06/01/2025
Da quando faccio questo lavoro, ci sono diverse auto che ho sempre bramato di avere un curriculum, in parte perché magari sono auto con le quali sono cresciuto, avendo magari ricevuto in regalo il modellino, in parte per ciò che hanno rappresentato nel contesto storico in cui sono nate, è una di queste per me è la Ferrari Testarossa.
Gli anni ‘80 hanno rappresentato un momento in cui si osava in ogni contesto come moda, musica, design, e sono stati anni irripetibili da molti punti di vista che hanno portato a creare degli oggetti che sono diventati immortali. Per quanto riguarda le auto, sicuramente una di queste è stata la Ferrari Testarossa. Erede della 512 BB, si differenziava da quest’ultima in maniera netta dal punto di vista stilistico. Disegnata da Pininfarina, aveva nelle sue immense griglie laterali (dettaglio ripreso anche nella coda) l’elemento principale del suo design, fari pop-up, coda posteriore molto più larga rispetto all’anteriore, 12 cilindri piatto chiudevano il quadro.
A paragonarla alle auto di oggi sembra anche piccola, però se si pensa al contesto storico in cui è nata era una vera astronave come dimensioni e forme. Resa famosa anche dalla serie Miami Vice, è entrata nell’immaginario collettivo di diverse generazioni di ragazzi. La Testarossa, negli anni si è evoluta diventando 512 TR nella seconda serie, che si distingue per un diverso disegno dei cerchi, una cofano motore diverso, una paraurti posteriore diverso, un diverso disegno dei fendinebbia e della griglia anteriore. Tutti dettagli che hanno reso la TR un auto più moderna rispetto alla precedente, e infine la F512 M che a me personalmente non piace perché sembra un mix di pezzi avanzati che dovevano per forza essere impiegati. Ma veniamo alla macchina di cui mi sono occupato per questo intervento da “carta bianca”. Non essendo riuscito ancora a mettere le mani sulla prima serie, mi è stata commissionata una seconda serie. La 512 TR delle foto presenta una carrozzeria in “nero ferro”, anche se poi il colore sembra un grigio antracite. Il lavoro ha riguardato ogni aspetto della vettura interno ed esterno. La macchina si portava dietro il peso dei suoi anni e così si è deciso di interve**re su alcuni dettagli che più di un Detailing sono stati interessati da un vero e proprio restauro.
Sono state sm***ate tutte le griglie e la porzione di cofano motore che in origine era nero opaco, tutti gli elementi sono stati portati in carrozzeria, ho sm***ato tutti gli interni, i pannelli porta per poter sm***are le griglie esterne sulle fiancate in modo da lucidarle sotto, sono stati sm***ati e aperti tutti i fari (nel caso dei posteriori ho dovuto sistemare alcune cazzate fatte da quelli che ne sanno) per una pulizia interna. È stato lucidato tutto ciò che si poteva lucidare. Inoltre è stato pulito sia il set valigie, sia la borsa degli attrezzi a corredo della vettura. È stato un lavoro lungo, difficoltoso (visto che la macchina è un campionario di viti autofilettanti), impegnativo, ma il risultato finale ha consegnato al proprietario una vettura che si presenta al meglio delle sue condizioni, con il suo bellissimo colore che ha riacquistato profondità e lucentezza, oltre ad avere ogni dettagli in ordine.
Eccovi le foto.