11/05/2026
COSA NE PENSIAMO:
Ieri sull’Etna abbiamo provato il nuovo aggiornamento Bosch rilasciato il 6 maggio. E no, non parlo della solita prova fatta in pianura o nel parcheggio sotto casa ma sull’unico percorso possibile che ci permettesse di fare tanto dislivello in pochi km, quindi da Rifugio Sapienza a Torre del filosofo.
Parliamo di 8,5 km di salita con 950 metri di dislivello, tra neve, sabbia vulcanica smossa e continue ripartenze in salita. Un percorso dove il motore viene messo davvero sotto pressione.
E sinceramente? La differenza si sente più di quanto mi aspettassi.
Secondo me è un passo avanti ancora più evidente rispetto al precedente aggiornamento (quello del passaggio da 85 a 100 Nm). Perché qui non cambia solo il numero sulla scheda tecnica, ma proprio il modo in cui il motore eroga la potenza.
La cosa che mi ha colpito di più è la facilità di guida.
Chi usa Bosch da anni sa bene come si comportavano i vecchi sistemi nelle ripartenze lente o su terreni smossi: spesso serviva una pedalata più aggressiva o cadenze alte per tenere tutto in tiro rischiando di perdere aderenza. Qui invece no.
Ieri ho pedalato con una cadenza media di circa 68 rpm, quindi abbastanza bassa, ed è proprio in questo scenario che questi 120 Nm si sentono davvero. La bici resta sempre in trazione, sempre piena, ma senza diventare nervosa o difficile da gestire.
Altra cosa importante: Bosch ha dichiarato che i 750 Watt di picco vengono mantenuti più a lungo rispetto a prima. E sul campo questa cosa si percepisce chiaramente.
Perché alla fine il punto è proprio questo: i numeri massimi contano relativamente poco se li hai solo per un istante.
Nell’utilizzo reale lavori quasi sempre nella fascia intermedia di potenza, ed è lì che questo aggiornamento secondo me fa un salto enorme.
Un’altra cosa che ho notato è che la modalità Auto è diventata davvero eccezionale. Ora riesce a gestire molta più potenza e coppia anche in situazioni dove prima era praticamente necessario usare il Turbo. Su percorsi come quello di oggi o su rampe molto ripide si comporta in modo impeccabile. Per me è un aggiornamento davvero azzeccato. Non mi sbilancio facilmente, ma questa volta devo dire che mi piace molto.
E apro anche una parentesi sul tema dei numeri sempre più alti nel mondo e-bike.
Oggi tutti si spaventano leggendo 120 Nm o, dall’altra parte, i 150 Nm e 1500 watt di picco del nuovo Avinox M2S pensando che le e-bike stiano diventando dei motorini. Ma secondo me si sta guardando il dato sbagliato.
La direzione vera non è diventare più “violenti”, ma più intelligenti: motori più controllabili, più adattivi e più personalizzabili.
Un sistema moderno oggi riesce a darti tantissima assistenza senza diventare brusco o ingestibile, e soprattutto permette una gestione fine tramite app e settaggi.
Vuoi poco aiuto ? Imposti i parametri adeguati. Vuoi liberare tutta la potenza? Lo fai.