16/02/2018
MOTORI DIESEL O BENZINA…ETERNA INDECISIONE!
Nel momento della scelta di un’auto sempre ci si domanda...diesel o benzina e come questa domanda attanaglia la nostra mente è sempre quella che il mercato si fa continuamente: Quindi meglio benzina o diesel? Come sempre accade in questi casi la soluzione non esiste, ci sono vantaggi e svantaggi in entrambi i casi.
Parliamo ad esempio delle caratteristiche del motore diesel.
Come mai viene ancora richiesto tanto? Ma davvero conviene ancora? Cerchiamo di capire. alimentazione auto.
Il motore diesel nasce nel 1892, utilizzando il gasolio e il principio della compressione, e a differenza del motore a benzina, la combustione non viene innescata dalle candele, bensì viene sfruttato il riscaldamento del gas nel momento in cui subisce una compressione. L’aria può raggiungere temperature altissime che variano dai 700 ai 900 gradi e il rapporto di compressione è superiore a quello di un motore a benzina. Una caratteristica che comporta una differenza: il diesel prevede una struttura più robusta e quindi più pesante rispetto ad altri motori. Però con il diesel non c’è bisogno di accensioni esterne: è l’iniezione ad avviare il processo. L’iniezione è indiretta e diretta. La prima prevede una camera che precede la combustione nella quale viene messo il combustibile: qui è presente una candelletta che facilita il processo di avviamento. Il sistema diretto, invece, prevede l’emissione del gasolio nella camera di combustione ed è la soluzione scelta per i motori di ultima generazione. Motori che sulle auto si presentano, solitamente, come quattro tempi con pistoni in linea.
Quindi meglio Diesel o benzina? La risposta non è semplice poiché molto dipende dalle esigenze e dalle abitudini dell’automobilista. La sintesi è questa: se hai bisogno di una vettura capace di muoversi su lunghe distanze e di percorrere grandi quantità di chilometri con costanza e affidabilità il diesel è preferibile. Perché è un motore dolce e affidabile.
I vantaggi si misurano sulle lunghe percorrenze, d’altro canto i motori sono più complessi e difficili da gestire. Quelli a benzina, invece, sono vivaci e adatti a una guida cittadina. Senza dimenticare un punto essenziale: un certo tipo di diesel inquina di più. Il motore diesel conviene in termini economici per chi guida molto. Nel lungo periodo permette di risparmiare e presenta una guida più dolce sulle lunghe percorrenze. Inoltre comporta un minor rilascio di Co2 nell’atmosfera rispetto al motore a benzina. Tra gli svantaggi c’è la sua caratteristica chiave, non conviene per chi percorre poca autostrada. In città un diesel è sprecato: di solito le auto costano di più e non riesci ad ammortizzare il prezzo. Poi emette una quantità maggiore di particolati e polveri sottili.
Ed è proprio questa la domanda: è vero che i motori diesel sono particolarmente inquinanti? Ricordiamoci che tutti i motori a combustione inquinano e per essere corretti la precisione, indica che i motori a benzina producono circa 15% in più di anidride carbonica, mentre quelli a gasolio più ossidi di azoto e polveri sottili. Ma non è una tendenza generale, sono i motori di vecchia generazione che rappresentano un problema.
In realtà secondo alcuni eminenti studi i moderni propulsori, equipaggiati con filtro anti-particolato, emettono meno polveri sottili rispetto alla benzina. Quindi, come si può ben comprendere il problema non è tanto la presenza o meno del motore diesel sulle nostre strade, ma il suo essere adeguato alle necessità ambientali.
Per prima cosa è necessario avere un filtro anti-particolato, indispensabile per bloccare le tanto temute polveri sottili PM10. In ogni caso la ricerca va avanti e si cercano soluzioni alternative per sfruttare sempre il diesel con un occhio di riguardo per la natura. E per la salute di tutti noi.
Nel futuro non basterà avere solo un buon filtro anti-particolato. Secondo le nuove norme europee (si cita l’ANSA): “A partire dal 2020 dallo scarico dei diesel e dei motori benzina a iniezione diretta CDI (…) non uscirà in pratica più particolato”. Un dramma? No se la svolta è quella del green diesel, una realtà studiata dall’ENI grazie alla tecnologia Ecofining, con delle qualità particolari.