Twentytwo Factory

Twentytwo Factory Detailing e Car-Care

Delle varie Ferrari di cui mi sono occupato in questi anni la 360 Challenge Stradale resta una delle più rare, sopratutt...
15/09/2025

Delle varie Ferrari di cui mi sono occupato in questi anni la 360 Challenge Stradale resta una delle più rare, sopratutto nella configurazione con i vetri in Plexyglass.
Rispetto alla versione standard si trovano numerosi dettagli dedicati a questa versione come i cerchi specifici, il paraurti anteriore con le prese d’aria più grandi, impianto di scarico che regala al V8 la giusta sonorità.
Internamente abitacolo ridotto all’osso che si divide tra pelle/alcantara/carbonio che le donano un senso di “purezza” che poche altre auto possono vantare. Mi è piaciuto molto lavorare su questo modello e il mio intervento ha riguardato ogni aspetto della vettura.
A fine lavoro il Rosso Scuderia sembrava liquido e tutti i dettagli in ordine davano un mix davvero spettacolare. Piccolo aneddoto finale…delle 2 Challenge Stradali di cui mi sono occupato in carriera, entrambe avevano la stessa configurazione delle auto presentate alla stampa, ovvero Rosso Scuderia con livrea e Plexyglass, Blu TDF con interno beige.

Per la mia generazione si sa che la “Panda” è un auto che ha un aurea tutta sua, visto che per molti di noi è stata l’au...
12/01/2025

Per la mia generazione si sa che la “Panda” è un auto che ha un aurea tutta sua, visto che per molti di noi è stata l’auto che abbiamo guidato da neopatentati.
Onestissima utilitaria, che si è evoluta dalla sua uscita agli inizi degli anni ‘80, fino ai primi anni 2000.
Nel corso della sua storia ha visto nascere molte versioni, tra cui quella più famosa che rimane l’immortale 4x4, la Elettra (auto full elecric), e la Selecta (con cambio automatico).
Uscita di produzione 20 anni fa, nei paesini di m***agna e collina non è raro vedere la 4x4, che però soprattutto negli ultimi anni sta godendo di una seconda vita, in quanto è diventato un mezzo ricercato da tanti collezionisti e proprietari di Supercar, molti le restaurano e le riportano alle condizioni originali, altri le personalizzano per avere un qualcosa di unico (come la 4x4 che si trova nello stesso garage di questa delle foto). Nella mia carriera lavorativa mi ero già occupato di una Panda, si trattava di una 4x4 appartenuta all’Avvocato Agnelli, ma per ovvi motivi non ho mai potuto pubblicare le foto. In questo caso invece, la Panda in questione è una rarissima Selecta col cambio automatico, vettura che viene impiegata quotidianamente, e che fa il suo dovere. La macchina si presentava in condizioni discrete ma necessitava di una rinfrescata generale tra interno e esterno, dove il suo monostrato si presentava spento. Quindi pulizia approfondita dell’interno, lucidatura esterna e stesura cera, infine rinnovo delle plastiche. Dopo 3 giorni di lavoro questo è il risultato.

Da quando faccio questo lavoro, ci sono diverse auto che ho sempre bramato di avere un curriculum, in parte perché magar...
06/01/2025

Da quando faccio questo lavoro, ci sono diverse auto che ho sempre bramato di avere un curriculum, in parte perché magari sono auto con le quali sono cresciuto, avendo magari ricevuto in regalo il modellino, in parte per ciò che hanno rappresentato nel contesto storico in cui sono nate, è una di queste per me è la Ferrari Testarossa.
Gli anni ‘80 hanno rappresentato un momento in cui si osava in ogni contesto come moda, musica, design, e sono stati anni irripetibili da molti punti di vista che hanno portato a creare degli oggetti che sono diventati immortali. Per quanto riguarda le auto, sicuramente una di queste è stata la Ferrari Testarossa. Erede della 512 BB, si differenziava da quest’ultima in maniera netta dal punto di vista stilistico. Disegnata da Pininfarina, aveva nelle sue immense griglie laterali (dettaglio ripreso anche nella coda) l’elemento principale del suo design, fari pop-up, coda posteriore molto più larga rispetto all’anteriore, 12 cilindri piatto chiudevano il quadro.
A paragonarla alle auto di oggi sembra anche piccola, però se si pensa al contesto storico in cui è nata era una vera astronave come dimensioni e forme. Resa famosa anche dalla serie Miami Vice, è entrata nell’immaginario collettivo di diverse generazioni di ragazzi. La Testarossa, negli anni si è evoluta diventando 512 TR nella seconda serie, che si distingue per un diverso disegno dei cerchi, una cofano motore diverso, una paraurti posteriore diverso, un diverso disegno dei fendinebbia e della griglia anteriore. Tutti dettagli che hanno reso la TR un auto più moderna rispetto alla precedente, e infine la F512 M che a me personalmente non piace perché sembra un mix di pezzi avanzati che dovevano per forza essere impiegati. Ma veniamo alla macchina di cui mi sono occupato per questo intervento da “carta bianca”. Non essendo riuscito ancora a mettere le mani sulla prima serie, mi è stata commissionata una seconda serie. La 512 TR delle foto presenta una carrozzeria in “nero ferro”, anche se poi il colore sembra un grigio antracite. Il lavoro ha riguardato ogni aspetto della vettura interno ed esterno. La macchina si portava dietro il peso dei suoi anni e così si è deciso di interve**re su alcuni dettagli che più di un Detailing sono stati interessati da un vero e proprio restauro.
Sono state sm***ate tutte le griglie e la porzione di cofano motore che in origine era nero opaco, tutti gli elementi sono stati portati in carrozzeria, ho sm***ato tutti gli interni, i pannelli porta per poter sm***are le griglie esterne sulle fiancate in modo da lucidarle sotto, sono stati sm***ati e aperti tutti i fari (nel caso dei posteriori ho dovuto sistemare alcune cazzate fatte da quelli che ne sanno) per una pulizia interna. È stato lucidato tutto ciò che si poteva lucidare. Inoltre è stato pulito sia il set valigie, sia la borsa degli attrezzi a corredo della vettura. È stato un lavoro lungo, difficoltoso (visto che la macchina è un campionario di viti autofilettanti), impegnativo, ma il risultato finale ha consegnato al proprietario una vettura che si presenta al meglio delle sue condizioni, con il suo bellissimo colore che ha riacquistato profondità e lucentezza, oltre ad avere ogni dettagli in ordine.
Eccovi le foto.

Nuova commessa.Dopo aver effettuato un lavaggio accurato e la decontaminazione chimica e meccanica, si è iniziato a sm**...
01/11/2023

Nuova commessa.
Dopo aver effettuato un lavaggio accurato e la decontaminazione chimica e meccanica, si è iniziato a sm***are il necessario per iniziare i lavori

Day 7.Oggi toccava al vano motore, ma siccome poi con la lucidatura sarei andato nuovamente a sporcare, viste le “branch...
22/02/2023

Day 7.
Oggi toccava al vano motore, ma siccome poi con la lucidatura sarei andato nuovamente a sporcare, viste le “branchie”, prima ho lucidato il cofano motore portandolo in finitura, poi la zona del tappo serbatoio, e poi vano motore.
Buona parte della giornata solo per il cofano.

Ripreso il lavoro sul 512 TR.Sm***aggio cerchi per pulizia gruppi ruota, è iniziato a sm***are le varie griglie per port...
14/02/2023

Ripreso il lavoro sul 512 TR.
Sm***aggio cerchi per pulizia gruppi ruota, è iniziato a sm***are le varie griglie per portarle in verniciatura.

Tra tutte le commesse ricevute finora, ci sono un bel numero di lavori che hanno sempre una forte dose emotiva, vuoi per...
12/02/2023

Tra tutte le commesse ricevute finora, ci sono un bel numero di lavori che hanno sempre una forte dose emotiva, vuoi per l’auto del momento, vuoi perché quell’auto ti ricorda momenti “speciali” legati sia al lavoro che alla passione per le corse, e la Delta S4 è sicuramente tra queste.
Fin dalla prima di cui mi occupai nel 2018, la S4 è stata una costante nella mia carriera (assurdo se si pensa che arrivano a un 80ina quelle in circolazione) visto che nell’arco di questi anni questa delle foto è il 5° esemplare di cui mi sono occupato. Nel caso specifico di questo modello le auto sono tutte uguali (o meglio quasi tutte), e di conseguenza si vedono sempre le stesse cose. Di particolare questa è che ha il numero di telaio più basso capitato fino ad ora, e poi che ho potuto fare tutte le foto che volevo ( per le altre precedenti, motivazioni varie non mi hanno permesso di farne così tante).
La macchina è stata ripassata da cima a fondo in tutti i suoi aspetti. Le condizioni di base erano già buone per quanto riguarda la meccanica e l’interno, mentre la carrozzeria necessitava di una rinfrescata più approfondita, che come al solito richiede molta attenzione visti ì materiali compositi che compongono la carrozzeria.
Sulle caratteristiche della macchina si sa tutto, esteticamente è sgraziata ma ha un aurea che la rende speciale, m***a un sacco di pezzi “riciclati” dalla grande produzione proveniente da auto meno nobili, ma è figlia di decisioni dettate dalla priorità di creare una base per creare qualcosa che vincesse nei rally. E la si ama proprio per questo.
Ricordo che appena posizionata, l’ho messa sulle colonnette, sm***ato le ruote e coperta con un telo, e la sera prima di andar via, guardando quel “fantasma” nella penombra delle luci spente del capannone, l’ho immaginata così, con i suoi progettisti e meccanici attorno che l’assemblavano per rendere possibile l’omologazione di quel formidabile ferro da corsa che è stata la versione da gara.
Questa poi ho avuto anche la fortuna di guidarla, e devo dire che girare la chiave e sentire quella serie di rumori provenienti da dietro, inserire la prima e partite per mettersi in marcia e qualcosa che mi porterò dietro per sempre.

• Lancia Delta S4 •

Quando mi occupai del S4 da corsa, essendo appassionati di rally e gare a ruote coperte, pensavo di aver raggiunto il ma...
07/01/2023

Quando mi occupai del S4 da corsa, essendo appassionati di rally e gare a ruote coperte, pensavo di aver raggiunto il massimo a cui potevo aspirare a livello lavorativo. Poi un giorno mi arriva un messaggio dove mi viene posta la classica frase:
- Ciao Gio, devo fare una macchina, l’ho fatta riverniciare e andrebbe rifinita come si deve, quando potresti?
- Guardo l’agenda e ti dico, ma che macchina è?
- Una Beta Montecarlo, aspetta che ti mando una foto…

(Mentre aspettavo la foto, In tutta onestà pensai “che figo, dopo le varie S4, 037, le Delta, la Thema Limousine e una Aprilia, faccio un’altra Lancia storica.)

- Eccola
- (Io così 😳) Ma è uno scherzo?
- No no, è questa, considera che poi andrà applicata anche la livrea.

Effettivamente in foto c’era una Beta Montecarlo, il fatto è che era una Turbo Gr.5 Silhoutte di quelle che correvano nel mondiale Endurance, e non in livrea classica Martini Racing, ma nella sua bellissima livrea tricolore.
Smaltita la botta di adrenalina, mi metto a cercare un po’ di info su questo Unicorno.
Scopro che questa macchina era costruita da Dallara, carrozzeria disegnata da Pininfarina, motore Abarh ed era stata prodotta in appena 11 esemplari.
Da lì a pochi giorni mi avvio verso la motor valley per occuparmi della macchina.
Quando mi capita di lavorare i su auto simili passo sempre le prime due ore ad analizzare attentamente la macchina (pannelli carrozzeria, spigoli, i vari supporti, tutti i dettagli esterni e interni), e in questo caso mi rendo conto che è un auto davvero pazzesca, con la sua una carrozzeria asimmetrica che la rende ancora più particolare, e tanti dettagli studiati “per andare forte”.
La macchina era stata ripristinata di carrozzeria, con la sua bellissima colorazione tricolore metallizzato, ed io ho dovuto occuparmi dell’eliminazione di tutti i difetti presenti (colature varie e sporchini) e proseguire il lavoro per ottenere un risultato da concorso.
Finita la prima fase di lavorazione, mi sono occupato di dare una mano (sotto la supervisione del mio amico Giacomo Baj )nell’applicazione della livrea Jolly Club con la quale ha partecipato e vinto nella sua classe (5° assoluta) la 24 ore di Daytona del 1981 con Facetti-Finotto-Pirro
Finita di applicare la livrea, guardandola, ho pensato che ai tempi li hanno lanciati per aria facendoli cadere a caso 😅, ma poi la guardi e pensi che ha il suo perché.
Una volta finita la livrea ho dato l’ultimo passaggio di finitura estendendola anche agli adesivi ( a lavoro finito sembravano verniciati) ottenendo un risultato finale davvero degno di nota.
È stato un lavoro emozionante e che mi ha reso orgoglioso nel contribuire alla salvaguardia del patrimonio motoristico italiano.

Da un’epoca in cui il sesso era sicuro e le corse automobilistiche pericolose…

• Lancia Beta Montecarlo Turbo Gr.5 Silhouette •

Ps. Nelle foto mancano alcuni dettagli m***ati successivamente.

Lavoro abbastanza impegnativo di qualche tempo fa, la macchina presentava un’opacità parecchio marcata dovuta a svariati...
23/08/2022

Lavoro abbastanza impegnativo di qualche tempo fa, la macchina presentava un’opacità parecchio marcata dovuta a svariati fattori che rendevano spento il suo meraviglioso colore pastello.
A fine intervento il colore ha ripreso la sua brillantezza e l’effetto liquido.
Resta una delle mie preferite in assoluto tra tutte quelle su cui ho lavorato.

• Porsche 911 GT3 •

La mia carriera professionale è composta da tanti capitoli, ognuno dei quali porta il nome di un marchio. Per ogni march...
19/07/2022

La mia carriera professionale è composta da tanti capitoli, ognuno dei quali porta il nome di un marchio.
Per ogni marchio c’è un legame, un qualcosa che mi porto dentro, qualcosa che si è sviluppato negli ultimi anni (vedi Porsche), o qualcosa che mi accompagna da ragazzino, quando la passione per le auto era presente, ma non così forte.
Il marchio Lancia è uno di questi…le sue auto più recenti (mi riferisco agli anni ‘90) mi hanno accompagnato nella mia adolescenza, ma non avevo mai avuto modo di “vivere” quelle più significative a livello sportivo.
Quando ho cominciato questo lavoro mai avrei immaginato che quelle auto avrei potuto vederle, guardarle bene in ogni dettaglio, e specializzarmi su di esse.
La mia prima Lancia “Storica” (2018) fu una Rallycar, e con quella feci il mio debutto nel settore delle gr.B road car, poi successivamente finii per mettere le mani anche sulla sua versione gara (una Evo2 e una ancora più rara “Safari”), per questo è un modello al quale sono particolarmente affezionato, perché è stata la prima, e quando mi è stata commissionato l’esemplare delle foto ho consolidato il mio amore per questo modello.
La Rally (037 per gli appassionati) delle foto oltre ad essere stata dettagliata in tutti i suoi aspetti, ho avuto modo anche di guidarla, e devo dire che sentire il suo caratteristico sibilo dietro la schiena fa ve**re la pelle d’oca, per non parlare poi delle reazioni dei passanti alla sua visione.
La macchina è bassa e larga, tanto da sembrare una supercar in miniatura, accorgimenti Racing fanno si che sia comodo accedere al vano motore e al vano anteriore, le gobbe sul tetto erano studiate per i caschi dei piloti, passo corto, trazione posteriore chiudono il quadro dell’ultima trazione posteriore ad aver vinto un titolo mondiale in mezzo ai 4x4, ed io sono orgoglioso di essermene occupato e di averla resa ancora più eterna.
Godetevi le foto.

Il “W***y” è una di quelle scatolette anni ‘90 che sono rimaste nel cuore di tanti appassionati, un po’ perché a distanz...
15/02/2022

Il “W***y” è una di quelle scatolette anni ‘90 che sono rimaste nel cuore di tanti appassionati, un po’ perché a distanza di anni resta ancora “figa”, un po’ perché ha accompagnato i migliori anni dei 40/45enni di oggi.
È una delle poche macchine che ovunque venga vista, ha sempre qualcuno che “l’ho avuta…quando l’avevo io non ce n’era per nessuno…ho battuto pure le Ferrari”…e via così, in un crescendo di cazzate sempre più epiche. Tornando seri, per stessa ammissione di un personaggio Renault che dichiarò “abbiamo creato un mito con poco”, la Clio 2.0 Williams sta diventando sempre di più un pezzo pregiato come Youngtimer, e le quotazioni ne danno conferma. Costruita in più di 10.000 unità, di cui tante convertite all’uso rallystico, ha negli esemplari totalmente originali un fascino rimasto intatto nonostante i quasi 30 anni dalla sua prima apparizione. Derivata dalla 1.8, fu pensata inizialmente in una serie limitata, ma poi visto l’altissimo numero di richieste, venne proposta anche nella seconda serie (sempre numerata) e solo per il mercato italiano, in una terza serie non numerata. Si distingueva dalla 1.8 oltre che per la meccanica, per l’interno dedicato dove svettava la moquette, i fondini strumentazione, la placca sul cambio e le cinture di colore blu, la targhetta che riportava il numero progressivo dell’esemplare, e la sacca portabiti sotto la cappelliera del bagaglio. Esternamente l’accoppiata Blu Sport della carrozzeria (solo la 3° serie non numerata veniva venduta in Blu Galassia) abbinata al color oro degli Speedline specifici, ne hanno fatto un abbinamento cromatico iconico come tante sportive più blasonate, e donato al “W***y” quell’immortalità di cui poche auto possono vantarsi.
L’esemplare che vedete in foto è un 2° serie tutto originale, la vettura era pressoché immacolata e quando è arrivata portava addosso tutti i suoi 27 anni di conservazione.
La richiesta del cliente è stata chiara, interve**re a 360° tenendo ben presente che la macchina è appunto un conservato.
Il lavoro eseguito ha interessato la totalità della macchina e si è intervenuto in ogni dettaglio, donandole alla fine un aspetto pari a quello che aveva quando è uscita di fabbrica 27 anni fa. Buona visione.

• Renault Clio 2.0 Williams 2° serie •

Nel link qui sotto le foto della parte riguardante la lavorazione

https://www.facebook.com/1473186173002602/posts/3185909255063610/?d=n

Infine, un doveroso ringraziamento ad AG Luxurytransport per il supporto logistico nella riconsegna al proprietario.

Il work in progress sul W***y.In questo post ci sono tutti i prima e dopo del lungo lavoro effettuato sulla Williams. Bu...
15/02/2022

Il work in progress sul W***y.
In questo post ci sono tutti i prima e dopo del lungo lavoro effettuato sulla Williams.
Buona visione!

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