01/10/2022
Il Motors triflux è un particolare sistema di sovralimentazione del motore progettato dalla casa automobilistica italiana Lancia per equipaggiare i suoi prototipi di vetture da rally siglati rispettivamente ECV e ECV II.
Descrizione e funzionamento
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Il sistema in questione trovava applicazione su un propulsore a 4 cilindri in linea di 1.759 cm³ sovralimentato mediante 2 turbocompressori K*K K-26 di eguali dimensioni posti rispettivamente uno a destra ed uno a sinistra del blocco motore.
Lancia ECV, prima vettura equipaggiata con il sistema triflux
La testata è a 4 valvole per cilindro, la distribuzione è affidata a due alberi a camme senza i controrotanti. Diversamente dalla consueta impostazione utilizzata nei motori, le valvole non sono accoppiate per aspirazione e scarico bensì "incrociate", cioè aspirazione-scarico e scarico-aspirazione. In questo modo non esiste un lato caldo e un lato freddo del motore in quanto le valvole di scarico sono alternate a quelle di aspirazione sia sul lato destro che su quello sinistro, una soluzione che consente una dilatazione dei materiali più uniforme con la possibilità di aumentare la compressione o la pressione del turbo, ma che favorisce anche una elevata turbolenza della miscela durante la fase di immissione e di conseguenza una combustione più omogenea[1].
Il sistema, definito triflux, sta ad indicare i 3 distinti flussi d'aria riscontrabili all'interno del sistema di sovralimentazione del motore, il quale presenta due collettori di scarico ed uno di aspirazione: i gas residui della combustione sono raccolti dai 2 collettori di scarico alimentando i rispettivi turbocompressori, questi ultimi aspirano aria e la comprimono convogliandola tramite 2 manicotti verso un unico collettore di aspirazione posizionato sopra la testata[2]. Da qui il termine triflux che indica appunto i tre flussi del motore, uno di aspirazione e due di scarico[1].
Il principio di funzionamento delle turbine è il seguente: ai bassi regimi motore, tramite un'apposita valvola di tipo wastegate, tutti i gas di scarico sono convogliati a una sola turbina, così da ridurre il problema del turbo lag, invece oltrepassati i 5.000 rpm i gas di scarico vengono convogliati ad entrambi i turbocompressori lavorando in parallelo[1]. La potenza ottenuta variava da circa 600 CV fino a un massimo di 800 CV.