02/02/2026
Se ti sembra f***e, aspetta: correvano sopra la fabbrica.
Torino, Lingotto: maggio 1923.
Lo stabilimento viene inaugurato nel 1923, alla presenza del Re Vittorio Emanuele III.
E già qui capisci che non è un capannone qualunque.
Il progetto è di Giacomo Mattè Trucco.
Numeri secchi: 153.000 metri quadrati, distribuiti su cinque piani.
E sul tetto ci mettono una pista di prova.
Lunga 396 metri, a 60 metri d’altezza dal suolo.
Sì, sul tetto.
Una pista circolare in cemento armato, roba da ingegneria industriale del Novecento.
Non era un parco giochi.
Era “inaccessibile ai comuni mortali”, riservata ai collaudatori e ai tecnici Fiat.
E qui arriva il bello.
Le auto finite sotto venivano portate in ascensore fino al quinto piano, testate sulla pista aerea, poi rientravano nel flusso produttivo per eventuali correzioni.
Non un capriccio: ottimizzare il processo produttivo verticale.
Così riducevano i tempi di collaudo e tenevano la verifica qualità dentro il ciclo.
Comunque, non nasce dal nulla.
Il Lingotto è anche l’applicazione italiana dei metodi di produzione in catena di montaggio osservati dal Senatore Giovanni Agnelli negli stabilimenti Ford negli Stati Uniti.
Poi il tempo cambia tutto.
Quando la produzione automobilistica al Lingotto cessa nel 1982, quella pista resta come simbolo e viene trasformata in spazio per mostre, eventi e manifestazioni culturali.
Ieri correvi in tondo a 60 metri.
Oggi ci cammini: stessa struttura, altro secolo.
Il progresso non sempre scende a terra.
💁♂️ In breve
👉 Maggio 1923: Lingotto inaugurato a Torino (con Vittorio Emanuele III).
👉 Pista sul tetto: 396 m a 60 m d’altezza, in cemento armato.
👉 153.000 m² su cinque piani, progetto di Giacomo Mattè Trucco.
👉 Produzione finita nel 1982; poi pista riusata per mostre ed eventi.