19/09/2021
Siamo orgogliosi di aver partecipato finanziando quest’operazione di grande valore ambientale e sociale. Queste esperienze insegnano che essere impresa significa guardare al futuro e pensare all’ambiente non solo come qualcosa da sfruttare ma soprattutto come un bene comune da preservare.
EVERGREEN, verdi non solo nel nome.
Nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, ricompresa nel perimetro del Santuario dei Cetacei, c’è l’Isola di Montecristo che è un’Area Protetta salvaguardata dai Carabinieri Forestali. Dell’isola si raccontano storie e leggende e Alexandre Dumas si ispirò proprio a queste quando scrisse “Il Conte di Montecristo”. Un po' di tempo fa, per cause ancora non precisate, il peschereccio Bora Bora affondò proprio in prossimità dell’isola adagiandosi sul fondale con il suo carico di idrocarburi, oli, metalli vari, fasciame e altro. Alcuni inquinanti purtroppo andarono subito dispersi, ma altri rimasero imprigionati dallo scafo con il rischio di disperdersi lentamente quanto inesorabilmente. Da Ministro dell’Ambiente attivai subito il RAM – Reparto Ambientale Marino – del Corpo delle Capitanerie di Porto che fa un lavoro splendido e che non smetterò mai di ringraziare per il servizio ambientale che offre al Paese. Un consorzio di imprenditori si offrì di finanziare, senza oneri per lo Stato, l’operazione di rimozione dal fondale del Bora Bora per ben 80 mila euro. Con cautela, fortemente rallentati dalla pandemia, si è proceduto sotto l’occhio vigile della Capitaneria di Porto e dei Carabinieri Forestali. Prima sono state ripescate le parti più a rischio per l’ambiente e poi, via via, tutto il resto. 90 tonnellate di rifiuti. E’ notizia di questi giorni che il lavoro è totalmente terminato. Una bella notizia per il mare che in questo periodo ci vuole proprio. Faccio appello al Ministero per la Transizione Ecologica (ex Min. Ambiente) si faccia così anche per gli altri relitti affondati. Ripuliamo il mare nostrum.