OFFICINA MECCANICA CARULLO VINCENZO

OFFICINA MECCANICA CARULLO VINCENZO http://www.pitstopadvisor.com/officine/29960/carullo-vincenzo
Prima di scegliere un'officina leggi le recensioni ecco le nostre. Lascia anche la tua!

L'officina meccanica Carullo Vincenzo e` un azienda riconosciuta nell'industria meccanica ad Avellino da oltre 25 anni. L'officina meccanica Carullo Vincenzo offre una vasta gamma di servizi adatti per qualsiasi esigenza. L'officina meccanica Carullo Vincenzo comprende servizi rinomati nell'industria meccanica quali diagnosi centraline, azzeramento service, ricarica aria condizionata. L'officina m

eccanica Carullo Vincenzo fornisce servizio di meccanica, elettrauto, gommista, revisioni veicolari, carrozzeria, per ogni tipodi autovettura ed autocarro. L'officina meccanica Carullo Vincenzo è certificata iso 9001:2008.

02/12/2013

Soccorso in caso di incidente stradale
Il Codice della Strada prevede l'obbligo di prestare soccorso in caso di incidente stradale con feriti, stabilendo una sanzione per chi non ottempera; chi presta soccorso, non è soggetto all'arresto in flagranza, cioè sul posto immediatamente dopo. L'obbligo di soccorso riguarda, secondo il codice penale, non solo chi è in qualche modo "coinvolto" nell'incidente, ma anche chi si trova a passare più tardi ed ha la chiara percezione dell'esistenza di feriti.

La graduatoria delle azioni di soccorso

Il "soccorso" richiesto dalla legge si sviluppa in più fasi, ognuna delle quali di per sé già realizza il soccorso, cioè realizza il fine di salvare vite umane o almeno ridurre il danno.
Sul luogo dell'incidente, le azioni da svolgere sono le seguenti:
"mettere in sicurezza", cioè segnalare agli altri veicoli sopraggiungenti l'esistenza dell'incidente e dell'ostacolo sulla carreggiata. Tutti i mezzi possono essere utili, in particolare il parcheggiare in condizioni di sicurezza prima del luogo dell'incidente, l'accensione di tutte le luci, il triangolo di emergenza ecc., evitando però di mettere a repentaglio la propria vita. In questo modo si evita che altri veicoli possano impattare sui veicoli incidentati e produrre altre vittime.
"valutare sommariamente" la gravità dell'incidente, cioè stabilire approssimativamente il numero dei feriti e la gravità delle lesioni. Non è richiesta una valutazione approfondita nè l'accertamento della morte o della vita; l'importante è acquisire gli elementi necessari per la fase successiva. Ulteriori suggerimenti per la valutazione della gravità sono dati più avanti.
"informare" i servizi di soccorso, fornendo elementi il più possibile precisi sul luogo dell'incidente, tipo di veicoli coinvolti, numero di persone ferite, gravità delle lesioni, se i feriti sono bloccati all'interno del veicolo. Questi elementi sono molto importanti: sulla base di essi un operatore telefonico dei servizi di soccorso è in grado di valutare con buona approssimazione il numero di ambulanze da inviare, il tipo di personale che dovrà avere a bordo, le particolari attrezzature necessarie, lo "scenario atteso", la necessità dell'intervento di vigili del fuoco. Questa fase è critica e deve essere realizzata con il maggior "sangue freddo" possibile; ogni maggior dettaglio che si riesce a fornire può essere molto utile.
"prestare soccorso", nei limiti delle proprie capacità e della prudenza. Alcune lesioni necessitano di manovre od operazioni che è vivamente consigliabile lasciare a specialisti, altre possono essere affrontate anche da inesperti, ma sempre con prudenza, calma e continua valutazione della situazione. In questa fase, compiere operazioni errate, incongrue, eccessive, potrebbe peggiorare le lesioni anche in modo grave. Ulteriori elementi sono dati più avanti.

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La valutazione della gravità-punto 2 della graduatoria

La "gravità" che interessa è quella che costituisce "minaccia per la vita". Non bisogna lasciarsi ingannare dalla "quantità di sangue" presente sulla scena dell'incidente. Vi sono lesioni interne anche gravissime che quasi non rilasciano sangue all'esterno; altre, di moderata gravità - quali le lesioni al volto o agli arti - che producono emissioni molto "visibili" ma non sono "gravi" nel senso che interessa.
In generale, per il fine che qui interessa, può essere considerato "molto grave" un ferito che:
sia privo di conoscenza;
sia stato sbalzato fuori dal veicolo o dal motociclo;
abbia violentemente urtato il volante o il cruscotto senza avere la cintura di sicurezza (la gravità dell'urto può essere dedotta anche dai danni al veicolo);
sia schiacciato da un peso, infilzato da un oggetto (questa circostanza deve essere segnalata all'operatore telefonico);
abbia una posizione del tronco o della testa così innaturale da far sospettare una lesione vertebrale;
se si tratta di un bambino, anche al di fuori delle ipotesi precedenti, se abbia segni di emorragia consistenti.
Al lato opposto, possono essere considerate "leggere" o "moderate" le lesioni consistenti in:
abrasioni, escoriazioni, contusioni, lacerazioni;
fratture di naso, denti, dita.
Tra i due estremi si situano tutte le lesioni.
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Quando intervenire direttamente

In questa parte non vogliamo dare suggerimenti pratici od operativi sulle diverse modalità di soccorso a seconda delle lesioni, né illustrare manovre od operazioni il cui esito può essere garantito solo da un adeguato addestramento. Ogni cittadino dovrebbe avere un minimo di conoscenze di pronto soccorso, acquisite in modo serio ed efficace; ogni automobilista dovrebbe avere la possibilità di integrare tali conoscenze con nozioni ed esperienze relative alle specifiche traumatologie della strada. In attesa che ciò si realizzi, intendiamo solo fornire dei criteri-guida per evitare soprattutto che il generoso impulso a "fare qualcosa" si tramuti in danno irreversibile per la vittima di incidente.
Se pertanto siete inesperti di soccorso, o sentite che le conoscenze possedute sono insufficienti, considerate che in tutte le lesioni sopra indicate come "gravi" è meglio attendere l'arrivo di soccorsi specializzati piuttosto che tentare manovre rischiose (tipo l'estrazione del ferito dall'abitacolo, l'estrazione del casco, massaggi cardiaci sul posto ecc.) che potrebbero procurare lesioni vertebrali irreversibili o emorragie interne inarrestabili.
Solo in caso di incendio in atto o in imminente pericolo tale cautela può essere superata dalla necessità di allontanare il ferito. In questo caso, occorre agire senza "strattonare", "ti**re" o "piegare", soprattutto a livello di colonna vertebrale e di vertebre cervicali, cercando di conservare l'allineamento delle vertebre.
Negli altri casi, è possibile intervenire ad esempio tamponando emorragie esterne. La riduzione ed immobilizzazione di fratture di arti può essere tentata solo se si hanno sufficienti conoscenze ed esperienze.
Mantenete la calma, valutate oggettivamente la situazione, proteggete i feriti e voi stessi da ulteriori incidenti, fornite informazioni precise agli operatori del soccorso: se non siete sufficientemente esperti, già questo realizza un buon livello di soccorso.
con la consulenza di SOC.I.TRA.S., Società Italiana di Traumatologia della Strada

02/12/2013

Remmy, dispositivo contro l'abbandono dei bambini in auto
Un segnale acustivo avverte il conducente della presenza a bordo dei figli, per evitare che si ripetano i recenti fatti di cronaca con bambini morti perché dimenticati in macchina

Remmy, dispositivo contro l'abbandono dei bambini in auto

Bambini a Bordo
La sicurezza per i bambini a bordo delle auto non riguarda solamente la loro protezione durante la guida, ma anche quando il motore viene spento. Fatti di cronaca più o meno recenti sottolineano un nuovo problema emergente ovvero quello dell'abbandono, per dimenticanza o per lo stress di una vita frenetica, dei propri figli a bordo.

Dispositivo di sicurezza
Remmy è un dispositivo in corso di brevettazione progettato da Carlo Donati e Michele Servalli, colleghi e papà, assieme ad un team di esperti nelle apparecchiature elettroniche per sopperire alla mancanza in commercio di sistemi che riducano il rischio di casi simili, ritenuti spesso poco probabili eppure sempre più frequenti, con epiloghi spesso tragici per i piccoli dimenticati anche per ore.

Come funziona
Si tratta di un allarme acustico, semplice per funzionamento e installazione. Viene applicato al seggiolino del bambino ed è composto da un rilevatore di peso e da una cicalina sonora, ricaricabile attraverso la presa di corrente accendisigari della vettura. Il sensore avverte la presenza del bambino sul seggiolino, ed emette un segnale acustico quando il motore dell'auto viene spento per richiamare l'attenzione del guidatore verso il baby passeggero.

02/12/2013

Codice chiave auto non riconosciuto: perché e cosa fare?

La mia auto non riconosce il codice chiave, perché? Come posso far ripartire la mia macchina?

Sarà capitato anche a voi di trovarvi nella situazione in cui la vostra auto non riconosce il codice chiave. Niente panico! Leggete questo articolo di PitstopAdvisor e scoprite come far ripartire la macchina che non riconosce il codice chiave. Come sapete la centralina delle auto nuove riconosce il codice della vostra chiave, ma talvolta può succedere che il codice non venga riconosciuto e che causi quindi il blocco dell’accensione dell’auto. Questo problema può essere dato da un errore della centralina o da interferenze elettromagnetiche.

Codice chiave auto non riconosciuto - perché e cosa fare?

Se l’auto non parte, ma non riscontri nessun errore alla centralina, significa che un campo elettromagnetico è ciò che disturba la centralina della tua auto.

Cosa fare se un campo elettromagnetico disturba la centralina della mia macchina?

Segui questi passaggi:

1) Inserisci la chiave nel blocchetto di avviamento e fai fare alla chiave mezzo giro fino a che non vedi che tutte le spie si spengono.

2) Quando tutte le spie dell’auto sono spente, gira la chiave e dai dei “colpetti” sul pedale dell’acceleratore.

A questo punto l’auto dovrebbe partire, ma se la macchina ancora non parte, continua a leggere:

3) Se la macchina non parte, inserisci la prima marcia e lascia la frizione attaccata.

4) Gira la chiave fino a che non senti un leggero spostamento dell’auto.

5) Ora spegni tutto e stacca la frizione.

6) Riprova ad accendere l’auto

Se l’auto non parte e vedi sul cruscotto dell’auto la spia della chiave accesa, significa che c’è un errore della centralina della tua macchina.

Cosa fare se c’è un errore della centralina della mia auto?

Segui questi passaggi:

1) Togli la chiave e apri il cofano della tua auto.

2) Individua la batteria e con cautela, stacca il polo positivo.

3) Ora lascia la batteria staccata per almeno un’ora.

4) Trascorsa un’ora, riattacca la batteria e riprova ad avviare l’auto.

Partita?!?

18/11/2013

Pagamento bollo auto: dove pagare? E se il bollo auto è scaduto?

Pagamento bollo auto: dove pagarlo? E se il bollo auto è scaduto a quali sanzioni vado incontro?

Oggi vogliamo parlarvi del bollo auto. Cos’è il bollo auto? Chi è esente dal pagamento del bollo auto? Dove si paga il bollo auto? Se il bollo auto è scaduto a quali sanzioni vado incontro? Il bollo auto è una tassa obbligatoria da versare alla propria regione di residenza, applicabile a tutti coloro che possiedono un veicolo a motore (auto, moto, camper etc.). La regione invia un paio di mesi prima un promemoria nel quale è indicato il nome del proprietario, la targa del veicolo, l’importo e la scadenza di pagamento.

Quindi tutti i proprietari di veicoli a motore sono tenuti a pagare il bollo? Nessuno ne è esente?

Non tutti i proprietari di veicoli a motore devono pagare il bollo, ci sono delle esenzioni e delle riduzioni. Le auto che hanno almeno 30 anni rientrano automaticamente nella categoria delle auto storiche, per poter accedere all’esenzione è sufficiente la data della prima immatricolazione presente sul libretto. Per queste auto comunque è previsto un piccolo contributo fisso annuo che varia da regione a regione, dai 25,82 € ai 30,00 € circa. Le auto immatricolate invece da almeno 20 anni possono rientrare nella categoria delle auto storiche purché abbiano i requisiti per poter essere considerate di interesse storico. Anche in questo caso sarà necessario versare lo stesso contributo previsto per le auto con più di 30 anni. Beneficiano di esenzioni o riduzioni sul bollo anche i veicoli elettrici, quelli a gas, metano o GPL, dipende da regione a regione. Sono infine esonerati totalmente dal pagamento del bollo auto i veicoli utilizzati per il trasporto dei disabili.

Pagamento bollo auto dove pagare

Dove pagare il bollo dell’auto?

- Presso l’ACI. Potete recarvi presso le sedi ACI e, nel caso di alcune regioni, ci sono altri due metodi per pagare il bollo auto: Bollonet che permette di pagare il bollo auto on line tramite carta di credito direttamente dal sito web www.aci.it e Telebollo che permette di pagare il bollo auto semplicemente telefonando al numero 199 711711, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

- Alle Poste Italiane. Potete pagare il bollo auto tramite bollettino oppure, per chi è registrato al sito delle Poste Italiane, c’è la possibilità di effettuare il pagamento on line tramite il Conto Bancoposta, le carte di credito e la carta Postepay.

- Presso tabaccherie abilitate come ricevitorie Lottomatica.

- Agli sportelli bancari (solo per alcune regioni).

E se il bollo auto è scaduto?

Se il bollo auto è scaduto, potete verificarne l’importo presso le sedi menzionate sopra e provvedere a pagare il bollo in sospeso. In caso di ritardo nel pagamento del bollo, la multa è direttamente proporzionale all’entità del ritardo:

- Entro 14 giorni, l’ammenda sarà dello +0,2% dell’importo iniziale per ogni giorno in più alla data prefissata per il rinnovo;

- Entro 30 giorni, la sanzione prevista per il mancato pagamento è del +3% del costo annuale della tassa a cui vanno aggiunti gli interessi giornalieri (2,5% su base annua);

- Dopo 30 giorni, al costo iniziale del bollo va aggiunto un +3,75% più gli interessi giornalieri per il numero di giorni effettivi di ritardo;

- Dopo 1 anno, la mora sarà del +30% del costo annuale a cui va sommato un +1% per ogni semestre di ritardo;

- Dopo 3 anni, farà seguito un avviso di pagamento che se non verrà saldato porterà alla cancellazione dal PRA dell’autoveicolo, con ritiro della targa e del libretto di circolazione.

Cinture....Perchè è importante usarleLe cinture di sicurezza sono, in caso di incidente, uno dei più importanti meccanis...
18/11/2013

Cinture....Perchè è importante usarle

Le cinture di sicurezza sono, in caso di incidente, uno dei più importanti meccanismi di protezione per chi si trova all'interno dell'autovettura. Esse riducono il rischio che il guidatore ed i passeggeri urtino l'interno del veicolo o vengano catapultati fuori al momento dell'impatto. I loro corpi infatti, se non trattenuti, continuerebbero a muoversi in avanti per inerzia e, con l'energia cinetica determinata dalla loro velocità, verrebbero proiettati contro il volante, il cruscotto e il parabrezza, che potrebbero sfondare procurandosi lesioni e venendo catapultati all'esterno. Il rischio di essere sbalzati fuori sussiste anche in caso di ribaltamento del veicolo.
Se dotata di pretensionatore ed accompagnata con l' airbag si è rivelata, finora, il miglior sistema di prevenzione. E' stato stimato che il corretto uso della cintura di sicurezza riduce del 50% la probabilità di morte in un incidente.
Il pretensionatore è un dispositivo, azionato da una molla o da una piccola carica esplosiva, che al momento dell'urto "stringe" la cintura verso il corpo, assicurando il massimo contenimento e la migliore dissipazione da parte della cintura dell'energia del corpo proiettato in avanti.
L'uso della cintura di sicurezza non deve essere trascurato in città, perché è proprio a velocità moderata che essa è in grado di evitare anche lesioni minime.
Peraltro, in un urto frontale anche solo a 50 km/h, senza cintura di sicurezza un corpo impatterebbe contro il volante od il cruscotto con una decelerazione che può arrivare a 100 G : è come se il peso del coro si moltiplicasse per 100 volte! G è il valore dell'accelerazione di gravità terrestre , che determina il "peso" dei corpi.
Naturalmente, l'utilità della cintura non diminuisce a velocità maggiori, come ad esempio in autostrada. Anzi, essendo spesso gli incidenti in autostrada costituiti da tamponamenti, la differenza di velocità tra veicolo tamponante e veicolo tamponato rientra nella situazione in cui la cintura di sicurezza può svolgere al meglio il suo ruolo di protezione.
In questa rappresentazione schematica di un urto frontale con conducente non cinturato, si nota che sono le gambe per prime a toccare la parte inferiore del cruscotto, quindi il torace entra in contatto con il volante; successivamente il corpo si solleva, la testa urta contro il parabrezza o la cornice che lo contiene.

L'uso della cintura modifica radicalmente questa pericolosa situazione:

Grazie alla cintura, pur continuandosi a verificare lesioni (anche se più moderate) alle gambe, il movimento del torace viene contrastato ed il rischio di impatto con il volante viene drasticamente ridotto. Rimane la probabilità di urto della testa o del volto contro il volante, e questo problema viene affrontato dall' airbag.
E' importante però che la cintura sia indossata correttamente

15/11/2013

RC Auto: cos’è e cosa copre l’assicurazione auto?

Cos’è l’RC Auto? Cosa copre l’RCA? Se non ho l’RC Auto o se è scaduta, cosa succede? Scoprilo

PitstopAdvisor oggi vi parla di RC Auto, perché oltre ad essere obbligatoria vi tutela economicamente, ecco cosa devi sapere. Per poter circolare in Italia con un’auto o con un qualsiasi veicolo a motore, per Legge è obbligatorio avere un’assicurazione. L’RC Auto è un contratto assicurativo che viene associato a ogni veicolo immatricolato circolante su strada. L’RCA è l’assicurazione di responsabilità civile, letteralmente significa Responsabilità Civile Autoveicoli. Tramite l’RC Auto ci si tutela economicamente da eventuali rischi, riconducibili alla propria responsabilità, che si possono verificare mentre si è alla guida e che arrecano danni materiali e/o lesioni a terzi.

RC Auto cos’è e cosa copre l’assicurazione auto?

Come funziona l’RC Auto?

In sostanza l’assicurato paga un premio alle compagnie assicurative e queste ultime si impegnano a risarcire i danni arrecati a terzi dalla circolazione del veicolo.

Come avviene il risarcimento da parte delle compagnie assicurative?

Le compagnie assicurative si impegnano a risarcire il danno solo se il sinistro provocato è stato accidentale e involontario. L’assicurato è sempre coperto da un massimale, ovvero una somma limite stabilita al momento della sottoscrizione del contratto RC Auto che rimane tale fino alla fine della durata del contratto.

Cosa succede se il danno causato è maggiore alla somma stabilita dall’assicurato?

In questo caso l’assicurato dovrà provvedere al risarcimento del danno in completa autonomia. Esistono comunque per Legge dei limiti minimi per i massimali dell’assicurazione RC Auto obbligatoria per i veicoli a motore, distinti a seconda dei danni provocati a persone o a cose.

Cosa comporta circolare con un veicolo non assicurato?

Se si circola senza Rca si è soggetti a una sanzione di 779 euro (articolo 193 del Codice della strada). La sanzione è ridotta a 194,75 euro quando l’assicurazione viene resa operante nei 15 giorni successivi alla scadenza. La riduzione a 194,75 euro avviene anche quando l’interessato, entro 30 giorni dalla contestazione della violazione (previa autorizzazione dell’organo accertatore) demolisce il veicolo. Non solo, se si circola senza Rca si può essere soggetti al sequestro del veicolo e in caso di danni provocati a terze persone si è obbligati a risarcire personalmente i danni che, nel caso di lesioni fisiche, non sono cifre da poco: si può dover pagare anche milioni di euro! Inoltre nota bene che il mancato pagamento del premio secondo i termini stabiliti con la propria Compagnia Assicurativa, equivale ad essere privi di assicurazione.

Quindi, nonostante la crisi e la situazione economica, non cercare di “tagliare” su spese che sono obbligatorie per Legge, perché oltre ad essere un reato, ci va di mezzo la tua sicurezza e la vita degli altri!

14/11/2013

Carullo Vincenzo - Scopri le recensioni dell’officina Carullo Vincenzo solo su PitstopAdvisor

13/11/2013

CHI HA IL CORAGGIO DI RIDERE E' IL PADRONE DEL MONDO!

Con i tempi che corrono, la crisi, lo spread, l’aumento dell’iva… è importante non dimenticarsi mai di ridere, anche perché il buonumore equivale a un elisir di lunga vita! Per questo oggi ho pensato di proporvi le barzellette più divertenti, i colmi e le freddure più simpatiche sui meccanici! Siete pronti a ridere e a condividere le barzellette ? Fatemi sapere quali sono le vostre battute preferite e condividetele anche su Facebook e Twitter.

Un giorno Pierino torna a casa e chiede alla mamma: “Mamma, il nonno è un meccanico?“. La mamma perplessa per la domanda risponde: “Certo che no!“. E Pierino ribatte: “E allora cosa ci fa sotto l’autobus?“.

Totti deve cambiare le gomme della sua Porsche. Va dal gommista e gli dice: “Ahò, me dà de’ ‘e gomme pe’ ‘a machina”. Allora il gommista, entusiasta di avere Totti nel suo negozio, tutto eccitato gli offre il meglio che ha: “Che ci montiamo quelle Pirelli?”. E Totti: “Ma che pe’ i rally, quelle pe’ ‘a strada!”.

Qual è il colmo per un meccanico? – Andare dal barbiere a farsi fare la frizione!

Cosa fanno un meccanico juventino ed un suo amico in carrozzeria sotto ad una macchina? – Guardano la coppa!

Eh sì, non esistono più i meccanici di una volta. L’altro giorno ho portato la mia vecchia auto a revisionare, chiedendo: “Cosa mi consiglia di fare?“. Dopo averla studiata un po’, il meccanico mi ha risposto: “Le consiglio di lasciarla in una via fuori mano, con le chiavi nel cruscotto“.

Sapete dove selezionano i meccanici della Ferrari? A Napoli… Se ti fermi al semaforo ti smontano le gomme in 3 secondi!

Una signorina si reca dal meccanico e dice: “I pneumatici della mia vettura si consumano troppo in fretta!” e il meccanico: “Per forza! Guardi qui: lei viaggia con il freno a mano tutto tirato… “ e la signorina: “Quella è la leva del freno a mano?” e il meccanico: “Certo, che cosa credeva che fosse?” e la signorina: ”Credevo che servisse per appendere la borsetta…”.

Eh sì, non esistono più i commercianti di una volta. L’altro giorno sono andato a riti**re la macchina dall’officina. Il meccanico mi ha presentato un conto chilometrico precisando: “L’ultima cifra è per il tempo impiegato a far la somma“.

Un automobilista porta la macchina dal meccanico e gli chiede: “Scusi mi darebbe un’occhiata alle gomme?” Ed il meccanico con aria sufficiente: “una… due… tre… quattro… ok ci sono tutte!!”

Un uomo tondo si alza dal suo letto tondo, si mette le pantofole tonde, si lava nella doccia tonda, si asciuga nell’accappatoio tondo, fa colazione con un cappuccino tondo, prepara la valigetta tonda per andare al lavoro tondo. Apre la porta tonda, scende le scale tonde, apre il portone tondo, prende le chiavi tonde della macchina tonda, accende il motore tondo. Percorre la via tonda, sul viale tondo, con gli alberi tondi, gira al semaforo tondo e improvvisamente si ferma la macchina tonda…prende il telefono tondo e chiama il suo meccanico tondo. Arriva il meccanico tondo, apre il cofano tondo, scruta il motore tondo ed esclama: “Qui c’è qualcosa che non quadra!“.

Un carro funebre si ferma in un‘autofficina. Il conducente fa al meccanico: “Senta, mi da una controllata alle candele?” Il meccanico con spirito: “Vuole che dia un’occhiata pure ai fiori?”

Parlavo oggi col mio carrozziere riguardo alla morte e lui mi ha confessato che dopo la sua morte vuole essere… cromato!

Lei: Caro la macchina non va molto bene…

Lui: Perché?

Lei: C’è troppa acqua nel carburatore

Lui: E adesso dov’è la macchina?

Lei: Nel lago!

13/11/2013

Auto diesel o macchina a benzina, qual è meglio? Il confronto.

Auto diesel o macchina a benzina, qual è meglio comprare? Abbiamo messo a confronto le differenze, il risparmio, la convenienza e i costi di manutenzione delle auto diesel e di quelle a benzina.

Un quesito che da anni attanaglia l’intera umanità… :) E’ meglio comprare un’auto diesel o una macchina a benzina? Quali sono le differenze fra il motore a benzina e quello diesel? Quanto mi costa la manutenzione e riparazione di una macchina a gasolio piuttosto che di una a benzina? Oggi facciamo un po’ di chiarezza. Anni fa c’erano delle differenze sostanziali fra le auto diesel e le auto a benzina, oggi invece queste differenze stanno piano piano svanendo. Ma comunque devi sapere che…

E’ meglio un’auto diesel o una macchina a benzina? Il confronto.

Confronto fra un’auto diesel e una macchina a benzina: quali sono i costi di acquisto?

Una macchina a benzina ha tendenzialmente un costo di acquisto medio-basso, mentre l’auto diesel più elevato.

Confronto fra un’auto diesel e una macchina a benzina: c’è un risparmio con la macchina a gasolio?

Spesso si pensa che con l’auto a gasolio si risparmi parecchio di più di quella a benzina ma, vista anche la differenza di prezzo del carburante che è sempre più esigua, non tutti risparmiano poi così tanto con un’auto diesel. Dipende anche tanto dal tipo di auto che si sceglie. E’ importante comunque verificarne il consumo al momento dell’acquisto.

Confronto fra un’auto diesel e una macchina a benzina: per chi è consigliabile comprare un’auto a gasolio e per chi è consigliabile quella a benzina?

Sicuramente una macchina a diesel è particolarmente indicata per quegli automobilisti che percorrono lunghi tratti (autostrade, strade extraurbane). È raccomandabile scegliere un’auto a gasolio nel caso in cui si superino i 20.000 km all’anno. L’auto a benzina è invece la soluzione ideale se viene utilizzata spesso per il tragitto casa / lavoro, magari percorrendo brevi tratti trafficati.

Confronto fra un’auto diesel e una macchina a benzina: le componenti.

Le componenti di una macchina a gasolio sono più care rispetto alle componenti delle auto a benzina. Il costo elevato dei ricambi delle auto diesel (ad esempio le candelette) rappresenta infatti uno dei motivi che fa esitare gli acquirenti.

Confronto fra un’auto diesel e una macchina a benzina: le differenze di guida.

Oggi le differenze tra un motore diesel e un motore a benzina sono sempre meno percepibili per quanto concerne la guida e le prestazioni, fatta eccezione per il passaggio da una velocità a un’altra. Solitamente chi cerca come prima cosa un’auto per il piacere di guidare, per una sensazione emotiva ed emozionale, sceglie un motore a benzina.

Confronto fra un’auto diesel e una macchina a benzina: la manutenzione.

Generalmente la manutenzione di un’auto a gasolio è più cara. L’assicurazione di un’auto a diesel risulta essere un po’ più alta dei pari cilindrata a benzina. La macchina a benzina ha un costo di manutenzione più basso e l’assicurazione, a parità di cilindrata, costa leggermente in meno rispetto alle versioni a gasolio (si presume che l’utilizzatore di un’auto a benzina faccia meno chilometri all’anno).

Confronto fra un’auto diesel e una macchina a benzina: durata del motore.

Il motore di un’auto a benzina ha una durata media attorno ai 250.000 km e le auto a benzina possono essere convertite in corso d’opera a Gpl. Il motore diesel ha una durata quasi “infinita”, alcune auto infatti sono riuscite a superare i 600.000 km!

Confronto fra un’auto diesel e una macchina a benzina: quale macchina varrà di più in caso di rivendita?

In caso di rivendita solitamente le auto diesel generano un maggiore guadagno. Sono necessari infatti parecchi chilometri affinché il prezzo di un’auto diesel subisca un ribasso. Le auto a benzina invece subiscono una svalutazione maggiore nonché presentano una difficoltà maggiore nel trovare acquirenti.

A voi la scelta!

13/11/2013

Impianto auto a Gpl: tipologie e costi. Quali sono le tipologie di impianti? Quanto costa installare un impianto a Gpl sull'auto? Scoprilo su PitstopAdvisor

13/11/2013

Guidare in gravidanza si può: tutti i consigli

E' una domanda che tutte le donne in dolce attesa si pongono, prima o poi. Posso guidare l'auto? Ma poi ne sorgono tante altre. E fino a quando? Sono al sicuro? E la Rc auto copre gli eventuali danni per l'intero periodo di gravidanza? Per prima cosa eliminiamo ogni dubbio alle future mamme. Sì, si può tranquillamente guidare la propria auto per tutti i nove mesi e senza limitazioni. L'importante è essere prudenti e avere alcuni piccoli accorgimenti.

Soprattutto nel primo trimestre, per esempio, di solito si soffre di nausee, si possono avvertire sonnolenza e spossatezza. Per questo bisogna mettersi alla guida quando ci si sente bene e fermarsi in caso di eccessiva stanchezza. D'altra parte molte donne sono abituate a usare l'auto per gran parte della giornata, per fare la spesa, per andare al lavoro. E c'è chi è costretto a viaggi di lavoro anche lunghi. In questi casi bisogna sempre sentirsi riposate prima di prendere l'auto.

La questione diventa più semplice quando si parla del secondo trimestre, il periodo migliore per la futura mamma. Anche in questo periodo guidare è possibile ricordando sempre di fare delle pause per non affaticarsi eccessivamente. Il terso trimestre è il più complesso per le "dimensioni" della pancia. Di solito si tende ad allontanare il sedile dal volante allungando le braccia e la posizione diventa scomoda. Ma se ci si sente sicure e in forma, è bene continuare ad essere autonome e a guidare.

C'è poi il problema delle cinture di sicurezza. Sono obbligatorie in gravidanza o addirittura pericolose? Chiariamo anche questo dubbio: le cinture di sicurezza vanno messe, per la sicurezza della mamma e del bambino, e non arrecano nessun danno. Secondo l'art. 172 del Codice della strada , solo le donne in stato di gravidanza con rischi particolari, se in possesso di un certificato medico (da portare sempre con sé in auto) del proprio ginecologo che attesti il pericolo derivante dall’uso delle cinture, sono esonerate dall’uso. Per tutte le altre la cintura deve essere allacciata posizionando la parte diagonale tra il seno e la pancia e la parte orizzontale tra la pancia e le cosce.

Ultima nota riguarda la copertura Rc auto. La stragrande maggioranza delle assicurazioni auto copre l'intero periodo e tutti gli eventuali danni fatti da donne che guidano nel corso della gravidanza. Solo alcune, pochissime, non coprono gli ultimi due mesi di gestazione. Dunque il consiglio è: informarsi e chiamare la propria assicurazione per essere sicuri di avere la copertura Rc auto.

13/11/2013

Gli ultimi mesi dell’anno sono il momento migliore per acquistare un’auto. Lo dimostrano le promozioni di novembre 2013, ricche di vantaggi anche per i modelli più venduti.
Le proposte più interessanti del mese riguardano soprattutto vetture italiane e i segmenti delle piccole e delle compatte anche se non mancano veicoli provenienti da altre nazioni e appartenenti ad altre categorie. Scopriamo insieme le offerte più ghiotte.

Alfa Romeo Giulietta
2.000 euro (da 18.950 a 16.950 euro): è questo lo sconto rivolto agli acquirenti della versione “base” (1.4 105 CV Impression) della compatta del Biscione. Con la promozione “Alfa Free” è possibile versare un anticipo di 8.475,25 euro e dopo due anni pagare una rata finale residua di 8.212 euro se si intende tenere la vettura.

Citroën C3 Picasso
Prosegue anche a novembre l’incredibile offerta sulla piccola monovolume del Double Chevron. Con meno di 13.000 euro (12.990 per la precisione) è possibile scegliere l’allestimento “entry-level” Seduction in tre diverse tipologie di alimentazione: 1.4 a benzina (il cui listino recita 17.750 euro), 1.4 a GPL (19.650 euro) o 1.6 HDi 90 CV (20.050 euro).

Fiat Panda 4x4
Bastano 15.900 euro, invece di 18.399, per portarsi a casa la variante d’accesso con il motore 0.9 a benzina dotata del Pack Plus, che comprende il climatizzatore automatico, i sensori di parcheggio posteriori e il sistema vivavoce Blue&Me con Bluetooth, comandi radio al volante, riconoscimento vocale e porte USB e AUX-IN.

Ford Fiesta
9.950 euro: basta questa cifra per acquistare la versione 1.0 Ecoboost da 100 CV 3p. Titanium (15.000 euro di listino) o la 1.4 3p. a GPL (14.250 euro). L’offerta è valida a fronte di rottamazione o permuta di qualsiasi vettura solo per modelli in stock.
Kia Sportage
Fino alla fine del mese la variante “base” (1.6 GDI) della SUV coreana si acquista con 17.900 euro anziché 20.400. La promozione è valida esclusivamente per le vetture disponibili in stock.

Lancia Ypsilon
Grazie al contributo dei concessionari della Casa torinese la versione 1.2 Momodesign costa 12.100 euro invece di 14.316 euro. Ma non è tutto: sugli esemplari in pronta consegna sono previsti altri 1.000 euro di extrabonus.

Opel Astra GTC
Grazie ad uno sconto di quasi 3.000 euro (2.740, per la precisione) la versione d’accesso alla gamma della compatta a tre porte di Rüsselsheim si porta a casa con 18.450 euro contro i 21.190 del prezzo di listino.

Renault Clio
Il modello d’accesso 1.2 Wave da 75 CV con l’aggiunta del Wave Pack (autoradio, fendinebbia e tergicristalli a velocità variabile con regolazione di frequenza) costa 14.000 euro tondi tondi ma per tutto il mese sono sufficienti 10.950 euro per acquistare questa vettura.

Toyota Yaris
13.400 euro è il prezzo di listino della versione a tre porte dotata del motore 1.0 a benzina abbinata all’allestimento intermedio Active. Grazie all’offerta della Casa giapponese, valida per tutto il mese senza bisogno di rottamazione, la cifra scende a 10.100 euro.

Volkswagen Golf
Grazie ai 1.000 euro di sconto incondizionato sull’allestimento “entry-level” Tech&Sound la compatta di Wolfsburg a tre porte dotata del motore 1.2 TSI da 85 CV si porta a casa con 16.950 euro anziché 17.950. L’offerta è valida fino a fine mese.

Indirizzo

Via Basecchia, 8
Monteforte Irpino
83024

Telefono

0825681938

Sito Web

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