Club AutoMoto Storiche " Conte Giulio Masetti " Caltavuturo

Club AutoMoto Storiche " Conte Giulio Masetti " Caltavuturo Dopo aver acquistato un'obsoleta ma ancora efficiente Fiat S57/14B del 1914 iniziò a gareggiare già nel 1920. Corre Enzo Ferrari su un’Alfa.

Il nostro Club è stato creato da un gruppo di appassionati di Auto e Moto Storiche in onore di un grande Campione che ha vinto due edizioni della Targa Florio e che ha perso la vita alla 17^ edizione del 1926 alla guida di una Delange con il numero13. Il conte Giulio Masetti da Bagnano nacque a Vinci nel 1894, pratica e raggiunge buoni risultati, in tutti gli sport a cui si era dedicato con assol

uta professionalità, dall’atletica leggera al tennis, dal football all’ippica, dalla caccia alla pesca, dal ciclismo al motociclismo aveva sempre dimostrato di essere un atleta leale e intelligente. Provata l’ebbrezza della guida, e quindi della velocità, si appassionò a tal punto alle corse da formare un gruppo che, oltre al fratello, includeva i più bei nomi dell’automobilismo sportivo, veri gentlemen come Nicolini, Brilli-Peri e Cercignani, che negli anni eroici fecero onore alla Toscana. Appartenente ad una delle famiglie più nobili ed antiche di quella regione, nativo di Bagnano, ma con grandi possedimenti a Vinci, la città del grande Leonardo, era sempre gentile e sorridente, amante dello scherzo, ma sottilmente sarcastico e pungente come tutti i suoi conterranei..Insieme al fratello Carlo, anch'egli appassionato di motori e di competizioni, iniziò a gareggiare fin da ragazzo. La sua carriera inizia nel 1919 con la Targa Florio, nella quale si classifica quarto assoluto su Fiat, ma non appena dopo dieci mesi, sul circuito del Mugello, vinto da Giuseppe Campari, compie il giro più veloce sbalordendo tutti gli addetti ai lavori. Con questa vettura, nello stesso 1920, partecipò alla Parma-Poggio di Berceto giungendo secondo alle spalle di Giuseppe Campari che correva su Alfa Romeo e, nello stesso anno, si piazzò ancora al secondo posto nella Coppa della Consuma. L'anno successivo arrivò la sua prima vittoria, sempre sulla stessa Fiat S57/14B di 4400 cc. , alla Targa Florio sul Medio Circuito delle Madonie.Il 29 maggio alla partenza della 12^ edizione della T.F si presentano 38 concorrenti. Corrono sulle Alfa anche Campari ed Ascari e su una Fiat, Bordino. Ma la folla ha occhi soltanto per un corridore della Fiat, il toscano Giulio Masetti. E l’unico – dicono – che possa dare la “birra” ai tedeschi. Vincerà, ancora una volta, la Mercedes ? Siamo nel primo dopoguerra, i ricordi patriottici infuocano perfino lo sport e fra gli sportivi italiani commentando il pronostico della corsa circolava questa considerazione: se arriva primo Sailer, su Mercedes, è Caporetto se giunge primo Masetti, su Fiat, è il Piave. Già nei boxes della Mercedes, dirigenti , tecnici e meccanici hanno pronte le bottiglie di champagne … Ma vince Masetti in 7 ore e 25minuti ad una media di 58 kmh per 4 giri e 432 Km totali davanti a Sailer e Campari su Alfa Romeo a tre minuti (!). Per il conte Masetti é un trionfo dovuto al suo stile sempre molto pulito e rispettoso della meccanica, ideale per un circuito molto tortuoso come la Targa Florio, la gara delle 1500 curve. Fu aiutato sicuramente dal suo mezzo, non troppo potente ma più agile delle favorite Alfa Romeo e Mercedes, bolidi da 4500 cc. Il Conte Giulio Masetti al traguardo verrà festeggiato dai suoi appassionati sostenitori locali con il buonissimo vino siciliano e portato in trionfo dal "popolo Madonita"
Giulio cercava di diventare pilota ufficiale della Mercedes ma la scuderia tedesca non credendo in lui e attribuendo la vittoria più alla buona sorte che non ai meriti del pilota toscano, alla fine non lo ingaggiò. Il rifiuto della Mercedes provocò in Masetti un senso di rabbia e frustrazione e, per riscattarsi, decise di acquistare personalmente una Mercedes e, dopo averla ridipinta nel colore Rosso Italia, nel 1922 si presentò alla partenza della Targa Florio. Il pilota fiorentino dimostrò che non era stata fortuna e bissò il successo dell'anno precedente, precedendo le due Ballot ufficiali e le vetture dell'Alfa Romeo. Con la sua Mercedes rossa, nello stesso anno, vinse anche il Circuito di Brescia La sua vittoria da pilota privato fù un vero capolavoro e forte di questo risultato cerca di farsi ingaggiare e, sempre a Brescia, si piazzò terzo nella gara di velocità sul chilometro lanciato. Con la sua 115 HP Mercedes Grand Prix da corsa del 1914, il conte Giulio Masetti vince nel 1922 Targa Florio su una distanza di 432 km. (Photo: Daimler Benz Archives) Il duplice successo nella gara siciliana lo fece diventare un beniamino del pubblico e gli valse il soprannome di "Leone delle Madonie"

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