22/10/2013
sarà la vera rivoluzione elettrica?
Niente paura, non è ancora rivoluzione elettrica. Tuttavia, grazie alla Zoe, l'auto a batterie fa un salto di qualità importante: la piccola due volumi della Renault è infatti stata sviluppata e costruita per essere venduta davvero. Innanzitutto è un'auto che piace, non è "strana", come le prime, improponibili elettriche.
Ipertecnologica. A ben vedere è più futuristica dentro l'abitacolo, col tablet touchscreen da 7" che campeggia al centro e lo stretto cruscotto digitale che fa capolino dietro il volante. Niente contagiri né indicatori del livello del carburante; al loro posto grafiche molto efficaci, che indicano i chilometri di autonomia residui in funzione della carica della batteria e dello stile di guida e l'econometro, che mostra in tempo reale se ci si trova in fase di consumo o di recupero energetico. La colorazione assunta dal fondo dello schermo (verde, blu o viola), infine, indica se lo stile di guida è più o meno parsimonioso. Inoltre, si possono pre-programmare la climatizzazione dell'abitacolo, sfruttando il collegamento con la rete elettrica (senza quindi penalizzare l'autonomia), e la carica della batteria, pure dal pc o da uno smartphone. Sul display viene anche mostrato il livello d'inquinamento dell'aria e si può quindi attivare una funzione ionizzante, una rilassante o diffondere speciali fragranze. A tutto ciò si deve aggiungere il mondo multimediale che ruota attorno al sistema R-Link, già apprezzato su altri modelli della Casa e di serie su tutte le Zoe.
Spazio a bordo. Per compensare il notevole peso delle batterie (ben 290 kg) non si è lesinato sui materiali e tanto meno si è risparmiato sull'equipaggiamento. D'altro canto, la qualità presenta più di qualche sbavatura a livello di assemblaggio. Il posto guida non ha la regolazione in altezza e lo schienale posteriore si abbatte ma non è sdoppiato e, soprattutto, quando è abbattuto genera un bel gradino. In compenso, la capacità di carico non ha nulla da invidiare a quella delle altre berline compatte attorno ai 4 metri di lunghezza.
Come va. Si prende subito confidenza coi comandi, anche perché guidare un'elettrica è facile, persino più di un'automatica. Almeno sino a 50-60 km/h, quando gli effetti del rotolamento delle gomme e dell'aerodinamica cominciano a farsi sentire. Certo, se ci si aspetta un certo tipo di emozioni basate sul sound del motore, gli odori acri, i cambi marcia sportivi e la velocità non è questa l'auto più adatta. Con la Zoe il rumore è solo quello che dà fastidio, il cambio nemmeno c'è e la velocità massima non va oltre i 136 orari. Eppure, quando si dà gas il propulsore tira fuori tutto subito, mostrando una bella grinta nello scatto breve o in ripresa. Alla francesina manca solo l'allungo, ma ai semafori e nella marcia stop&go cittadina non ha rivali e ci si può persino divertire, lasciando al palo, almeno nei primi cento metri, berline che dentro il cofano nascondono ben altra cavalleria.
Cittadina ideale. Il motore elettrico della Zoe sviluppa appena 88 cavalli, ma può contare su 220 Nm di coppia massima – e qui sta la sua forza – subito disponibile già dai primi giri. Il traffico urbano è dunque il terreno ideale per la Zoe, quello dove può esprimersi al meglio, anche grazie a dimensioni compatte, rapidità dello sterzo e agilità in manovra. D'altro canto, l'autonomia di 130-140 km, seppur ancora insufficiente, non rappresenta una vera penalizzazione su percorsi cittadini. Ogni volta, infatti, bisogna tener d'occhio il punto di non ritorno, non oltre 50-60 chilometri, oppure ti**re avanti e cercare una colonnina di ricarica veloce, mettendo in conto un paio d'ore di sosta allacciati alla rete elettrica (solo una per oltre l'80% del pieno di corrente). Altrimenti, l'alternativa è studiare percorsi che partano dal box di casa e vi si concludano: una nottata in ricarica, e poi si può ripartire, col pieno di energia e, magari, con l'abitacolo pre-climatizzato per non "sprecare" chilometri.
In sintesi. L'auto elettrica oggi si trova un po' nella stessa critica situazione dei primissimi telefonini portatili: tanto intriganti per le affascinanti opportunità che lasciavano intravedere, quanto poco funzionali. Con l'arrivo della Zoe le prospettive cambiano radicalmente. Resta l'handicap dell'autonomia di marcia, ma il prezzo della piccola Renault a batterie, 23.450 euro (ed esente dal pagamento del bollo), è tutto sommato abbordabile, anche se non ancora competitivo rispetto alle altre berline compatte. E la sua guida risulta gradevole, specie nell'uso cittadino. Chi percorre tutti i giorni il tragitto casa-ufficio e poco altro, può mettere in conto un paio di ricariche alla settimana e dimenticarsi in un colpo solo della sosta al distributore e dei blocchi alla circolazione.
fonte: Quattroruote.it