09/03/2021
Il bobberino del quale ci accingiamo a parlare fu progettato e costruito dalla Giampo Choppers Moto Service qualche anno fa e in breve tempo ebbe la fortuna di entrare a far parte di una famiglia dove il viaggiare in moto coinvolge tutti, marito, moglie e i due figli!
Come dicevamo, qualche anno fa, attorno a una icona della serie di motori H-D, lo Shovelhead, ovvero “Testa a Badile”, Giampo vi cucì un telaio rigido ad hoc, con interasse moderato e ben calcolato, che regala proverbiale agilità a questo compatto bobber.
Il motore Shovelhead adoperato per questo progetto è un 1340 degli Anni Ottanta, uno degli ultimi prodotti dalla Casa Statunitense con questa architettura; questo pezzo in particolare arrivò in Italia dagli Stati Uniti con “la scorza tatuata”, in quanto si mostrava finemente cesellato in molte delle sue parti come i coperchi delle punterie e il carter della primaria, un capolavoro che ormai è storia indelebile di questo esotico H-D engine.
Continuiamo a raccontare di questo bobber e di quando il suo primo proprietario, un ragazzo di Piazzola Sul Brenta, carrozziere di mestiere nonché autore della verniciatura color bordeaux, decise di venderlo e, in men che non si dica, trovò un entusiasta e appassionato compratore.
E così “l'Ottanta Pollici” trovò degna dimora a casa di Omar Tizian, Chef di professione e amico della Crew della Giampo Choppers Moto Service, che subito vi fece cesellare, sul tappo del “nose cone” della accensione/distribuzione, la dicitura, “La moto è di proprietà della famiglia Omar Tizian”: Carta d'Identità aggiornata e si riparte!
C'è da dire che tutta la famiglia Tizian viaggia in moto e ama tritare chilometri per gite e raduni: Omar col suo bobberino e la moglie con la sua Sportster spesso caricano i figli e il necessario sulle due moto e partono on the road. Omar però non scorda mai di riempire la borraccia, ancorata alla sacca attaccata al parafango posteriore del suo Shovel, con un litro di benzina che è un “salvavita” per i serbatoi piccoli come quello che Giampo ha costruito per questo Hardtail.
Come detto in precedenza questa moto è semplice, corta, ma ricca di dettagli artigianali: oltre al telaio e al delizioso “gas tank”, il costruttore padovano “scolpisce” un nuovo serbatoio dell'olio e pensa anche a costruirne i cerchioni. Il cerchio posteriore è di derivazione Smart e viene modificato, bugnato e dotato di 100 raggi, freno a disco/corona con pinza in alluminio ricavata dal pieno e gommatura automobilistica. Scrupolosa lavorazione è stata adottata da Giampo per modificare un ruotino di scorta BMW che ora è la ruota anteriore di questo “little bob”, con 100 raggi più doppio freno a disco Brembo. Il cerchio anteriore viene accolto da steli forcella made in Italy, che a loro volta sono imbrigliati da piastre “forgiate” sempre nel laboratorio di Piazzola sul Brenta. Il manubrio con riser incorporati è anch'esso fatto in casa e porta la vista ad un faro prelevato (e modificato) da una H-D Fat Boy e, in basso a sinistra, a un mini tachimetro montato vicino al blocchetto chiave. Delle molle danno comodità alla sella costruita da Giampo e ricoperta da Ugo il Tappezziere, mentre il parafango posteriore con pinna centrale mostra il fanalino, “ex motociclo”, rifatto in ottone; il tutto è fissato su supporti home made.
Molte sono le parti nate da ottone e poi lucidate come i tappi e gli elementi di fissaggio dei serbatoi, il dado del cannotto, le ogive tendicatena e, se vogliamo essere pignoli, citiamo anche lo spessore del bullone del filtro olio a cartuccia.
Ammiriamo nuovamente il cuore di questa creatura, lo Shovelhead 1340, che in questo caso si disseta tramite un carburatore S&S Super con la classica copertura del filtro Teardrop mentre i gas combusti escono dagli scarichi costruiti in sede e ricoperti di nero opaco; un utile radiatore dell'olio è montato a destra del telaio. Se il solenoide afferma che vi è l'avviamento elettrico, la pedalina cromata sul lato destro della scatola del cambio ribadisce quanto sia stiloso accendere questo Big Twin scalciando sul kick starter!
Un aneddoto racconta di quando questo Hardtail ebbe un “piccolo inconveniente” e si venne a rovinare parte dell'engraving originario, che venne prontamente rifatto rivolgendosi all'artista padovano Andrea Gallinaro. A proposito di artisti, ci teniamo a dire che l'opera di pinstriping che si mostra sulle componenti di questo bobber è frutto delle abili mani di Manuel Negri alias Dai Art Kustompaint.
Mr. Tizian con questo mezzo di chilometri ne fa, quindi si è ripresentato alla Giampo Choppers Moto Service con la richiesta di donare all'arcaico “Testa a Badile” un rifacimento totale capace anche di portarlo ad esprimere maggiori prestazioni, operazione che nel laboratorio di Piazzola sul Brenta è riuscita ad hoc per la gioia di tutta la “Tizian riders family”!
Foto Lucrezia Pegoraro Photography