17/06/2026
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Sicurezza del territorio e Protezione civile, in Emilia-Romagna si cambia.
Come?
Attraverso la riorganizzazione dell'Agenzia regionale, che unifica sotto la propria gestione le attività di prevenzione ed emergenza (compreso il coordinamento di Protezione civile) e quelle di ricostruzione post sisma 2012 e post alluvioni 2023-24, con l'accorpamento dell’Agenzia regionale ricostruzioni.
Al suo interno nascono due nuovi settori. Il primo dedicato alla post emergenza e alla ricostruzione, in supporto alle gestioni commissariali e sub-commissariali. Il secondo mirato alla realizzazione dei progetti speciali, ovvero di quelle opere complesse, strategiche e strutturali di contrasto al dissesto idrogeologico e di messa in sicurezza del territorio che la Regione punta a presentare entro ottobre e che saranno finanziate con 919 milioni di euro stanziati dal Governo nei prossimi 10 anni.
Un’altra novità riguarda la divisione delle unità territoriali che non opererà più per province, ma per bacini idrografici: Tidone-Arda (della sede territoriale di Piacenza), Taro-Parma (di Parma), Enza-Crostolo-Tresinaro (Reggio Emilia), Secchia-Panaro (Modena), Reno (Bologna), Ferrara, Lamone-Senio-Santerno(Ravenna), Fiumi Uniti-Rubicone (Forlì e Cesena) e Uso-Conca (Rimini). Viene mantenuta, invece, la divisione per province nel coordinamento di Protezione civile.