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METALLURGIQUE MAYBACH Chiamata anche Métallurgique 60-80 hp Special, montava un gigantesco motore aeronautico Maybach di...
20/10/2026

METALLURGIQUE MAYBACH

Chiamata anche Métallurgique 60-80 hp Special, montava un gigantesco motore aeronautico Maybach di 21 litri, 6 cilindri, derivato dai dirigibili Zeppelin.
Aveva una configurazione aperta a tre posti, in cui il terzo passeggero (il meccanico) sedeva sopra il serbatoio dell'olio.
Superava i 160 km/h, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 11,7 secondi, pur essendo priva di freni anteriori.
Era nata nel 1907 come vettura sportiva belga Métallurgique 60/80hp, con motore di 10 litri.
Nel 1910 fu poi montato il motore Maybach Type AZ di 21 litri, in grado di erogare circa 195 cavalli e una coppia impressionante.

DELAHAYE 235MS Pillarless Saloon - 1951 Carrozzata da Ghia (o Ghia Aigle) è un autentico capolavoro della storia automob...
20/10/2026

DELAHAYE 235MS Pillarless Saloon - 1951

Carrozzata da Ghia (o Ghia Aigle) è un autentico capolavoro della storia automobilistica del dopoguerra, celebre per le sue innovative carenature incernierate sui passaruota posteriori.
Progettata da Mario Felice Boano, la carrozzeria profilata senza montanti centrali (pillarless) rappresenta uno degli esemplari più rari e singolari realizzati sul telaio della Tipo 235.
Le sezioni dei parafanghi posteriori apribili verso l'esterno agevolavano il cambio degli pneumatici e la manutenzione della ruota posteriore, mantenendo al contempo una linea filante a ruote coperte durante la marcia.
Sotto il cofano, un motore 3,6 litri, 6 cilindri in linea, con tre carburatori Solex per erogare circa 152 CV e spingere la vettura a una velocità massima di circa 170 km/h.
La serie 235 rappresentò il "canto del cigno" del marchio francese. Tra il 1951 e il 1954 furono prodotti soltanto 84 telai in totale, ognuno dei quali completato dai più importanti carrozzieri dell'epoca.

OSCA 1600 GT Berlinetta SwiftCarrozzata dalla Carrozzeria Boneschi e disegnata da Rodolfo Bonetto, venne presentata al S...
19/10/2026

OSCA 1600 GT Berlinetta Swift

Carrozzata dalla Carrozzeria Boneschi e disegnata da Rodolfo Bonetto, venne presentata al Salone di Torino del 1961. Si stima ne siano stati prodotti solo tre esemplari.
Montava un motore un motore di 1.568 cc, quattro cilindri in linea, di derivazione sportiva, progettato dai fratelli Maserati e fuso negli stabilimenti Fiat. Si trattava di un'evoluzione sofisticata del bialbero utilizzato sulle Fiat 1500 Cabriolet. Generalmente accoppiato a due carburatori Weber doppio corpo, erogava una potenza di 105 CV a 6.000 giri/min nella configurazione stradale standard. Nelle varianti più spinte destinate alle competizioni (GTV e GTS), poteva raggiungere i 125 - 140 CV.
Grazie ai suoi soli 850 kg di peso, la velocità massima variava tra i 190e gli oltre 210 km/h per le versioni da gara più performanti.

RAC TOURIST TROPHY 1955La Maserati 300S  #14 guidata da Luigi Musso e Jean Behra che fu costretta al ritiro al 63° giro ...
18/10/2026

RAC TOURIST TROPHY 1955

La Maserati 300S #14 guidata da Luigi Musso e Jean Behra che fu costretta al ritiro al 63° giro per incidente.
Ai primi tre posti, tre Mercedes 300 SLR. La vittoria andò a Stirling Moss e John Fitch, seguiti da Juan Manuel Fangio e Karl King.
Luigi Musso tagliò comunque il traguardo al 5° posto con l'altra Maserati 300S in coppia con Franco Bordoni.
Al 6° posto la Ferrari 875 Monza di Castellotti e Taruffi.

GRAN PREMIO DI MONACO 1957Tony Brooks con la Vanwall VW5  #20 con cui si classificò al secondo posto, a 25"2 dal vincito...
18/10/2026

GRAN PREMIO DI MONACO 1957

Tony Brooks con la Vanwall VW5 #20 con cui si classificò al secondo posto, a 25"2 dal vincitore, Juan Manuel Fangio su Maserati
Seconda gara della stagione del Campionato mondiale di Formula 1, disputata il 19 maggio sul Circuito di Monte Carlo.
Se per Fangio questa fu la vittoria numero 22 del mondiale, per Tony Brooks e per la Vanwall fu il primo podio assoluto della loro storia in F1.

NARDI-GIANNINI Bisiluro 750 - 1955 Disegnata da Carlo Mollino in collaborazione con Enrico Nardi, era caratterizzata da ...
17/10/2026

NARDI-GIANNINI Bisiluro 750 - 1955

Disegnata da Carlo Mollino in collaborazione con Enrico Nardi, era caratterizzata da una struttura a "doppia fusoliera", simile a un catamarano, con il motore e il pilota alloggiati in due corpi paralleli collegati da un'ala centrale.
Montava un motore Giannini di 750 cc, da 60 Cv.
Pesava appena 450 kg e poteva raggiungere una velocità massima di circa 215 km/h.
Partecipò alla 24 Ore di Le Mans del 1955, guidata da Mario Damonte, ma fu costretta al ritiro.
Oggi è conservata al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano.

LIGHTBURN Zeta Sports - 1964Microcar roadster prodotta in Australia dalla Lightburn & Co. in soli 28 esemplari.Montava u...
17/10/2026

LIGHTBURN Zeta Sports - 1964

Microcar roadster prodotta in Australia dalla Lightburn & Co. in soli 28 esemplari.
Montava un motore bicilindrico a due tempi Fichtel & Sachs da circa 500 cc

Per creare la vettura, Lightburn acquistò i diritti di un progetto britannico rimasto incompiuto, la Frisky Sprint. Per ottimizzare la rigidità torsionale del telaio e contenere i costi, la carrozzeria in vetroresina venne modificata eliminando le portiere. .
Il design originale prevedeva fari montati talmente in basso da risultare illegali nello stato del Nuovo Galles del Sud. Per poter immatricolare l'auto, l'azienda fu costretta ad aggiungere dei fanali ausiliari rialzati. L'abitacolo era essenziale.
I piani commerciali di Lightburn vennero mandati all'aria dall'arrivo sul mercato della Morris Mini, una vera automobile, più pratica, robusta, spaziosa, con un motore a quattro tempi e che, soprattutto, costava appena poche sterline in più rispetto alla Zeta.
Per dimostrare l'affidabilità del veicolo, Lightburn iscrisse alcune Zeta Sports allo Ampol Around Australia Trial del 1964, una corsa di oltre 11.000 chilometri. Nonostante tutto, una delle Zeta Sports riuscì a tagliare il traguardo, piazzandosi all'ultimo posto.
Quel risultato non bastò a far decollare le vendite e la produzione totale della Zeta Sports si fermò a 28 esemplari, sebbene alcune fonti ne stimino 48.. L'avventura della Lightburn chiuse definitivamente i battenti nel 1966 dopo meno di 400 auto prodotte in totale tra i vari modelli.
Sei esemplari sono sopravvissuti fino ad oggi. .

DESOTO Adventurer Cabriolet - 1957Fu un modello ad alte prestazioni prodotto in solo circa 300 esemplari in versione cab...
16/10/2026

DESOTO Adventurer Cabriolet - 1957

Fu un modello ad alte prestazioni prodotto in solo circa 300 esemplari in versione cabriolet, con linee audaci influenzate da Virgil Exner, e con rifiniture color oro (come i cerchi e la griglia) e grandi pinne posteriori.
l motore montato sulla Adventurer è un pezzo di storia dell'ingegneria automobilistica americana.
Il propulsore 5,7 litri V8 Hemi da 345 Cv di prima generazione, con le sue camere di combustione emisferiche ed il monoblocco di ghisa, fu uno dei primi motori di produzione di serie a raggiungere il traguardo di 1 CV per pollice cubo di cilindrata.
Di seguito trovi le specifiche tecniche dettagliate del motore:
Questo motore Hemi era accoppiato di serie al cambio automatico a 3 marce TorqueFlite gestito tramite la tastiera a pulsanti sul cruscotto (pushbutton). Nonostante gli oltre 2.000 kg di peso, il motore permetteva una velocità massima di oltre 200 km/h.

BARGON Alhambra Sport 1200 Coupé - 1969Prototipo unico costruito in Spagna dalla carrozzeria Bargon e basato sulla mecca...
16/10/2026

BARGON Alhambra Sport 1200 Coupé - 1969

Prototipo unico costruito in Spagna dalla carrozzeria Bargon e basato sulla meccanica della Simca 1000.
Con un alinea molto particolare e sinuosa, con finestrature panoramiche e una caratteristica doppia bombatura laterale, montava una versione modificata del motore Simca di 1,2 litri.
Sono stati fabbricati due prototipi, un coupé e uno spider.

MORETTI Fiat 850 LussoUna versione personalizzata, allestita dalla carrozzeria torinese Moretti sulla base della Fiat 85...
15/10/2026

MORETTI Fiat 850 Lusso

Una versione personalizzata, allestita dalla carrozzeria torinese Moretti sulla base della Fiat 850 tra il 1967 e il 1971.
Il motore era derivato dalla Fiat 850: un 4 cilindri in linea di 843 cm³ da 47 Cv o con cilindrata maggiorata a 982 cm³ da 62 CV.
Elevato il livello di personalizzazione degli interni, dei tessuti, dei colori e degli accessori, come i vetri elettrici.
Fu prodotta in pochissimi esemplari, stimati in circa 300.

Indirizzo

Rome

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