06/12/2025
Buongiorno a tutti,
nel campo automobilistico una cosa è chiara: il terrorismo psicologico-ambientalisto ha deviato il corso del mercato. Gli utenti che si sono rivolti alla propulsione green sono stati molti di più di quelli che normalmente avrebbero acquistato un'auto alla spina. Ora viene il bello: da Bruxelles arriva l'ennesima conferma che l'incertezza regna sovrana. Di quello che avrebbe dovuto essere in agenda proprio in questi giorni e che avrebbe dovuto definitivamente regolamentare lo stop alla vendita delle auto termiche non c'è traccia e la tensione sta aumentando. I Costruttori non vogliono che questa scadenza slitti o sia disattesa, perchè proprio a causa del blocco del 2035 hanno investito ingenti somme per poter proporre delle auto elettriche a buon mercato agli utenti dei loro brand: se il 2035 venisse meno, ovvero se gli utenti fossero liberi di scegliere tra un'auto elettrica e una termica in base alle reali necessità, le Case automobilistiche andrebbero "gambe all'aria", perchè la richiesta di auto elettriche diminuirebbe sensibilmente e per "piazzarle" sarebbe necessaria una forte riduzione dei listini, con un immediato effetto di marginalità negativa sulle vendite.
Resta il fatto che il blocco alle vendite del 2035 tarda a trovare conferma: pare che i dubbi sui potenziali di rifornimento energetico siano nel sottobosco di questa ennesima procastinazione perchè, non potendo le rete attuale supportare milioni di auto contemporaneamente in ricarica, si finirebbe per importare molta energia con i prezzi che schizzerebbero alle stelle.
"Attenzione al consumo di energia elettrica per i condizionatori accesi in estate perché la rete non supporta questi carichi".....quante volte abbiamo sentito questa frase!!!! E se tutti mettono le auto in carica? Bha, staremo a vedere.