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TopJet Formula 2000: il 2026 porta un altro titolo a Karim Sartori nella categoria “F3 Silver” con la Dallara F.308 Toyo...
19/10/2026

TopJet Formula 2000: il 2026 porta un altro titolo a Karim Sartori nella categoria “F3 Silver” con la Dallara F.308 Toyota

Il 2026 agonistico è per lui terminato e anche quest’anno Karim Sartori si porta a casa un titolo nella TopJet Formula 2000. Se un anno fa il veronese della Speed Motor era stato il dominatore della Formula 2000 Cup con la Tatuus Formula Renault, stavolta si è aggiudicato la “Formula 3 Silver” con la Dallara F.308 Toyota. La consacrazione è arrivata lo scorso fine settimana all’Autodromo Internazionale del Mugello, dove Sartori ha chiuso con due 12esimi piazzamenti assoluti e altrettanti successi a livello di categoria, mantenendo di fatto la posizione acquisita in qualifica. Nella “sprint race” del sabato, era risalito fino al decimo posto, poi all’ultimo giro è stato superato da due vetture che procedevano più veloci. La “feature race” della domenica è stata più movimentata, anche per gli incidenti che si sono verificati, ma la sostanza finale non è cambiata, così come nella “F3 Silver”: due primi posti e titolo vinto alla grande. “E’ stata un’annata abbastanza difficile – ha commentato Sartori nel dopo-gara sulla pista toscana – perché intanto ho corso con una macchina nuova. Dovevamo sistemare gli assetti e ancora adesso ci sarà da lavorare per il suo sviluppo. Ogni gara ho sempre cercato di migliorare le mie prestazioni e anche qui al Mugello non era iniziata al meglio: ho rinunciato a provare il venerdì per un problema al cambio, poi abbiamo risolto e sono contento sia del risultato che in sede di bilancio generale del 2026”. Vi sarebbero poi novità in vista per il 2027: “Stiamo pensando di passare alla categoria “Gold”, però dobbiamo valutare la situazione in inverno. Se riusciremo, questo sarà l’obiettivo per l’anno prossimo”, ha concluso Sartori.

19 ottobre 2026


Claudio Roselli
responsabile ufficio stampa
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Civm: alla Cronoscalata della Castellana, vittoria di classe per Paolo Biccheri in Racing Start Cup e secondo posto per ...
28/09/2026

Civm: alla Cronoscalata della Castellana, vittoria di classe per Paolo Biccheri in Racing Start Cup e secondo posto per Ludovico Manni con record del tracciato per la sua cilindrata in Racing Start. Deborah Broccolini, terza fra le “dame”, coglie diversi titoli stagionali al femminile nella Turbo Plus. Sfortunati Luca Giovannoni e Vincenzo Ottaviani con le sport, mentre fra le storiche Lanfranco Pastorelli è secondo di classe



Domenica positiva per i piloti delle vetture turismo e storiche, decisamente poco fortunata per quelli delle sport. La 53esima edizione della Cronoscalata della Castellana di Orvieto, tappa del Campionato Italiano di Velocità in Montagna 2026, va in archivio con un bilancio in agrodolce per la Speed Motor. I protagonisti principali sono stati Paolo Biccheri e Ludovico Manni: il primo, all’esordio nella Racing Start Cup con la Renault Clio fornitagli dalla Tuder Motorsport dei fratelli Alessio e Alessandro Alcidi, si è imposto abbastanza agevolmente nella classe Turbo Cup 1, coprendo i 6190 metri del tracciato in 3’54”35 e poi in 3’52”25, per un totale di 7’46”60. “Al volante di un’auto inedita per me, che i fratelli Alcidi mi hanno messo gentilmente a disposizione perché io la provassi – ha dichiarato Biccheri – sono riuscito a tirar fuori un tempo eccellente, pur non forzando per ovvi motivi, nel senso che non la conoscevo: vi sono salito il sabato, per cui era una novità in assoluto. Posso dire, ora, che la Clio è molto divertente, anche se c’erano a mio avviso ancora 2-3 secondi da togliere”. Passando a Ludovico Manni, il suo secondo piazzamento nella classe 2.0 aspirate della Racing Start con la Renault Clio Rs assume il sapore di una vittoria morale: soltanto 73 centesimi di secondo gli sono mancati nella somma dei tempi rispetto alla Honda Civic Type R di Claudio Pio, ma il dato rilevante è costituito dal fatto che, dopo aver impiegato 4’ netti in gara 1, il tuderte ha stabilito nella seconda salita il nuovo record della classe di cilindrata in 3’58”50, limando di 43 centesimi quello realizzato in precedenza dal diretto avversario. “Sono soddisfatto per più motivi: ho fatto il massimo – ha sottolineato Ludovico Manni – e Pio, che apprezzo molto come pilota e come persona, è andato davvero forte. Quando si esce battuti per un’inezia, come nel mio caso, il disappunto prevale nella maggioranza dei casi, ma non nel mio, anche perché l’aver abbassato il primato di classe è stata per me una bella gratifica”. Quinto posto nella classe 2.0 turbo della Racing Start Plus per Deborah Broccolini, il cui merito principale è stato quello di essere tornata in bazzica a distanza di un mese dall’incidente al trofeo “Luigi Fagioli” e con la Mini Cooper S rimessa a posto. Per lei, 4’06”93 al mattino e 4’08”23 nel pomeriggio, che nell’aggregato fanno 8’15”16. La conduttrice perugina, testimonial dell’Associazione Umbra Contro il Cancro (Aucc), ha vissuto l’ennesimo fine settimana orvietano nel ricordo del padre, Attilio, morto proprio 30 anni fa in gara alla Castellana. A livello agonistico, si è piazzata terza assoluta fra le “dame” dietro a Kadija Mourtaji e ad Anna Maria Fumo, ma soprattutto ha vinto l’assoluto di gruppo e di classe 2.0 nella Racing Start Plus turbo, zona sud, la coppa femminile e la Centritalia Hillclimb Cup (Chc). “Soddisfazioni e tanta emozione – queste le parole di Deborah Broccolini – perché già in sede di presentazione della gara mio padre era stato ricordato nel migliore dei modi assieme a Paolo Roselli, figura storica della cronoscalata che ci ha lasciati poco tempo fa. Lungo il tracciato c’era tanta gente, l’organizzazione si è ancora distinta e personalmente, al di là del risultato e dei titoli che ho vinto, era importante tornare a correre e dimenticare Gubbio. Mi ha fatto piacere anche consegnare il memorial intitolato a mio padre al pilota Loris Martino su Peugeot 106 del gruppo N-S, trattandosi di un’auto di vecchia generazione”. Niente da fare, purtroppo, per i portacolori rossoneri iscritti nel gruppo E2SC-SS, quello dei prototipi. Le prime avvisaglie di un week-end non propizio c’erano già state il venerdì sera: un attacco di febbre ha costretto al forfait Damiano Manni e quindi la sua Mygale M09 è stata una protagonista mancata nella classe 2000, così come è venuta meno la sfida in famiglia con l’orvietano Luca Giovannoni, il quale - alla sua prima volta con la Wolf GB08 Mistral - aveva ottenuto un rilevante 3’07”16, che gli era valso il secondo posto alle spalle dell’ex campione italiano Domenico Scola, più veloce di appena 3”62 con la sua Osella Pa 21/S. Poi… “Rottura della turbina durante l’allineamento di gara 2 e obiettivo sfumato – ha spiegato Giovannoni – e quindi tanta amarezza: ero molto contento al termine della prima salita, con un ritardo alquanto contenuto nei confronti di Scola e dopo aver abbassato di 15” e di 7” i due tempi delle prove ufficiali. Sarebbe stato un secondo posto gratificante”. Particolare curioso: Manni e Moratelli non hanno di fatto corso, Scola e Giovannoni non sono partiti in gara 2 e quindi la classe 2000 si è ritrovata senza classificati. A completare la parentesi jellata c’è Vincenzo Ottaviani con la Wolf GB08 Thunder nell’affollata e selettiva classe fino a 1150. Prima manche in 3’05”35 e seconda che si è in pratica fermata al via: “Si è rotto il semiasse come avvenuto a Popoli, con la differenza che allora avvenne prima della partenza e stavolta è successo dopo appena 50 metri percorsi – ha affermato il “driver” abruzzese. Che ha aggiunto: “Nell’unica salita portata in fondo, la prima, ho voluto attaccare fin da subito: il problema è che sono incappato in un paio di intraversamenti nella parte bassa, che hanno frenato la mia aggressività. Nel mirino c’erano un 3’03” alto, o anche un 3’04” basso”.



Fra le auto storiche, un nuovo importante risultato per Lanfranco Pastorelli con la Fiat Giannini 650 Np. Il “grande vecchio” della Speed Motor, che aveva dominato il II Raggruppamento nella sua Gubbio, ha conquistato il secondo posto nella classe TC700, periodo H1, facendo registrare un 4’25”11 e un 4’23”49. Il complessivo di 8’48”60 lo pone alle spalle della omologa vettura di Cristiano Romoli, al quale si è molto avvicinato in gara 2, con un ritardo di soli 39 centesimi. “Con il fondo stradale ancora freddo di prima mattina e senza le gomme adeguate, ha preferito non rischiare – ha precisato Pastorelli – mentre nel pomeriggio c’erano le condizioni per fare meglio e sono stato più competitivo, ma l’importante per me era divertirmi e in questo sono riuscito in pieno”.



28 settembre 2026

Civm: in sette per la Speed Motor alla Cronoscalata della Castellana di Orvieto. Deborah Broccolini onorerà la memoria d...
24/09/2026

Civm: in sette per la Speed Motor alla Cronoscalata della Castellana di Orvieto. Deborah Broccolini onorerà la memoria del padre nel trentennale della scomparsa ed è sfida diretta in E2SC-SS fra Damiano Manni e Luca Giovannoni. Vincenzo Ottaviani si riprende la Wolf GB08 Thunder, Paolo Biccheri passa in Racing Start Cup con la Clio, Ludovico Manni mira al primato di classe e Lanfranco Pastorelli cerca un’altra impresa fra le storiche

Sono sette - sei dei quali umbri – i piloti che rappresentano la Speed Motor alla 53esima edizione della Cronoscalata della Castellana di Orvieto, tappa del Civm 2026 che si disputa sui 6190 metri della regionale 79 bis. Dopo il trofeo “Luigi Fagioli”, è questa l’altra gara di casa per i portacolori della scuderia rossonera del “puma” e la precedenza assoluta spetta a Deborah Broccolini, che si ripresenta con la Mini Cooper S (gruppo Racing Start Plus, classe 2000 turbo) risistemata dopo l’incidente di un mese fa nelle prove di Gubbio. La “leonessa” perugina, che corre anche nelle vesti di testimonial dell’Associazione Umbra Contro il Cancro (Aucc), ha un rapporto particolare con questa gara: esattamente 30 anni fa, il 12 maggio 1996, morì proprio alla Castellana il padre, Attilio, che stava salendo al volante di una Honda Civic v-tec, gruppo N; a lui è stato intitolato uno special Memorial, ovvero il trofeo che premia il miglior pilota dei gruppi NS e Racing Start. “Debbo rivolgere un ringraziamento particolare agli organizzatori per la sensibilità dimostrata nei miei confronti – ha detto la Broccolini – perché nel trentennale della scomparsa di mio padre ho chiesto di partecipare con lo stesso numero di gara che aveva lui quel giorno, il 122 e mi hanno accontentato, nonostante nell’elenco degli iscritti avrebbe dovuto essere un altro. Spero poi di cogliere un risultato importante, perché diversi sono i miei obiettivi”. Intanto nella classe 2000 della E2SC-SS è sfida diretta fra Luca Giovannoni e Damiano Manni, che peraltro sono consecutivi nell’ordine di partenza: il primo con la Wolf GB08 Mistral, il secondo a ruota con la sua inseparabile Mygale di Formula 3. “Proviamo la Mistral grazie al team Wolf Hill Climb Division e vediamo quali saranno le risposte che avrò”, ha detto l’orvietano Giovannoni. “Cercherò di superare i problemi che mi hanno penalizzato a Rieti”, ha detto il tuderte Manni. Nella classe fino a 1600 dello stesso gruppo torna Vincenzo Ottaviani, l’unico “non umbro” della Speed Motor alla Castellana, che con la Wolf GB08 Thunder dovrà vedersela con calibri quali Michele Puglisi, Ivano Pezzolla, Michele Gregori, Gerardo Rosa e il beniamino di casa Filippo Ferretti, ma ci sono anche l’attore Ettore Bassi e il pluricampione italiano di CN, Alberto Scarafone. “Ringrazio anch’io il Wolf Hill Climb Division capitanato da Kedda Racing, con a capo Andrea Fravolini – tiene a precisare il conduttore abruzzese – il quale mi ha permesso di riprendere la vettura che buone sensazioni mi aveva dato a Sarnano”. Passando alle auto turismo, la novità concerne Paolo Biccheri: il “driver” eugubino tiene per una volta a riposo l’Alfa Romeo 147 Cup e cambia anche raggruppamento, trasferendosi in Racing Start Cup con la Renault Clio Cup e con buone prospettive di imporsi nella classe Turbo Cup 1. È invece la versione Rs della Renault Clio quella che vede ancora di scena Ludovico Manni in una classe 2.0 aspirate della Racing Start che schiera diversi concorrenti, anche se il maggiore dei fratelli Manni ha tutte le chance per poterla spuntare. Infine Lanfranco Pastorelli, che ha fatto grande la Speed Motor all’ultimo trofeo “Luigi Fagioli” con il primo posto assoluto nel II Raggruppamento delle auto storiche. A Orvieto ci riproverà con la sua Fiat Giannini 650 Np nella classe fino a 700, periodo H1, che lo vede favorito, anche se uguagliare il risultato di Gubbio non sarà stavolta semplice. Verifiche amministrative e tecniche venerdì 25 settembre dalle 8.30 alle 17, prove ufficiali in due sessioni sabato 26 a partire dalle 9 e start di gara 1 domenica 27 sempre alle 9, con gara 2 a seguire.


24 settembre 2026


Ufficio stampa
Claudio Roselli
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16/09/2026

La nostra Chiara Galli si racconta ai microfoni della TGR Umbria
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Un problema nel finale, che le ha impedito di concludere a pieni giri e comunque un quinto posto “certificato” (e primo ...
15/09/2026

Un problema nel finale, che le ha impedito di concludere a pieni giri e comunque un quinto posto “certificato” (e primo di gruppo) per Chiara Galli all’Individual Race sulla pista di Magione



Un quinto posto finale, determinato da un imprevisto nel finale della seconda manche: questo il risultato ottenuto da Chiara Galli all’Individual Race disputata domenica 13 settembre all’Autodromo dell’Umbria “Mario Umberto Borzacchini” di Magione, su organizzazione di Pnk Motorsport. La folignate della Speed Motor ha affrontato la competizione al volante di una Citroen C2 nella classe 1.6 del gruppo Racing Start ed era quarta al termine della prima manche in 6’23”076, tempo con il quale ha coperto i quattro giri della pista umbra per un totale di poco più di 10 chilometri, facendo registrare il giro più veloce in 1’33”281. La seconda manche era iniziata ancora meglio, con la prestazione sul giro migliorata di 285 millesimi di secondo (1’32”996), ma un problema alla p***a della benzina ha impedito alla Galli di percorrere per intero la distanza, anche se è stata regolarmente classificata: 4’43”495, per un totale nella somma dei tempi pari a 11’06”571, che significa quinta posizione a un giro e primo posto in Racing Start. “Dopo una pausa dall’agonismo che per me aveva superato i due mesi – ha commentato Chiara Galli – era fondamentale per me riprendere il ritmo gara, seppure in pista a cronometro e non in un rally, anche perché il prossimo appuntamento sarà a fine ottobre. È andata tutto sommato bene: peccato per quell’inconveniente che mi ha fatto concludere in anticipo la Individual Race, nonostante sia stata regolarmente classificata”. Chiara Galli tornerà alla sua specialità sabato 24 e domenica 25 ottobre, quando parteciperà al Rally delle Colline Metallifere e Pomarance, in Toscana.



15 settembre 2026

Chiara Galli impegnata nell’Individual Race di domenica 13 settembre a Magione al volante di una Citroen C2  In attesa d...
10/09/2026

Chiara Galli impegnata nell’Individual Race di domenica 13 settembre a Magione al volante di una Citroen C2





In attesa delle ultime tappe dell’International Rally Cup, Chiara Galli ha deciso di non perdere l’allenamento con il volante, affrontando un’altra specialità che ha comunque nel cronometro lo strumento di riferimento. Domenica 13 settembre, la folignate della Speed Motor prenderà parte all’Individual Race che si disputerà all’Autodromo dell’Umbria “Mario Umberto Borzacchini” di Magione. Si tratta di quella che in molti hanno ribattezzato come la cronoscalata in pista e che è articolata su due manche, ognuna delle quali prevede tre giri del circuito umbro che misura 2507 metri di sviluppo. Chiara Galli li affronterà alla guida di una Citroen C2 nella classe 1.6 del gruppo Racing Start. “Un test agonistico fa sempre bene e in questo caso funge da occasione per preparare i prossimi appuntamenti con la mia specialità – ha commentato la Galli – ma ovviamente mi interessa anche il risultato, perché comunque quando si gareggia l’obiettivo da raggiungere non deve mai mancare”. L’Individual Race concluderà il programma domenicale di Magione: partenza della prima manche alle 18.30, con la seconda a seguire.



10 settembre 2026

Trofeo Italiano Prototipi: Arduino Giretti torna a Magione con la vettura aggiornata e alleggerita Torna in pista Arduin...
10/09/2026

Trofeo Italiano Prototipi: Arduino Giretti torna a Magione con la vettura aggiornata e alleggerita



Torna in pista Arduino Giretti nella tappa del Trofeo Italiano Prototipi che si disputerà domenica 13 settembre all’Autodromo dell’Umbria “Mario Umberto Borzacchini” di Magione. Al volante della sua Ligier Honda, il pilota laziale della Speed Motor cerca un risultato importante nella classe CN2: “L’altra volta, sempre a Magione – ricorda Giretti – era iniziata bene e avevo preso il passo giusto in seconda posizione quando sono sopraggiunti i problemi ai freni che mi hanno penalizzato. Adesso mi ripresento sulla pista umbra con la stessa vettura, ma aggiornata e alleggerita. Vedremo dunque se le migliorie apportate riusciranno a produrre anche il risultato”. Programma concentrato nella giornata domenicale: dalle 10.35 alle 10.55 sono in programma le qualifiche, mentre la gara scatterà alle 15.35, per una durata di 20 minuti.



10 settembre 2026


Claudio Roselli
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Super Salita: in un trofeo “Luigi Fagioli” stavolta amaro, con Michele Fattorini ritirato in gara 1, è Lanfranco Pastore...
24/08/2026

Super Salita: in un trofeo “Luigi Fagioli” stavolta amaro, con Michele Fattorini ritirato in gara 1, è Lanfranco Pastorelli a esaltare la Speed Motor vincendo il II Raggruppamento delle auto storiche. Podio di classe per Ludovico Manni e per Piero Principi



In una delle edizioni senza dubbio meno positive (ma diciamo che è impossibile trovarne un’altra), la scuderia Speed Motor riesce comunque a trovare un motivo per sorridere nella gara di casa, il 61esimo trofeo “Luigi Fagioli”, sesta e penultima tappa del campionato Super Salita 2026 con coefficiente 1,5 nell’assegnazione dei punti. Dopo che le prove ufficiali avevano messo fuori gioco Deborah Broccolini e Paolo Biccheri – incidente per la prima, problemi meccanici per il secondo – gara 1 ha mietuto come illustre vittima Michele Fattorini, costretto al ritiro e allora chi ha dato lustro ai colori rosso e nero del “puma” è stato Lanfranco Pastorelli, che nella gara delle auto storiche valevole per la Coppa “Città di Gubbio” ha realizzato l’assoluto nel II Raggruppamento con la Fiat Giannini 695 Np, classe TC 700 e periodo H1. Il pilota eugubino, una sorta di “leader silenzioso” del gruppo, ha dominato la scena sia nelle prove del sabato che nelle due salite della domenica, nonostante avesse alle tacche avversari del calibro di Alessandro Pieroni e soprattutto di Cristiano Romoli, anch’essi su omologa vettura. Una vittoria costruita al mattino sui 4150 metri della Gubbio-Madonna della Cima con il tempo di 2’30”11, inferiore di 1”19 rispetto a quello di Romoli e legittimata nel pomeriggio, quando Pastorelli ha limato di 3 centesimi la sua prestazione (2’30”08) e il ritardo di Romoli è stato di appena 47 centesimi, non dimenticando i 71 accusati da Pieroni. Alla fine, l’aggregato di 5’00”19 gli consegna la leadership per 1”66 su Romoli. “Nella seconda salita l’auto non era al top come nella prima – ha detto un Pastorelli comunque soddisfatto – però alla fine la costanza ha premiato. Per me si tratta oltretutto di una giornata speciale, perché l’assoluto di gruppo lo avevo realizzato in passato a Orvieto, ma mai qui a Gubbio e davanti ad avversari veri, anche giovani, mentre il sottoscritto comincia a non essere tanto più giovane”. Oltre alle due coppe, quella della vittoria di raggruppamento e quella del primo posto di classe, Pastorelli mostra dell’altro: omaggi a mo’ di prodotti tipici. “Sono venuti dalla Sicilia per darmi questo riconoscimento come pilota più anziano di Gubbio: ho 76 anni”. Complimenti doppi, quindi. Dicevamo di Michele Fattorini, che all’esordio con la Ferrari 296 del Racing Team Mrnc 12 nella SuperCup Divisione I del gruppo Gt si era reso autore di due benauguranti esiti nelle prove ufficiali, facendo pregustare un piazzamento dal podio. Ma ben presto l’obiettivo ha iniziato a sfumare: “E’ subentrato un problema con l’elettronica, con l’auto che è andata in protezione – ha spiegato il “driver” di Porano – e allora per precauzione mi sono fermato alla Scoletta. Abbiamo tentato di risolvere il problema fra le due manche: ci siamo riusciti in minima parte, anche se stavolta il team mi ha detto di provare ad arrivare fino al traguardo, cosa che ho fatto”. In gara 2, Fattorini è stato autore del quinto tempo di gruppo, 1’54”76, ma con il terzo distante solo di centesimi: Ilario Bondioni su Lamborghini Huracan lo ha preceduto di 43 e Giuseppe D’Angelo su Ferrari 488 di 12. Ovviamente, Fattorini non è nella classifica del trofeo “Luigi Fagioli” per il mancato piazzamento in gara 1. Più che dignitoso il comportamento degli altri due piloti che hanno completato la ribattezzata “Montecarlo delle Salite”: Ludovico Manni ha condotto la sua Renault Clio Rs al secondo posto nella classe 2.0 aspirate della Racing Start: 2’17”66 e 2’17”62 i suoi responsi cronometrici, in pratica due performance in fotocopia, per un totale di 4’35”28, che per 1”85 lo pone alle spalle della Honda Civic Type R di Francesco Paolo Cicalese. “Non riesco a fare quel salto che mi avrebbe portato al 2’16” – ha commentato il tuderte della Speed Motor – ed evidentemente, leggendo i tempi, significa che oltre, con questa vettura, non si può andare. Il secondo posto va bene, è chiaro che il primo sia più gradito, però Cicalese ha meritato”. È invece terzo Piero Principi nella classe 2.0 aspirate della Racing Start Plus con la Honda Integra: per lui, un 2’14”81 e un 2’15”37, con somma che fa 4’30”18. La vittoria è andata ad appannaggio di Davide Ignaccolo su Renault Clio Rs, davanti ad Adriano Pilotto su Honda Civic Type R. “Non sono contento, lo dico con franchezza – ha dichiarato Principi – perché la sbandata al tornante in gara 1 mi ha fatto perdere un sacco di tempo e anche un pizzico di fiducia. Pensavo di far meglio in gara 2 e invece così non è andata: debbo ricominciare a gareggiare di più se voglio togliermi qualche soddisfazione. Aver saltato più volte Gubbio ha rivestito il suo peso: il fatto stesso che abbia vinto Ignaccolo, da me battuto due mesi fa ad Ascoli Piceno, la dice tutta”.



23 agosto 2026

Nelle foto:

- Lanfranco Pastorelli con la sua Fiat Giannini 695 Np e con i due trofei vinti alla Coppa "Città di Gubbio"

- Michele Fattorini nel posto guida della Ferrari 296

- Ludovico Manni assieme alla compagna Monica e alla Renault Clio Rs mostra la coppa vinta al trofeo "Luigi Fagioli"

- Piero Principi con la sua Honda Integra nei minuti che precedono la partenza

Claudio Roselli

Super Salita: nelle prove ufficiali del trofeo “Luigi Fagioli”, ottime indicazioni per Michele Fattorini con la Ferrari ...
22/08/2026

Super Salita: nelle prove ufficiali del trofeo “Luigi Fagioli”, ottime indicazioni per Michele Fattorini con la Ferrari 296 e possibilità di importanti piazzamenti di classe per Ludovico Manni e Piero Principi, mentre un guasto meccanico e un incidente mettono fuori gioco già al sabato Paolo Biccheri e Deborah Broccolini. Fra le storiche, Lanfranco Pastorelli è stato il migliore nel II Raggruppamento



Un bilancio in agrodolce per la scuderia Speed Motor, quello delle prove ufficiali della gara di casa, la 61esima edizione del trofeo “Luigi Fagioli” sui 4150 metri del tracciato Gubbio-Madonna della Cima, sesta e penultima tappa del campionato Super Salita 2026 con coefficiente punti pari a 1,5, che di fatto la promuove a prima finale per l’assegnazione dei titoli tricolore. Michele Fattorini, all’esordio con la Ferrari 296 del team Mrnc 12, è stato subito a suo agio con la vettura: 2’00”55 nella prima sessione e 1’56”49 nella seconda, ovvero oltre 4” in meno e sempre terzo nel gruppo Gt (e nella SuperCup Divisione I) dietro alle altre Ferrari di Lucio Peruggini e Giuseppe D’Angelo. “Non abbiamo guardato troppo né ai tempi, né ai piazzamenti – ha commentato Fattorini – perché l’importante per me era prendere confidenza con una macchina che si sta rivelando perfetta. Abbiamo apportato soltanto alcune piccole modifiche per vedere se domani ci permetteranno di essere ancora più competitivi: siamo concentrati sulla gara e ringrazio il team per avermi dato questa opportunità”. Sfortunata – e non poco - Deborah Broccolini già nella sessione iniziale del mattino: poco prima di entrare nei tornanti finali, è incappata in un incidente con la sua Mini Cooper S, vettura iscritta nella classe 2.0 turbo della Racing Start Plus; una botta piuttosto violenta, che ha causato danni all’auto e una contusione al braccio sinistro della portacolori rossonera, al via anche come testimonial dell’Associazione Umbra Contro il Cancro (Aucc). Per lei, il trofeo “Luigi Fagioli” è finito in largo anticipo e non certo nel migliore dei modi. Rimanendo nella Racing Start Plus (e anche in tema di jella), Paolo Biccheri su Alfa Romeo 147 Cup e Piero Principi su Honda Integra Type R avevano nella prima sessione rispettivamente il terzo e il quarto tempo nella classe 2.0 delle aspirate, ovvero 2’20”60 e 2’26”25, poi nella seconda Principi ha sensibilmente migliorato la sua prestazione, fermando il cronometro a 2’17”85 e salendo in seconda posizione, mentre l’eugubino è stato costretto al ritiro. “Purtroppo, stavolta si sono messi di mezzo valvola e pistone: una disdetta completa, in quanto la gara dovrò vederla da spettatore”, ha dichiarato laconicamente Biccheri. Principi non è del tutto contento, ma speranzoso: “Nella prima sessione montavo gomme vecchie – ha ricordato il pilota marchigiano – e in un paio di circostanze la Integra si è anche scomposta. Nella seconda avevo due pneumatici anteriori nuovi e la situazione è cambiata, anche se non è facile riprendere gli automatismi a Gubbio dopo cinque anni di assenza”. Si candida nuovamente per il podio Ludovico Manni nella classe 2.0 della Racing Start con la sua Renault Clio Rs: era quarto in 2’24”40 dopo la prima salita, con appena 16 centesimi di ritardo da Cristiano Panichi su Honda Civic Type R, è balzato secondo nel pomeriggio con un buon 2’19”03, quindi con più di 5” messi giù. “Questo salto di prestazione è oramai un classico per me – ha spiegato Manni – dal momento che affronto la prima manche di prova in surplace per capire auto e condizioni della strada; la seconda diventa così quella preparatoria per la gara”. L’altra bella notizia proviene infine dalle auto storiche, in lizza per la Coppa “Città di Gubbio”: la Fiat Giannini 695 Np di Lanfranco Pastorelli, classe Tc 700 e periodo H1, si è piazzata in testa al II Raggruppamento in entrambe le sessioni con i tempi di 2’34”20 e di 2’32”02, anche se Alessandro Pieroni con l’omologa vettura, alle spalle per soli 85 centesimi nella seconda sessione, promette grande battaglia in gara. “Ce la giocheremo entrambi domani – ha detto Pastorelli – e con chance uguali, non dimenticando gli altri concorrenti. Oggi però ho vinto io – conclude scherzando – e già questo mi rende molto soddisfatto”. Le due scalate di domenica 23 agosto lungo la Gola del Bottaccione emetteranno quindi il verdetto che conta: partenza alle 9.



22 agosto 2026



Nelle foto:

- Michele Fattorini nell'abitacolo della Ferrari 296 n. 79

- Paolo Biccheri con l'Alfa Romeo 17 Cup n. 176

- Piero Principi e la sua Honda Integra n. 175

- Ludovico Manni con la Renault Clio Rs n. 217

- la Fiat Giannini 695 Np n. 353 di Lanfranco Pastorelli

Claudio Roselli
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Super Salita: sei piloti della Speed Motor al trofeo “Luigi Fagioli”. Michele Fattorini, al 15esimo anno con la scuderia...
20/08/2026

Super Salita: sei piloti della Speed Motor al trofeo “Luigi Fagioli”. Michele Fattorini, al 15esimo anno con la scuderia, nell’elite della Gt con la Ferrari 296, mentre Deborah Broccolini attende risposte chiare dalla sua Mini Cooper S. Sfida interna di classe fra l’Alfa Romeo di Paolo Biccheri e la Honda Integra di Piero Principi. Compito non facile per Ludovico Manni e pronostico aperto fra le storiche con Lanfranco Pastorelli

Sono sei i portacolori della scuderia Speed Motor impegnati nella gara di casa, la 61esima edizione del trofeo “Luigi Fagioli”, sesta e penultima tappa del campionato Super Salita 2026 (validità anche per il Civm) e con coefficiente punti pari a 1,5. Si preannuncia anche quest’anno grande battaglia sui 4150 metri del tracciato Gubbio-Madonna della Cima e il pilota di punta rossonero è senza dubbio Michele Fattorini, che come lo scorso anno è al volante di un’auto coperta. Dalla Picchio P6, Fattorini“Credo però che il dato da evidenziare sia costituito dai miei 15 anni consecutivi con la Speed Motor – sottolinea Fattorini – perché è molto difficile, quasi impossibile, trovare un binomio di pari durata. È la dimostrazione del fatto che mi sono trovato molto. Dalla Gt alla Racing Start Plus, dove troviamo la “leonessa” Deborah Broccolini su Mini Cooper S in una classe 2.0 turbo che vede la presenza di calibri quali Paolo Biccheri, che ha sistemato la sua Alfa Romeo 147 Cup dopo gli inconvenienti sopraggiunti di Sarnano e il marchigiano Piero Principi con la Honda Integra Type R, che aveva avuto ragione di Biccheri e degli altri Ludovico Manni con la Renault Clio Rs in una classe 2.0 che stavolta è più che nutrita con ben 10 concorrenti in lista. Se nel 2024 i pochissimi centesimi di secondo lo avevano relegato al secondo posto, nel 2025 hanno fatto la differenza in favore del tuderteLanfranco Pastorelli, tenterà di tenere alto il logo del “puma” fra le auto storiche con la sua Fiat Giannini 695 Np nella numerosa classe TC 700 del II Raggruppamento, periodo H1. Gli avversari sono quelli di sempre, quindi pronostico aperto a ogni risultato. E questo è il programma dell’intenso fine settimana: verifiche amministrative e tecniche nella giornata di venerdì 21 agosto dalle 9.30 alle 18, prove ufficiali in due sessioni sabato 22 a partire dalle 9.30 e via di gara 1 domenica 23 alle 9, con gara 2 a seguire.

20 agosto 2026

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