28/05/2024
𝗛𝗮𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝘂𝗹𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗮𝘂𝘁𝗼𝘃𝗲𝗹𝗼𝘅?
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L'ordinanza 10505/2024 della Corte di Cassazione stabilisce che le multe per eccesso di velocità rilevate da autovelox non omologati sono invalide. Questo principio è emerso dal ricorso di un automobilista di Treviso, portando preoccupazione tra le amministrazioni comunali per un possibile aumento dei ricorsi.
Per fare ricorso contro una multa, bisogna verificare se l'autovelox è omologato, non solo approvato. L'articolo 142 comma 6 del Codice della Strada richiede infatti che gli autovelox siano omologati, distinguendo tra omologazione (che attesta il rispetto dei requisiti tecnici) e approvazione (che autorizza solo il prototipo).
L'omologazione del dispositivo dovrebbe essere indicata sul verbale di contestazione. Per verificare se un autovelox è omologato, si possono seguire questi passaggi:
Controllare il verbale: Cercare sul verbale la denominazione del dispositivo e il riferimento al decreto di omologazione del Ministero dei Trasporti.
Ricerca online: Inserire la denominazione del dispositivo in un motore di ricerca per verificare l'omologazione.
Istanza di accesso agli atti: Presentare un'istanza di accesso agli atti amministrativi presso l'organo che ha elevato la contravvenzione (ad esempio, la Polizia locale o stradale). Questo organo deve rispondere entro massimo 30 giorni.
Per contestare una multa, si può fare ricorso al Prefetto entro 60 giorni, gratuitamente ma con rischio di raddoppio della sanzione in caso di rigetto, o al giudice di pace entro 30 giorni, pagando una marca da bollo e con possibilità di richiedere accertamenti tecnici.
Se l'autovelox non è omologato, la multa è nulla. Tuttavia, fare ricorso preclude la possibilità di pagare la multa ridotta del 30% entro 5 giorni dalla notifica.