30/07/2020
I guardiani del Portello
Un cancello arrugginito e una piccola guardiola in muratura erosa dal tempo.
Per l’inconsapevole passante sarebbe solo ruggine e cemento di una Milano dimenticata.
E’ venuto però il momento di ricordare.
Perché oggi questo angolo abbandonato, tra via Serra e viale DeGasperi, è l’unica, sola, vera testimonianza rimasta di un grande passato: l’Alfa Romeo e il Portello.
Tutti conoscono l’Alfa Romeo, ma non tutti sono consapevoli che nel panorama mondiale, da quando si sono sostituiti i cavalli con la benzina, il Marchio milanese è quello che ha il più grande carico di Storia: centodieci anni di trionfi e di successi, di cadute e rinascite, di campioni e di uomini fuori del comune, ma non solo automobili, ma industria meccanica a 360 gradi: motori avio e per la nautica, camion, autobus, compressori, trivelle, generatori elettrici…
E grande parte di questi prodotti o semilavorati, varcavano quel piccolo cancello.
Non può, non deve essere dimenticato.
Lo chiede lo spirito di quella Milano che ha guidato l’Italia, che ha accompagnato il nascere del Futurismo e celebrare la velocità, che ha incorniciato di alloro Nuvolari, Varzi, Fangio, che si è rimboccata le maniche nel secondo dopoguerra e ha trainato il Paese, che ha saputo, all’ombra della Madonnina, riunire il Design e la Moda e celebrarla nel Mondo.
Lo chiedono, se potessero parlare all’unisono, le centinaia di migliaia, i milioni di Alfisti in tutto il mondo.
Non è solo ruggine, non è solo sgretolato cemento.
Con un gruppo di amici e associazioni abbiamo quindi inviato un’istanza all’Amministrazione Comunale di Milano perché tutto questo, che rischia di essere demolito a breve nel nuovo progetto di sistemazione del verde, non venga dimenticato.
Chiediamo che questa notizia venga diffusa a tutti gli appassionati e che chi desidera invii una mail a [email protected] indicando nome, cognome, località e testo “sostengo il Portello”. Più siamo, più faremo comprendere l’importanza di questo ricordo.