10/01/2021
riporto il testo e la foto di Alessio che descrive mirabilimente il nostro amico scomparso venerdi scorso, Ciao Davide
Riporto queste righe di Alessio che secondo me descrivono mirabilmente il nostro "amico"
Alessio Maioli
Fare questo mestiere nel mio ruolo permette di conoscere molte persone e molti colleghi. E' bello ma è anche rischioso perché alcuni lasciano il segno più di altri. E quando se ne vanno, colmare il vuoto che lasciano è davvero proibitivo.
CIAO DAVID
L’ultima volta che con David ci siamo visti eravamo ad una riunione della Confartigianato in veste di “guastatori”, perché la novella del protocollo firmato dalle Confederazioni a braccetto con Ania, con la scusa di una legge che chiedeva tutt’altro, a noi di Federcarrozzieri non aveva convinto né punto e né poco.
Mentre io cercavo il coraggio per dire le cose che avevo in mente, lui con la sua flemma snocciolava ogni critica con la serenità del bambino che corre in un prato. In modo educato ma perentorio, senza pause né incertezze. Quanto l’ho invidiato… Come ho invidiato sempre il suo sorriso che sembrava entrarci poco con l’immagine del carrozziere tipo. Invece lo era davvero e lo era fino in fondo, molto più di tanti che si professano tali a sproposito. Magari non il prototipo del carrozziere evoluto almeno per quanto riguarda “codesti aggeggi”, come li chiamava lui. Se anche ci avesse lasciato fra 50 anni, lo avrebbe fatto fieramente con il suo telefonino anti-whatsapp e diavolerie varie. Di sicuro lo era invece per quel modo di fare schietto e rassicurante allo stesso tempo che dà un senso alla definizione “carrozziere di fiducia”.
Delle sue frasi disarmanti fece le spese anche un’addetta dell’Auletta dei Parlamentari a Roma in cui ci riunimmo per consacrare la Carta di Bologna qualche anno fa. Essendo un ambiente formale era richiesta la giacca ma avendo lui una leggera allergia al vestire troppo elegante, si fece perdonare dalla signorina affermando che stava appositamente indossando una “giacca di felpa”, senza contare che con quel sorriso avrebbe potuto dirgli di tutto e lo avrebbe perdonato chiunque.
Non l’ho frequentato molto ma il tempo sufficiente per poterlo definire una persona onesta e corretta. Uno che non si è mai risparmiato per aiutare i colleghi a crescere, soprattutto nella consapevolezza che l’indipendenza era l’unica via da ba***re per non essere spazzati via dagli “acchiappacitrulli” di turno. Per questo è stato un punto di riferimento impagabile nella crescita di Federcarrozzieri, in particolare per quanto riguarda noi Toscani.
Una sera, a margine dei preparativi per un convegno, ci portò a bere qualcosa al Mercato Centrale a Firenze, luogo che non conoscevo fino ad allora. Ora tornarci sarà veramente dura. Di solito i momenti belli si ricordano con piacere ma la prematura scomparsa di David per mezzo di questo flagello contemporaneo chiamato Covid è una ferita che davvero faticheremo in tanti a risarcire e che ci farà apparire i luoghi con lui frequentati carichi di troppa nostalgia e commozione. La stessa che mi ha assalito quando ho trovato l’ultima sua immagine impressa nella mia cartella “Foto Convegno Firenze”, con quella maglietta che lo descrive meglio che un romanzo e che ai miei occhi suona come un saluto e un in bocca al lupo.
Fai buon viaggio, bischero. Ci vediamo nella carrozzeria che aprirai lassù dove meriti.