La nostra azienda Futurmecc, nata nel 1987, si è occupata nel corso degli anni della produzione di particolari meccanici di precisione e della progettazione e realizzazione di automazioni e macchinari per l'industria. Con l'avvento del CNC e la sua prima significativa diffusione, ci siamo specializzati nella lavorazione dei metalli e della produzione di particolari per conto di terzi. Nel corso de
gli anni la nostra attività ci ha portati ad affacciarci sull'universo della customizzazione; la nostra esperienza e le nostre skills nel 3D design sono state una fondamentale risorsa per compiere i primi passi nell'ambiente. Dedizione e grande passione per la progettazione ci hanno consentito di soddisfare le più svariate richieste da parte dei nostri clienti customizzatori e costruttori di motociclette. Concepire e realizzare cerchioni e forcelle (oltre ad altri componenti e accessori) ci ha dato la consapevolezza di essere ormai in grado di perseguire uno dei nostri sogni: progettare e costruire una moto special da zero. Un motore, un'idea e tanta ambizione: questi i soli ingredienti promotori del progetto "SteSil Bike". Il motore a nostra disposizione era un "S&S Super Stock" da 96 pollici cubici (circa 1570 cm^2) e 110 cavalli e l'idea era quella di concepire un prodotto rivoluzionario, bello, funzionale e realizzabile in toto all'interno della nostra azienda. Quanto all'ambizione, quella è la stessa che ci spinse 28 anni fa ad avviare una piccola officina nel garage sotto casa. L'ossatura su cui abbiamo sviluppato "Cheiron" è un esclusivo telaio in Alluminio "Ergal 7075 T6", metallo dalle eccezionali proprietà meccaniche e impiegato quasi unicamente in campo aerospaziale (tale lega fu sviluppata in Giappone e impiegata per la prima volta nella realizzazione della struttura dei micidiali e tristemente noti Mitsubishi A6M Zero). La struttura è composta da due metà simmetriche e cave all'interno interamente ricavate da lastre piene; l'alleggerimento del telaio (sempre svolto per asportazione di truciolo), grazie alle nervature interne caratterizzate da una trama a nido d'ape, diminuisce drasticamente il peso del traliccio senza comprometterne la solidità. La leggerezza e la grande robustezza non sono le sole caratteristiche del telaio: la struttura ospita anteriormente il serbatoio dell'olio, oltre a fungere in parte da radiatore e a consentire la regolazione dell'avancorsa (da 147 mm a 188 mm). La volontà di realizzare un prodotto esclusivo e all'avanguardia ci ha portati a riservare un ruolo fondamentale nel nostro progetto ad un altro materiale dalle proprietà sorprendenti: la fibra di carbonio. Tutti i componenti in materiale composito sono stati realizzati in collaborazione con BF Project and Engeneering, azienda gestita da un autentico "maestro" del carbonio, Furio Bellorofonte, che abbiamo il privilegio di poter chiamare amico. Grazie alla sua grande esperienza e alla nostra competenza in materia di stampi, siamo riusciti a progettare e realizzare tutti gli elementi in fibra di carbonio presenti sulla nostra moto. Alcuni dei componenti celano un'autentica sfida: come il forcellone posteriore monobraccio (realizzato in un unico blocco internamente cavo) e le covers del codone posteriore in cui è parzialmente alloggiato il serbatoio della benzina. Un importante contributo nella cura del design delle superfici più complesse è stato dato dal nostro amico e collaboratore di lunga data Michele Sancassani, esperto di software di 3D modeling, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti. Il nostro centauro mitologico (Cheiron, parzialmente translitterato dall'antico greco"Χείρων" in "Χeiron"), dal peso complessivo di 225 Kg, è anche dotato di ammortizzatore anteriore "Marzocchi Magnum 50", ammortizzatore posteriore "Sachs" e impianto frenante "Brembo Racing" con pompe e pinze radiali in grado di garantire elevato comfort di guida in piena sicurezza anche ad alte prestazioni. Cheiron è stata inoltre premiata durante il Motor Bike Expo (tenutosi a Verona Fiere lo scorso Gennaio) dove si è aggiudicata il 1° posto nella Top 20 del concorso indetto dal noto magazine LowRide. Una seconda (e "schiacciante" - a detta degli organizzatori) vittoria è stata ottenuta al recente Brianza Motor Show di Lario Fiere in cui Cheiron si è classificata prima.