS, radar e strumenti digitali!
All'epoca, per capire a che velocità stesse navigando un veliero, i marinai inventarono un metodo incredibilmente geniale: il solcometro a barchetta.
Ecco come funzionava:
1️⃣ La corda con i nodi: Si prendeva una corda e vi si legavano dei nodi a distanze ben precise. All'estremità veniva fissata una tavoletta di legno con un peso di piombo.
2️⃣ Il lancio in mare: La tavoletta veniva gettata in acqua a poppa. Rimanendo ferma in mare, "tirava" la corda facendola srotolare velocemente.
3️⃣ La clessidra: Un marinaio girava una piccola clessidra da circa 30 secondi, mentre un altro contava quanti nodi gli scorrevano tra le dita prima che la sabbia finisse! ⏳
Il numero di nodi contati dava la velocità esatta della nave.
La distanza tra un nodo e l'altro era studiata al millimetro in rapporto al miglio nautico (1.852 metri, che corrisponde a un minuto di arco di latitudine terrestre).
Ed è così che ancora oggi, nell'era della navigazione satellitare, 1 nodo equivale esattamente a 1 miglio nautico all'ora! ⚓
Un piccolo pezzo di storia della marineria che è sopravvissuto nei secoli.
Tu lo sapevi? Dimmelo nei commenti! 👇