Assocamping Confesercenti Nazionale

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Assocamping Confesercenti Nazionale Associazione di Confesercenti degli imprenditori che esercitano attività turistico-ricettiva all’aria aperta come campeggi, villaggi turistici, ecc.

Presidente: Michele Montemagni

FONDO “GREEN TOUR” – ULTERIORE PROROGA DEI TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E MODIFICA DEI PARAMETRI DELLA GRADUAT...
21/09/2026

FONDO “GREEN TOUR” – ULTERIORE PROROGA DEI TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E MODIFICA DEI PARAMETRI DELLA GRADUATORIA
Il Ministero del Turismo, con Decreto Direttoriale rep. n. 135 del 17 settembre 2026 ha modificato l’Avviso per l’incentivo Green Tour, di cui al Decreto Direttoriale prot. n. 96263 del 18 giugno 2026.
Il Decreto Direttoriale n. 135 ha ulteriormente prorogato il termine di presentazione delle domande dalle ore 17.00 del 30 settembre 2026 fino alle ore 17.00 dell’8 ottobre 2026
Il Ministero ha inoltre comunicato che sono stati rimodulati i parametri di definizione della graduatoria di cui all’Allegato n. 1 dell’Avviso prevedendo:
• la modifica dei parametri n. 2) e n. 3) che rende i punteggi massimi più accessibili;
• la possibilità, in aggiunta a quanto già previsto, di utilizzare i dati del bilancio consolidato di gruppo per la definizione dei parametri n. 4), n. 5), n. 6) e n. 7).
A partire dalle ore 16:00 del giorno 21 settembre e sino alle ore 17.00 dell’8 ottobre 2026, le società, che hanno già presentato domanda di accesso alle agevolazioni alla data di pubblicazione del Decreto Direttoriale rep. n. 135 del 17 settembre 2026, avranno facoltà di annullarla e ripresentarla tramite la procedura informatica, accessibile nella sezione dedicata del sito web del Soggetto Gestore
(LINK https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/fondo-greentour).
Per ogni ulteriore informazione, sono consultabili le FAQ aggiornate sul sito del Soggetto Gestore.
https://assocamping.confesercenti.it/fondo-green-tour-ulteriore-proroga-dei-termini-di-presentazione-delle-domande-e-modifica-dei-parametri-della-graduatoria/

Il Ministero del Turismo, con Decreto Direttoriale rep. n. 135 del 17 settembre 2026 ha modificato l’Avviso per l’incentivo Green Tour, di cui al Decreto Direttoriale prot. n. 96263 del 18 giugno 2026. Il Decreto Direttoriale n. 135 ha ulteriormente prorogato il termine di presentazione delle do...

GROSSETO, TURISMO ALL’ARIA APERTA, ASSOCAMPING: «LE PRESENZE DA SOLE NON BASTANO SE NON C’È CAPACITÀ DI SPESA»Assocampin...
17/09/2026

GROSSETO, TURISMO ALL’ARIA APERTA, ASSOCAMPING: «LE PRESENZE DA SOLE NON BASTANO SE NON C’È CAPACITÀ DI SPESA»
Assocamping Confesercenti sui dati nazionali del turismo open air, il presidente Pesciullesi analizza la stagione maremmana
GROSSETO. Oltre 53,5 milioni di presenze nei campeggi e nei villaggi turistici italiani tra giugno e agosto. Le prime stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assocamping Confesercenti descrivono un’estate 2026 complessivamente positiva per il turismo all’aria aperta, trainata soprattutto dalla domanda internazionale. Un quadro che trova numerosi punti di contatto con quanto registrato anche in Maremma, ma che deve essere letto andando oltre il semplice dato delle presenze.

«I dati nazionali rispecchiano in buona parte l’andamento dell’estate maremmana – commenta Bernardo Pesciullesi, presidente di Assocamping Confesercenti Grosseto –. Ma dobbiamo anche dire con chiarezza che lo stesso mese di agosto non è stato sufficiente a colmare una situazione di difficoltà ormai avvertita trasversalmente nei diversi settori del turismo maremmano».
Il nodo della capacità di spesa
Il nodo, secondo gli operatori, non riguarda soltanto il numero degli ospiti, ma soprattutto la loro capacità e propensione alla spesa. «Il budget più ridotto delle famiglie si ripercuote in particolare su tutto ciò che sta attorno al pernottamento: ristorazione, attività supplementari, servizi ed esperienze. Per questo una tenuta delle presenze non significa necessariamente una corrispondente tenuta della redditività delle imprese e dell’indotto».

Anche in Maremma si è assistito a un incremento della clientela straniera, che ha in parte compensato la maggiore frammentazione e la riduzione della permanenza media del turismo italiano. Un fenomeno positivo, ma da valutare con prudenza. «La crescita della componente internazionale può essere letta anche alla luce della situazione geopolitica mondiale, che potrebbe avere disincentivato alcune destinazioni più lontane o esotiche, favorendo mete europee e italiane – sottolinea Pesciullesi –. Non possiamo quindi dare per scontato che questa dinamica rappresenti automaticamente una costante per le prossime stagioni».
L’open air legato all’identità della Maremma
Il turismo all’aria aperta presenta caratteristiche che lo rendono particolarmente strategico per il territorio grossetano. Mare, natura, storia, paesaggio ed enogastronomia costituiscono un’offerta particolarmente coerente con le nuove modalità di vacanza legate all’outdoor e all’esperienza del territorio. A questo si aggiunge una caratteristica specifica delle strutture open air: la capacità di intercettare contemporaneamente fasce di mercato molto differenti.

«I campeggi non rappresentano soltanto un numero importante di posti letto – spiega Pesciullesi –. Al loro interno convivono praticamente tutti i target della domanda turistica: dal cicloturista che viaggia con la tenda ai camperisti itineranti, sempre più attenti alla qualità dei servizi, fino agli ospiti stanziali, spesso regionali, che utilizzano il campeggio quasi come una seconda casa al mare. E poi ci sono bungalow, mobile home e formule glamping di fascia alta, rivolte a chi ricerca una vera esperienza nella natura con standard anche da cinque stelle».

Una varietà che consente agli operatori del settore di osservare da vicino l’evoluzione della domanda e della capacità di spesa. «Da diversi anni il segmento più stabile è indubbiamente quello di livello più alto, i cosiddetti glamping. Ma l’aspetto interessante è che ormai tutte le tipologie di clientela chiedono maggiori servizi. La vacanza in campeggio non viene più vissuta semplicemente come la ricerca di un posto letto: deve diventare un’esperienza completa».

«Costruire il prodotto Maremma»
Da qui una riflessione che Assocamping Confesercenti Grosseto estende all’intero sistema turistico provinciale. Per aumentare competitività, permanenza media e capacità di spesa non è sufficiente promuovere singolarmente strutture, località o settori economici.

«Se vogliamo continuare a intercettare turisti che scelgono consapevolmente la Maremma, e non persone che semplicemente vi transitano o vi si fermano per qualche giorno, dobbiamo rivedere l’intero sistema dell’offerta – afferma Pesciullesi –. Non possiamo più pensare alla ricettività, alla ristorazione, agli stabilimenti balneari, al commercio e all’offerta esperienziale come comparti che procedono ciascuno per proprio conto. Dobbiamo creare proposte complete, integrate, accattivanti e competitive».

Una strategia che significa mettere in rete ospitalità, ristorazione, spiagge, sport, natura, borghi, cultura, cicloturismo, produzioni locali ed esperienze. «La promozione del territorio, se rimane frammentata, non è sufficiente. Prima ancora di raccontare una destinazione dobbiamo essere certi di poter offrire concretamente ciò che il turista si aspetta di trovare».

«Non basta l’immagine della Maremma selvaggia»
Assocamping richiama l’attenzione anche sul tema delle infrastrutture e dell’accessibilità. «L’immaginario della Maremma autentica, incontaminata e “selvaggia” rappresenta sicuramente un valore. Ma da solo non basta – sottolinea Pesciullesi –. Se mancano le infrastrutture necessarie per raggiungere facilmente il territorio e spostarsi al suo interno sarà difficile intercettare quei numeri che possono realmente fare la differenza. E una volta che il turista è arrivato dobbiamo essere capaci di offrirgli motivazioni sufficienti per rimanere, tornare e possibilmente fidelizzarsi».

Il tema diventa ancora più importante in un contesto nel quale i soggiorni tendono a ridursi, le prenotazioni arrivano sempre più sotto data e le imprese devono confrontarsi con costi di gestione crescenti e una maggiore complessità organizzativa.

Un brand unico e la destagionalizzazione
Per Assocamping Confesercenti Grosseto occorre quindi lavorare su alcuni obiettivi prioritari: maggiore integrazione tra i comparti turistici, costruzione di un brand Maremma unitario e riconoscibile, innalzamento della professionalità dell’accoglienza e sviluppo di iniziative capaci di allungare realmente la stagione.

«Uno dei problemi più evidenti è che la stagione turistica continua a concentrarsi in un numero troppo limitato di settimane – aggiunge Pesciullesi –. Proprio il turismo open air, grazie alla combinazione tra ambiente, sport, cicloturismo, natura, cultura ed enogastronomia, potrebbe rappresentare uno degli strumenti più efficaci per lavorare sulla destagionalizzazione».

Ma per raggiungere questo obiettivo sarà necessario accompagnare gli investimenti delle imprese. «Servono incentivi nei quali anche il settore pubblico faccia la propria parte e, soprattutto, normative più semplici, chiare e certe che consentano alle strutture di investire, innovare e adeguarsi rapidamente agli standard ormai richiesti dal turismo internazionale».

Digitalizzazione, efficientamento energetico, riqualificazione delle strutture e ampliamento dei servizi rappresentano alcuni dei principali ambiti sui quali il sistema open air sarà chiamato a confrontarsi nei prossimi anni.

«La Maremma possiede tutte le caratteristiche per essere una destinazione di riferimento per il turismo all’aria aperta – conclude Pesciullesi –. Ma dobbiamo passare dalla semplice somma delle singole offerte a un vero sistema turistico territoriale. La sfida non è soltanto aumentare le presenze: è fare in modo che il turista scelga la Maremma, rimanga più a lungo, utilizzi i servizi del territorio e abbia un motivo per tornare. Solo così le presenze potranno tradursi realmente in maggiore valore per le imprese e per tutta l’economia locale».

Maggiori elementi di confronto si avranno con la quarta edizione del sondaggio “Maremma & Turismo”, che la Confesercenti Grosseto lancerà nei prossimi giorni, rivolto a tutte le attività commerciali e turistiche dei comuni di Castiglione della Pescaia, Pitigliano, Orbetello e Grosseto.

Assocamping Confesercenti sui dati nazionali del turismo open air, il presidente Pesciullesi analizza la stagione maremmana GROSSETO. Oltre 53,5 milioni di presenze nei campeggi e nei villaggi turistici italiani tra giugno e agosto. Le prime stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per....

IMPOSTA DI SOGGIORNO: DAL 2027 SANZIONI PIU’ PROPORZIONATE ANCHE PER CAMPEGGI E VILLAGGI TURISTICIUna modifica attesa da...
16/09/2026

IMPOSTA DI SOGGIORNO: DAL 2027 SANZIONI PIU’ PROPORZIONATE ANCHE PER CAMPEGGI E VILLAGGI TURISTICI
Una modifica attesa dalle imprese del turismo open air riduce le penalizzazioni per errori dichiarativi quando il tributo è stato correttamente riscosso e versato. Ma per Assocamping serve ora una riforma più ampia del sistema.
Imposta di soggiorno: un primo passo verso maggiore equità
Dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore un nuovo regime sanzionatorio per le violazioni relative alla dichiarazione dell’imposta di soggiorno. La novità è contenuta nel Decreto Legislativo n. 147/2026 e rappresenta un intervento atteso da tempo dalle imprese turistiche, comprese le strutture dell’open air, che negli anni hanno segnalato l’eccessiva severità delle sanzioni applicate anche in presenza di un correto versamento del tributo. Le modifiche sono illustrate nella circolare dell’Ufficio Legislativo di Confesercenti e trovano riscontro nelle posizioni espresse da AIGO e Assoturismo sul tema.
La disciplina vigente, infatti, ha spesso equiparato situazioni molto diverse tra loro, applicando sanzioni particolarmente elevate anche nei casi in cui il gestore avesse regolarmente riscosso e riversato l’imposta ai Comuni, omettendo o ritardando esclusivamente la presentazione della dichiarazione annuale.
Con la riforma, le sanzioni vengono invece collegate al tributo effettivamente non versato, secondo un criterio maggiormente coerente con il principio di proporzionalità. Si tratta di un cambiamento significativo per un comparto che svolge un importante ruolo di collaborazione con gli enti locali nella gestione dell’imposta di soggiorno.
Un risultato positivo, ma non sufficiente
Assocamping Confesercenti valuta positivamente questa revisione normativa, che recepisce una criticità più volte evidenziata dalle associazioni di categoria. Tuttavia, la riforma delle sanzioni rappresenta soltanto un primo passo.
Permangono infatti numerosi aspetti che richiedono un confronto tra Governo, Comuni e rappresentanze delle imprese turistiche. Tra questi, la forte disomogeneità dei regolamenti comunali, le differenti modalità di dichiarazione e rendicontazione richieste sul territorio nazionale, la mancanza di principi applicativi uniformi, la scarsa trasparenza sull’utilizzo del gettito e l’esigenza di garantire che le risorse raccolte siano effettivamente reinvestite nello sviluppo turistico delle destinazioni. Tali criticità sono state più volte evidenziate nei documenti programmatici di AIGO e Assoturismo Confesercenti.
La richiesta di Assocamping
Per questo motivo Assocamping Confesercenti auspica l’apertura di un tavolo nazionale di confronto dedicato all’imposta di soggiorno, con l’obiettivo di costruire una disciplina più semplice, uniforme e trasparente.
Le imprese del turismo open air non contestano il principio dell’imposta di soggiorno, ma chiedono regole chiare, proporzionate e omogenee, insieme a una maggiore trasparenza nella destinazione delle risorse e a un coinvolgimento delle associazioni rappresentative nei processi di definizione delle regole locali. Un sistema più equilibrato consentirebbe di valorizzare meglio il contributo che campeggi e villaggi turistici offrono allo sviluppo economico e turistico dei territori.

Una modifica attesa dalle imprese del turismo open air riduce le penalizzazioni per errori dichiarativi quando il tributo è stato correttamente riscosso e versato. Ma per Assocamping serve ora una riforma più ampia del sistema. Imposta di soggiorno: un primo passo verso maggiore equità Dal 1° ge...

ASSOCAMPING CONFESERCENTI: OLTRE 53,5 MILIONI DI PRESENZE NELL’ESTATE OPEN AIR, MA RESTANO FORTI DIVARI TERRITORIALILe p...
11/09/2026

ASSOCAMPING CONFESERCENTI: OLTRE 53,5 MILIONI DI PRESENZE NELL’ESTATE OPEN AIR, MA RESTANO FORTI DIVARI TERRITORIALI

Le prime stime CST indicano una crescita della domanda internazionale e la tenuta delle famiglie italiane. Montemagni: “Presenze positive, ma soggiorni brevi e minori consumi riducono i margini delle imprese”

L’estate 2026 del turismo all’aria aperta sembra essersi chiusa con risultati complessivamente positivi. Secondo le prime stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assocamping Confesercenti, tra giugno e agosto i campeggi e i villaggi turistici italiani potrebbero aver superato i 53,5 milioni di presenze.
A sostenere il comparto è stata soprattutto la domanda internazionale. I flussi provenienti dai principali mercati europei si sarebbero mantenuti in linea con le aspettative, registrando una crescita rispetto alla stagione precedente. Indicazioni positive arrivano anche dal mercato domestico: il segmento delle famiglie italiane, sul quale alla vigilia dell’estate permanevano alcune incognite legate alla capacità di spesa, avrebbe sostanzialmente confermato i livelli attesi.
Le stime nazionali trovano riscontro, pur con differenze significative tra aree e strutture, nelle indicazioni raccolte dalla Presidenza nazionale di Assocamping Confesercenti. Dopo una primavera favorevole in diverse destinazioni e un mese di giugno sostanzialmente stabile, luglio ha registrato un rallentamento in numerosi territori. Agosto ha invece consentito un recupero sensibile, sostenuto anche dal ritorno o dal consolidamento della clientela tedesca, francese e britannica.
Il risultato complessivo non deve tuttavia nascondere le criticità segnalate dalle imprese. L’andamento della stagione è stato fortemente differenziato sul territorio nazionale. Le destinazioni più facilmente raggiungibili e quelle sostenute da sistemi strutturati di promozione hanno mostrato una maggiore capacità di tenuta, mentre le località insulari e periferiche hanno risentito maggiormente dell’aumento dei costi di carburanti, pedaggi e collegamenti marittimi.
“Il superamento dei 53,5 milioni di presenze rappresenta un segnale importante e conferma la forza del turismo all’aria aperta nell’offerta nazionale”, dichiara Michele Montemagni, Presidente di Assocamping Confesercenti. “Dobbiamo però leggere con attenzione ciò che avviene dietro il dato complessivo. Le imprese registrano soggiorni più brevi, prenotazioni sempre più ravvicinate alla partenza e una maggiore prudenza nei consumi. La tenuta delle presenze, quindi, non sempre si traduce in un corrispondente miglioramento della redditività”.
La vacanza open air sta cambiando. I soggiorni tendono a diventare più brevi e itineranti, mentre le decisioni vengono assunte sempre più frequentemente all’ultimo momento. Questa evoluzione aumenta il lavoro organizzativo delle imprese e rende più difficile programmare personale, approvvigionamenti e servizi. Anche nella clientela internazionale, decisiva per il buon andamento della stagione, gli operatori rilevano una maggiore attenzione alla spesa.
Il confronto tra i territori conferma inoltre l’importanza delle politiche regionali. L’esperienza dell’Emilia-Romagna, caratterizzata da una programmazione continuativa, dal coinvolgimento delle associazioni e da strumenti di sostegno alla riqualificazione delle strutture ricettive, dimostra quanto promozione e investimenti possano incidere sulla competitività delle destinazioni. Al contrario, nelle isole e nelle aree più lontane dai principali bacini di domanda, il costo complessivo del viaggio continua a rappresentare un ostacolo rilevante.
La stagione conferma anche la trasformazione strutturale del settore. La crescita delle aree di sosta e degli agricampeggi, la diffusione delle case mobili, l’ingresso di operatori di maggiori dimensioni e la richiesta di servizi sempre più qualificati stanno modificando il mercato.
Per Assocamping Confesercenti è necessario accompagnare questo processo con regole chiare e uniformi, condizioni di concorrenza equilibrate e strumenti accessibili per la riqualificazione, la digitalizzazione e l’efficientamento energetico.
Assocamping propone inoltre di consolidare il monitoraggio congiunturale del comparto, affiancando alle presenze indicatori relativi alla permanenza media, alla composizione della domanda, alla spesa per i servizi e alla redditività delle imprese. Una rilevazione più approfondita consentirebbe di rappresentare con maggiore precisione le differenze territoriali e di orientare gli interventi pubblici verso le aree e le imprese maggiormente esposte.
Alla luce dei primi risultati della stagione, Assocamping Confesercenti rinnova al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi la richiesta di un confronto istituzionale stabile sul turismo all’aria aperta. L’Associazione aveva già indicato tra le priorità il sostegno agli interventi di efficientamento energetico, il rafforzamento della promozione sui mercati esteri, le iniziative a favore della domanda interna e la necessità di un quadro regolatorio certo e coordinato.
“I risultati dell’estate dimostrano che il turismo open air è una componente strategica e vitale del sistema turistico italiano”, conclude Assocamping Confesercenti. “Ora occorre trasformare questa capacità di attrazione in crescita stabile, maggiore redditività e sviluppo diffuso, intervenendo sull’accessibilità delle destinazioni, sulla qualità dell’offerta, sulla promozione internazionale e sulla certezza delle regole”.

L’estate 2026 del turismo all’aria aperta sembra essersi chiusa con risultati complessivamente positivi. Secondo le prime stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assocamping Confesercenti, tra giugno e ... L'articolo Turismo, Assocamping Confesercenti: oltre 53,5 milioni di pre...

SICUREZZA DELLE PISCINE NEI CAMPEGGI: IN VIGORE I NUOVI OBBLIGHI SUGLI IMPIANTI DI ASPIRAZIONELe nuove disposizioni inte...
09/09/2026

SICUREZZA DELLE PISCINE NEI CAMPEGGI: IN VIGORE I NUOVI OBBLIGHI SUGLI IMPIANTI DI ASPIRAZIONE
Le nuove disposizioni interessano anche campeggi, villaggi turistici e strutture ricettive all’aria aperta. In caso di violazione è prevista la chiusura immediata dell’impianto
Sono entrate in vigore le nuove disposizioni per la sicurezza delle piscine introdotte dall’articolo 4-bis del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2026, n. 142.
La legge è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7 agosto 2026 ed è entrata in vigore l’8 agosto 2026. Le misure riguardano le piscine pubbliche e quelle private destinate a un’utenza pubblica, comprese le piscine a uso collettivo presenti nelle strutture turistico-ricettive. Rientrano quindi nel campo di applicazione anche gli impianti presenti nei campeggi e nei villaggi turistici.
Cosa prevede la nuova normativa
L’articolo 4-bis stabilisce che il sistema di ricircolo utilizzato per la depurazione delle acque debba garantire condizioni di sicurezza tali da impedire fenomeni vorticosi di aspirazione con effetto ventosa su qualsiasi parte del corpo dei bagnanti.
L’obbligo riguarda, in particolare, le prese di aspirazione, le griglie di fondo, i bocchettoni e ogni altro dispositivo impiegato nel sistema di ricircolo e depurazione dell’acqua.
La finalità della disposizione è prevenire gli incidenti provocati dall’intrappolamento dei bagnanti nei sistemi di aspirazione, rafforzando la tutela dell’incolumità degli utenti e riducendo il rischio di annegamento.
Chiusura immediata in caso di violazione
La conseguenza prevista dalla legge in caso di inosservanza è particolarmente rilevante per le imprese.
Qualora non siano rispettate le condizioni di sicurezza prescritte, deve essere disposta la chiusura immediata dell’impianto, che potrà essere riaperto soltanto dopo l’adempimento degli obblighi previsti dalla norma.
Restano inoltre fermi gli ulteriori obblighi e le responsabilità già stabiliti dalla legislazione vigente in materia di sicurezza, gestione e manutenzione delle piscine
Per campeggi e villaggi turistici, l’eventuale chiusura della piscina può avere conseguenze significative sull’organizzazione dei servizi e sulla qualità dell’offerta proposta agli ospiti. È quindi opportuno che le strutture interessate verifichino tempestivamente le condizioni dei propri impianti.
La norma si applica anche alle piscine esistenti
Uno degli aspetti più delicati della nuova disciplina è rappresentato dalla sua applicazione anche agli impianti già esistenti, senza la previsione di uno specifico periodo transitorio per consentirne l’adeguamento.
La disposizione stabilisce il risultato di sicurezza da raggiungere, cioè l’eliminazione del rischio derivante dall’effetto ventosa delle prese di aspirazione, ma non individua espressamente gli standard tecnici, i dispositivi o le modalità operative necessari per considerare pienamente assolto l’obbligo.
Tale formulazione può determinare incertezze applicative, soprattutto per le strutture chiamate a valutare piscine realizzate in periodi diversi e dotate di impianti con differenti caratteristiche tecniche.
Assocamping Confesercenti ritiene pertanto necessario che le amministrazioni competenti forniscano indicazioni tecniche uniformi e strumenti applicativi chiari, così da permettere agli operatori di individuare con certezza gli interventi eventualmente necessari e di conciliare la tutela della sicurezza con la continuità dell’attività ricettiva.
Cosa devono fare campeggi e villaggi turistici
In attesa di ulteriori indicazioni applicative, i gestori delle strutture dotate di piscina sono invitati a procedere tempestivamente alla verifica dei sistemi di circolazione e aspirazione delle acque.
La verifica dovrebbe essere affidata a professionisti qualificati e finalizzata ad accertare l’eventuale presenza di condizioni che possano determinare fenomeni vorticosi, intrappolamento o aspirazione a effetto ventosa.
È inoltre opportuno acquisire e conservare la documentazione tecnica relativa:
* alle verifiche effettuate;
* alle caratteristiche del sistema di ricircolo;
* alle condizioni delle prese di aspirazione, delle griglie e dei bocchettoni;
* agli interventi di manutenzione o adeguamento realizzati;
alle valutazioni formulate dai tecnici incaricati.
Sarà utile aggiornare la valutazione dei rischi e di predisporre un’adeguata documentazione tecnica, anche al fine di dimostrare l’attenzione prestata agli obblighi di sicurezza introdotti dalla normativa.
Il fondo previsto per l’adeguamento degli impianti
La legge istituisce un fondo con una dotazione di 4.725.000 euro per il 2026, destinato alle spese sostenute per l’adeguamento dei sistemi di ricircolo per la depurazione delle acque delle piscine pubbliche.
La disposizione non prevede invece uno specifico sostegno economico per i gestori delle piscine private destinate a un’utenza pubblica, comprese quelle presenti nelle strutture turistico-ricettive.
Si tratta di un elemento critico per le imprese del turismo all’aria aperta, che potrebbero essere chiamate a sostenere costi tecnici e organizzativi senza poter beneficiare delle risorse previste per le piscine pubbliche.
L’impegno di Assocamping Confesercenti
Assocamping Confesercenti condivide pienamente l’obiettivo di rafforzare la sicurezza degli impianti e tutelare l’incolumità degli ospiti.
Allo stesso tempo, appare indispensabile garantire agli operatori un quadro applicativo chiaro, uniforme e concretamente sostenibile. Occorre in particolare definire con precisione i riferimenti tecnici da adottare, le modalità di verifica della conformità degli impianti e gli eventuali interventi necessari sulle piscine esistenti.
Assocamping Confesercenti continuerà a seguire l’applicazione della nuova disciplina, sostenendo la necessità di chiarimenti tecnici e di misure che tengano adeguatamente conto dell’impatto economico e organizzativo degli interventi sulle imprese del turismo all’aria aperta.

Nuovi obblighi di sicurezza per le piscine di campeggi e villaggi turistici, verifiche, rischio di chiusura e indicazioni operative

📌 DOCUMENTI DEGLI OSPITI: CHIARIMENTI DEL GARANTE PRIVACYIl Garante per la protezione dei dati personali ha richiamato l...
03/08/2026

📌 DOCUMENTI DEGLI OSPITI: CHIARIMENTI DEL GARANTE PRIVACY
Il Garante per la protezione dei dati personali ha richiamato le strutture ricettive al corretto trattamento dei documenti di identità degli ospiti. L’obbligo previsto dall’art. 109 TULPS riguarda la comunicazione dei dati tramite “Alloggiati Web”, ma non autorizza la conservazione di copie cartacee o digitali dei documenti dopo l’avvenuta trasmissione.
Le strutture devono quindi evitare fotografie, scansioni o invii tramite WhatsApp dei documenti, se non strettamente necessari e comunque senza archiviarli. Da conservare, per cinque anni, è la sola ricevuta di avvenuta comunicazione.
Assocamping invita le imprese associate a verificare le proprie procedure di check-in e gestione dei dati personali, a tutela degli ospiti e degli operatori.
Approfondisci qui 👇
https://assocamping.confesercenti.it/documenti-degli-ospiti-il-garante-privacy-chiarisce-le-regole-per-le-strutture-ricettive/

Identificare gli ospiti e comunicare i dati tramite Alloggiati Web, ma non conservare copie dei documenti oltre quanto strettamente necessario. Il Garante per la protezione dei dati personali ha fornito chiarimenti rilevanti sul trattamento dei documenti di identità degli ospiti da parte delle stru...

STRUTTURE RICETTIVE ALL’ARIA APERTA: AGGIORNATA LA MODULISTICA SCIACon l’Accordo sancito in Conferenza Unificata il 18 m...
30/06/2026

STRUTTURE RICETTIVE ALL’ARIA APERTA: AGGIORNATA LA MODULISTICA SCIA
Con l’Accordo sancito in Conferenza Unificata il 18 marzo 2026, Rep. atti n. 22/CU, è stata aggiornata la modulistica unificata e standardizzata per la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività relativa alle strutture ricettive. I nuovi moduli riguardano, tra le altre, le strutture ricettive all’aria aperta, oltre alle strutture alberghiere ed extra-alberghiere.
Si tratta di un intervento che si colloca nell’ambito dell’Agenda per la semplificazione amministrativa e che trova riferimento nell’articolo 24 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 114. Tale disciplina prevede l’adozione di moduli uniformi su tutto il territorio nazionale per la presentazione di istanze, segnalazioni e comunicazioni da parte di cittadini e imprese.
Per il comparto dell’ospitalità all’aria aperta, l’aggiornamento assume particolare rilevanza perché punta a rendere più omogenee le procedure amministrative, riducendo la frammentazione tra territori e favorendo una maggiore certezza negli adempimenti richiesti alle imprese.
La nuova modulistica presenta un livello di dettaglio più elevato rispetto ai dati dell’impresa e alle caratteristiche dell’attività, integrando elementi funzionali alla digitalizzazione dei procedimenti, come l’indicazione della PEC e del domicilio digitale, e standardizzando le dichiarazioni e le informazioni tecniche richieste.
Tra le innovazioni più significative è previsto l’inserimento, nell’anagrafica della struttura, del campo dedicato al Codice Identificativo Nazionale, il CIN. Il modulo prevede inoltre che il segnalante dichiari di essere consapevole che il Codice Identificativo Nazionale deve essere esposto all’esterno della struttura e indicato in ogni annuncio pubblicato.
I nuovi modelli includono anche i campi relativi al Codice ISTAT Regione e al Codice ISTAT Provincia e una sezione dedicata ai dati catastali e ai dati ISTAT, nella quale devono essere indicati codice macrocategoria, codice categoria e codice sottocategoria. La modulistica contiene inoltre un estratto della classificazione ISTAT con codici, definizioni e sottocategorie di riferimento.
Dal punto di vista procedimentale, i moduli distinguono tra SCIA semplice, SCIA unica e SCIA condizionata. La SCIA semplice riguarda l’attività principale, nei casi di apertura, variazione o ampliamento ove previsto. La SCIA unica si utilizza quando alla segnalazione principale si aggiungono altre segnalazioni, comunicazioni o notifiche. La SCIA condizionata, invece, si applica quando sia necessario presentare contestualmente una domanda per acquisire autorizzazioni o atti di assenso, e in tale ipotesi l’attività non può iniziare fino al rilascio degli atti richiesti.
La documentazione da allegare viene organizzata in più ambiti. Sono previsti la documentazione obbligatoria di base, le eventuali segnalazioni o comunicazioni allegate alla SCIA unica, le richieste di autorizzazione da acquisire preventivamente nei casi di SCIA condizionata e ulteriori allegati di carattere economico-fiscale e formale, tra cui l’attestazione del versamento di oneri o diritti e l’assolvimento dell’imposta di bollo.
L’Accordo stabilisce anche i termini di adeguamento della modulistica. Le Regioni devono adeguare entro 45 giorni i contenuti informativi dei moduli unificati e standardizzati, tenendo conto delle rispettive normative regionali e utilizzando le informazioni contrassegnate come variabili. I Comuni devono invece adeguare la modulistica in uso entro e non oltre 60 giorni.
Per le imprese del settore camping e dell’ospitalità all’aria aperta sarà quindi essenziale verificare, presso le amministrazioni competenti, l’effettivo aggiornamento della modulistica e prestare attenzione alle eventuali integrazioni regionali. La presenza di sezioni variabili consente infatti alle Regioni di adattare alcuni contenuti informativi alle rispettive normative, mantenendo però un impianto uniforme a livello nazionale.
ASSOCAMPING seguirà l’attuazione della nuova modulistica e invita le imprese associate a rivolgersi alle strutture territoriali per eventuali necessità di chiarimento o assistenza. L’obiettivo è accompagnare gli operatori in questa fase di adeguamento, favorendo un’applicazione corretta e uniforme delle nuove procedure e segnalando eventuali criticità operative che dovessero emergere nei rapporti con Regioni, Comuni e Sportelli Unici.

Con l’Accordo sancito in Conferenza Unificata il 18 marzo 2026, Rep. atti n. 22/CU, è stata aggiornata la modulistica unificata e standardizzata per la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività relativa alle strutture ricettive. I nuovi moduli riguardano, tra le altre, le s...

Indirizzo

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Rome
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Lunedì 09:00 - 17:30
Martedì 09:00 - 17:30
Mercoledì 09:00 - 17:30
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