24/08/2026
Super Salita: in un trofeo “Luigi Fagioli” stavolta amaro, con Michele Fattorini ritirato in gara 1, è Lanfranco Pastorelli a esaltare la Speed Motor vincendo il II Raggruppamento delle auto storiche. Podio di classe per Ludovico Manni e per Piero Principi
In una delle edizioni senza dubbio meno positive (ma diciamo che è impossibile trovarne un’altra), la scuderia Speed Motor riesce comunque a trovare un motivo per sorridere nella gara di casa, il 61esimo trofeo “Luigi Fagioli”, sesta e penultima tappa del campionato Super Salita 2026 con coefficiente 1,5 nell’assegnazione dei punti. Dopo che le prove ufficiali avevano messo fuori gioco Deborah Broccolini e Paolo Biccheri – incidente per la prima, problemi meccanici per il secondo – gara 1 ha mietuto come illustre vittima Michele Fattorini, costretto al ritiro e allora chi ha dato lustro ai colori rosso e nero del “puma” è stato Lanfranco Pastorelli, che nella gara delle auto storiche valevole per la Coppa “Città di Gubbio” ha realizzato l’assoluto nel II Raggruppamento con la Fiat Giannini 695 Np, classe TC 700 e periodo H1. Il pilota eugubino, una sorta di “leader silenzioso” del gruppo, ha dominato la scena sia nelle prove del sabato che nelle due salite della domenica, nonostante avesse alle tacche avversari del calibro di Alessandro Pieroni e soprattutto di Cristiano Romoli, anch’essi su omologa vettura. Una vittoria costruita al mattino sui 4150 metri della Gubbio-Madonna della Cima con il tempo di 2’30”11, inferiore di 1”19 rispetto a quello di Romoli e legittimata nel pomeriggio, quando Pastorelli ha limato di 3 centesimi la sua prestazione (2’30”08) e il ritardo di Romoli è stato di appena 47 centesimi, non dimenticando i 71 accusati da Pieroni. Alla fine, l’aggregato di 5’00”19 gli consegna la leadership per 1”66 su Romoli. “Nella seconda salita l’auto non era al top come nella prima – ha detto un Pastorelli comunque soddisfatto – però alla fine la costanza ha premiato. Per me si tratta oltretutto di una giornata speciale, perché l’assoluto di gruppo lo avevo realizzato in passato a Orvieto, ma mai qui a Gubbio e davanti ad avversari veri, anche giovani, mentre il sottoscritto comincia a non essere tanto più giovane”. Oltre alle due coppe, quella della vittoria di raggruppamento e quella del primo posto di classe, Pastorelli mostra dell’altro: omaggi a mo’ di prodotti tipici. “Sono venuti dalla Sicilia per darmi questo riconoscimento come pilota più anziano di Gubbio: ho 76 anni”. Complimenti doppi, quindi. Dicevamo di Michele Fattorini, che all’esordio con la Ferrari 296 del Racing Team Mrnc 12 nella SuperCup Divisione I del gruppo Gt si era reso autore di due benauguranti esiti nelle prove ufficiali, facendo pregustare un piazzamento dal podio. Ma ben presto l’obiettivo ha iniziato a sfumare: “E’ subentrato un problema con l’elettronica, con l’auto che è andata in protezione – ha spiegato il “driver” di Porano – e allora per precauzione mi sono fermato alla Scoletta. Abbiamo tentato di risolvere il problema fra le due manche: ci siamo riusciti in minima parte, anche se stavolta il team mi ha detto di provare ad arrivare fino al traguardo, cosa che ho fatto”. In gara 2, Fattorini è stato autore del quinto tempo di gruppo, 1’54”76, ma con il terzo distante solo di centesimi: Ilario Bondioni su Lamborghini Huracan lo ha preceduto di 43 e Giuseppe D’Angelo su Ferrari 488 di 12. Ovviamente, Fattorini non è nella classifica del trofeo “Luigi Fagioli” per il mancato piazzamento in gara 1. Più che dignitoso il comportamento degli altri due piloti che hanno completato la ribattezzata “Montecarlo delle Salite”: Ludovico Manni ha condotto la sua Renault Clio Rs al secondo posto nella classe 2.0 aspirate della Racing Start: 2’17”66 e 2’17”62 i suoi responsi cronometrici, in pratica due performance in fotocopia, per un totale di 4’35”28, che per 1”85 lo pone alle spalle della Honda Civic Type R di Francesco Paolo Cicalese. “Non riesco a fare quel salto che mi avrebbe portato al 2’16” – ha commentato il tuderte della Speed Motor – ed evidentemente, leggendo i tempi, significa che oltre, con questa vettura, non si può andare. Il secondo posto va bene, è chiaro che il primo sia più gradito, però Cicalese ha meritato”. È invece terzo Piero Principi nella classe 2.0 aspirate della Racing Start Plus con la Honda Integra: per lui, un 2’14”81 e un 2’15”37, con somma che fa 4’30”18. La vittoria è andata ad appannaggio di Davide Ignaccolo su Renault Clio Rs, davanti ad Adriano Pilotto su Honda Civic Type R. “Non sono contento, lo dico con franchezza – ha dichiarato Principi – perché la sbandata al tornante in gara 1 mi ha fatto perdere un sacco di tempo e anche un pizzico di fiducia. Pensavo di far meglio in gara 2 e invece così non è andata: debbo ricominciare a gareggiare di più se voglio togliermi qualche soddisfazione. Aver saltato più volte Gubbio ha rivestito il suo peso: il fatto stesso che abbia vinto Ignaccolo, da me battuto due mesi fa ad Ascoli Piceno, la dice tutta”.
23 agosto 2026
Nelle foto:
- Lanfranco Pastorelli con la sua Fiat Giannini 695 Np e con i due trofei vinti alla Coppa "Città di Gubbio"
- Michele Fattorini nel posto guida della Ferrari 296
- Ludovico Manni assieme alla compagna Monica e alla Renault Clio Rs mostra la coppa vinta al trofeo "Luigi Fagioli"
- Piero Principi con la sua Honda Integra nei minuti che precedono la partenza
Claudio Roselli