08/01/2026
L’aquaplaning è un fenomeno estremamente pericoloso in cui gli pneumatici perdono il contatto con l’asfalto per l’acqua accumulata sotto le ruote. Quando, durante piogge intense, il battistrada non riesce a espellere il quantitativo d’acqua attraverso i suoi intagli, si forma un cuscino che solleva l’auto e annulla l’aderenza. In questa situazione ogni manovra diventa inefficace — sterzare, frenare o accelerare — e il veicolo, per inerzia, prosegue in modo incontrollato in linea retta.
Il rischio aumenta soprattutto con velocità eccessiva (in genere oltre gli 80 km/h), pneumatici usurati o con pressione insufficiente, asfalti poco drenanti e ristagni d’acqua, veicoli leggeri e condizioni di scarsa aderenza.
Se l’auto entra in aquaplaning è fondamentale mantenere la calma: rilasciare l’acceleratore, tenere il volante ben saldo ed evitare l’istinto di frenare o sterzare bruscamente. Occorre ridurre con cautela il regime del motore e, se necessario, disinserire la frizione per favorire la ripresa del rotolamento delle ruote una volta superato il tratto allagato.