Comitato Urbanistica Partecipata e Mobilità Sostenibile

Comitato Urbanistica Partecipata e Mobilità Sostenibile E’ determinante,nelle azioni di progettazione partecipata, la creazione di un clima di mutuo apprendimento.

Comitato per l'applicazione dei principî di Urbanistica Partecipata e per una Mobilità Sostenibile, basata sul Progetto di Treno Urbano lungo la Valle del Chienti e URBANISTICA PARTECIPATA
La Partecipazione dei cittadini alla realizzazione e alla tutela degli spazi pubblici costituisce un fattore determinante di sviluppo democratico e garantisce che gli spazi siano progettati avendo cura tanto dei

valori estetici quanto dei valori d'uso. Le tecniche di progettazione partecipata fondano i loro principi costitutivi nella diffusione di una comune consapevolezza della posta in gioco, del futuro auspicabile, degli scenari possibili che si profilano in modo che ciascun partecipante possa decidere se orientarsi nella difesa dei propri interessi o proiettarsi nella comprensione delle ragioni dell’altro. Non a caso una tecnica di progettazione partecipata, validata dalla Commissione Europea, si chiama European Awereness Scenario Workshop, che sottolinea lo scopo principale del lavoro di gruppo: raggiungere una comune consapevolezza di scenario. MOBILITÀ SOSTENIBILE
L’espressione mobilità sostenibile indica delle modalità di spostamento (e in generale un sistema di mobilità urbana) in grado di diminuire gli impatti ambientali generati dai veicoli privati e cioè:
• l’inquinamento atmosferico e le emissioni di gas serra;
• l’inquinamento acustico;
• la congestione;
• l’incidentalità.
• il degrado delle aree urbane (causato dallo spazio occupato dagli autoveicoli a scapito dei pedoni)
• il consumo di territorio (causato dalla realizzazione delle strade e infrastrutture). Le amministrazioni pubbliche sono i principali responsabili della promozione e dell’organizzazione della mobilità sostenibile; gli interventi necessari sono finalizzati a ridurre la presenza degli autoveicoli privati negli spazi urbani per favorire la “mobilità alternativa” che in ordine d’importanza viene svolta:
• a piedi;
• in bicicletta;
• con i mezzi di trasporto pubblico (autobus, tram, sistema ferroviario metropolitano);
• con i mezzi di trasporto privato condivisi (car-pooling e car-sharing). Le città dove le politiche di sostenibilità dei trasporti hanno avuto più successo sono state quelle nelle quali le diverse tipologie di intervento (tra cui quelle elencate più sotto) sono state applicate in maniera integrata in modo da rinforzarsi una con l’altra. Gli stessi singoli interventi applicati senza curarne i sincronismi e le sinergie risultano quasi sempre inefficaci. Viceversa la loro integrazione porta a una riduzione notevole dei flussi di traffico veicolare privato in un arco temporale sorprendentemente breve. Tra gli interventi più efficaci si cita il potenziamento del trasporto pubblico locale (con corsie riservate e vie preferenziali, sistemi di integrazione tariffaria, strumenti per l’infomobilità) e l’adozione di specifici strumenti di pianificazione (come ad esempio il Piano Urbano della Mobilità). TRENO URBANO
La linea ferroviaria Civitanova Marche-Albacina è una infrastruttura per la mobilità di straordinaria importanza nella Provincia di Macerata. Ma, per interpretare correttamente la funzione che essa può svolgere nel sistema della mobilità provinciale, è necessario introdurre una nuova prospettiva di analisi – come si propone in questo lavoro. Per comprendere le potenzialità di questa linea ferroviaria il primo passo è interpretare la nuova funzione di treno urbano che essa può svolgere nel sistema insediativo che si estende in direzione est-ovest lungo la Valle del Chienti, all’interno del sistema territoriale di ‘Civitanova Marche’. La valorizzazione di questa linea ferroviaria richiede che alla tradizionale funzione di connessione ferroviaria tra centri e luoghi – e tra linee ferroviarie – si aggiunga quella, fondamentale oggi nel nuovo contesto insediativo, di “treno urbano”. L’uso di questa linea ferroviaria deve essere re-interpretato alla luce di due fenomeni che si sono manifestati negli ultimi decenni nel territorio che attraversa: a) lo sviluppo spaziale; b) l’estensione e l’intensificazione delle relazioni territoriali. Il territorio vallivo tra Porto Civitanova e Trodica di Morrovale si è modificato profondamente a partire dagli anni Cinquanta. I sistemi insediativi di Porto Civitanova, Santa Maria Apparente, Montecosaro Scalo, Trodica-Stazione di Morrovalle hanno avuto un intenso sviluppo spaziale, attribuendo a questo territorio un forte carattere urbano. Oggi, in seguito a tale sviluppo la linea ferroviaria attraversa i centri abitanti – mentre in passato attraversava la campagna. I binari e i treni non sono più elementi di un paesaggio agrario; sono diventati elementi di un paesaggio urbano. Il secondo fenomeno da considerare è quello relazionale. Tra i sistemi insediativi sopra indicati si è stabilita una rete di relazioni molto intensa. Oggi, tali insediamenti sono parte di un unico sistema territoriale policentrico – il sistema urbano di ‘Civitanova Marche’ – con i suoi punti focali, la gerarchia di mercati, i flussi di mobilità. http://stage.spaziopubblico.it/wiki/Urbanistica_partecipata

http://it.wikipedia.org/wiki/Mobilit%C3%A0_sostenibile

http://www.ppw.it/stmc/quaderni_lavoro/progetto_treno_urbano.pdf

14/01/2020
13/07/2019

Serie di documentari della BBC con Nicholas Crane, che indaga sui famigerati tagli del dott. Beeching degli anni '60 ed il loro impatto sulla Gran Bretagna.

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13/07/2019

La questione è quindi definire quale mix tra trazione autonoma e alimentazione a filo adottare e con quale topologia di rete ovvero con o senza dorsali ad alta capacità e quindi su ferro. Senza dubbio appare necessario salvaguardare tutte le reti filoviarie esistenti e a maggior ragione quelle delle aree centrali: in questo caso il bifilare sui corridoi a maggiore domanda può essere anche elemento di ricarica diffusa per servizi che sfioccano in trazione autonoma verso aree più periferiche.

Uno strumento open-source per lo studio dei sistemi di trasporto di massa

13/07/2019

Il filobus è un filoveicolo stradale a trazione elettrica atto al trasporto di persone e alimentato tramite una doppia linea aerea chiamata bifilare, sospesa sulla sede stradale, da cui il veicolo capta l'energia elettrica a corrente continua, tramite due aste di captazione.

13/07/2019

Serie di documentari della BBC con Nicholas Crane, che indaga sui famigerati tagli del dott. Beeching degli anni '60 ed il loro impatto sulla Gran Bretagna.

25/04/2019

Serie di documentari della BBC con Nicholas Crane, che indaga sui famigerati tagli del dott. Beeching degli anni '60 ed il loro impatto sulla Gran Bretagna.

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+393202231233

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