07/01/2026
Milano e l’automobile hanno condiviso una lunga storia d’amore, fatta di libertà, velocità e stile.
Le immagini storiche della città raccontano una Milano molto diversa da quella di oggi: se attualmente il capoluogo punta con decisione sulla mobilità sostenibile, incentivando mezzi pubblici e biciclette, per decenni l’auto è stata protagonista assoluta dello spazio urbano.
C’è stato un tempo in cui guidare e parcheggiare nel cuore della città era la normalità. Piazza del Duomo, piazzetta Reale e piazza della Scala erano attraversate dal traffico, mentre i grandi parchi cittadini – dal Sempione al Lambro – risultavano in larga parte accessibili alle automobili. Fino alla fine degli anni Sessanta, Milano non conosceva vere limitazioni al traffico privato: nessuna strada era ancora chiusa alle auto.
Il cambiamento arriva gradualmente. Nel 1969 vengono istituite le prime tre isole pedonali; nel 1977 si avvia la pedonalizzazione delle carreggiate sotto i portici del Duomo; fino a una data simbolica, il 19 dicembre 1987, quando corso Vittorio Emanuele II diventa ufficialmente zona vietata alle automobili.
Raccontare questa evoluzione significa raccontare l’anima di Milano: una città che cambia, ma non dimentica.
Ed è proprio in questo dialogo tra passato e presente che le auto d’epoca trovano il loro spazio naturale: non come semplice nostalgia, ma come memoria viva, capace di far rivivere un’epoca in cui guidare a Milano era parte integrante del suo stile di vita.