05/08/2023
⏰ 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐁𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐔𝐃𝐀𝐓𝐀
Dopo due convocazioni di facciata che sono servite a comunicare alle associazioni rappresentanti la categoria del Noleggio Con Conducente decisioni già prese senza nessuna concertazione, dalla cortina di fumo, dai colori sgargianti, emerge un decreto legge che lato NCC prevede solo un contributo per l’acquisto di auto meno inquinanti.
Già questo fa ridere perché chi conosce il mondo del noleggio con conducente sa bene che questa categoria rinnova sistematicamente i mezzi in uso acquistando Berline e Van di lusso prodotte da leader mondiali dell'ottimizzazione del processo di combustione, riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2.
Null'altro quindi per gli NCC che ancora una volta rimangono con il becco asciutto messi all'angolo dai loro potenti coinquilini con cui devono condividere una legge che, è chiaro ormai a tutti, ritocchino dopo ritocchino, è divenuta una “prateria” per i taxi e una “carta moschicida” per gli NCC.
La mail dedicata agli NCC istituita dal MIT non è servita a molto perché le centinaia di documenti inviati dalle associazioni sono rimasti “lettera morta”. Richieste di semplificazione, facilitazione per l’accesso alle ZTL, chiarificazione delle norme, tutela del diritto di mobilità dei cittadini, tutela del lavoro e della dignità degli operatori… E’ quella valanga di allegati, forniti da autorevoli studi legali, ignorati: sentenze, pareri delle autorità garanti, richiami alle norme di rango superiore e migliaia di copie di verbali annullati dai tribunali. Niente! Nulla di tutto ciò è servito!
Rimaste inascoltate le richieste di aiuto di tante imprese che da mesi dichiarano di non poter più sostenere la situazione, che non hanno certezze per investire e non riescono a garantire i posti di lavoro nonostante il boom del ritorno dei turisti e la ripresa degli eventi dopo il Covid. Rimasti inascoltati i moltissimi giovani operatori che, disperatamente, annunciano di voler lasciare la professione per andare a fare i manovali prima che depressione faccia capolino nella loro vita.
Gli NCC ringraziano per le belle parole, le buone intenzioni di fare qualcosa per la categoria rimandate al futuro, per la corsa al Mit e la bella sudata di venerdì 20 Luglio ma restituiscono al mittente il contributo economico avendo chiesto al Governo bel altro: il rispetto e la giusta considerazione per una categoria di lavoratori che promuove il Made in Italy, accoglie persone e personalità provenienti dal tutto il mondo, produce, investe, paga le tasse, rispetta le istituzioni e non è capace di fare sommosse.. Sarà questo il problema?