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ALLE VOLTE ACCADONO…VEDIAMO SE CAPITERA' MAI ANCHE DA NOI!E' interessante conoscere una storia è successa negli USA, ma ...
07/03/2018

ALLE VOLTE ACCADONO…VEDIAMO SE CAPITERA' MAI ANCHE DA NOI!
E' interessante conoscere una storia è successa negli USA, ma giusto conoscerla visto che si tratta di un principio potrebbe essere applicato da noi per alcuni cartelli che, effettivamente non sono molto chiari!.
Un signore della città di Seattle, Stato di Washington è riuscito a farsi annullare dal giudice una multa da oltre 200 dollari, motivando la richiesta in relazione alla motivazione che il cartello aveva “troppe parole” rendendolo troppo complicato da comprendere rapidamente durante la guida. Il cartello imponeva in realtà il limite di 20 miglia all’ora in una zona scolastica, ma solamente in alcuni casi.
Il giudice intervenuto sul fatto ha annullato una multa di 234 dollari rilasciata al signore di Seattle nel maggio 2016, per aver tenuto invece una guida con 28 miglia all’ora in una zona dove il limite era 20 miglia per ora.
In un primo ricorso, era stata confermato la multa, ma l’uomo ha deciso di fare nuovo ricorso.
Il segnale indica che il limite di 20 miglia/ora è valido “quando sono presenti bambini” e “oppure quando la luce lampeggia”.
“È sicuramente qualcosa che influenza il tuo tempo di reazione, perché hai bisogno di tempo per vedere un segnale, capirlo e poi frenare e rallentare”, ha detto il signore i sua difesa ai giornalisti. “Ci vuole del tempo per farlo. L’uomo spera che la sua azione spinga la città ad aggiornare la segnaletica stradale, per renderla più chiara e così rendere le strade più sicure.
“Bisogna dare alla gente la possibilità di rispettare la legge, piuttosto che atteggiamenti del tipo ‘Questa volta ti abbiamo beccato, la prossima starai più attento‘”, ha dichiarato l’uomo.
E noi speriamo che anche i nostri tutori delle strade possano capire il senso dell'attenzione che noi automobilisti dobbiamo avere per percorrere le strade in sicurezza.

LA GALLERIA PIU’ LUNGA DEL MONDOLe nostre strade si pensa sempre, a chi ci racconta ed alla storia stessa che le cose er...
23/02/2018

LA GALLERIA PIU’ LUNGA DEL MONDO
Le nostre strade si pensa sempre, a chi ci racconta ed alla storia stessa che le cose erano completamente differenti, che siano vere e proprie opera di ingegneria. Talvolta chiedersi anche come possa essere possibile che tali opere siano frutto dello studio dell’uomo. Proprio per questo oggi vogliamo citare il il tunnel stradale più lungo al mondo, che si trova in Norvegia.
La Norvegia ospita il tunnel Laerdal, tunnel o galleria per l’appunto più lunga del mondo.
Si trova sulla Strada Europea E16, precisamente sulla tratta Oslo-Bergen, è lungo 24.509 metri; i lavori di costruzione sono partiti nel 1995 per terminare con l'inaugurazione del tunnel avvenuta nel 2000. E’ ad una corsia per senso di marcia, con dei tratti con leggere curve, per evitare la noia della guida agli automobilisti, ma non presenta uscite di emergenza.
In caso di incidente ci sono telefoni ed estintori sparsi con una certa frequenza. Interessante è sapere che è stata la prima galleria con un impianto di trattamento dell'aria, per rimuovere il biossido di azoto e restituire aria pulita, che funziona con filtri a carboni attivi e filtri elettrostatici.

COME SI OTTIENE L’ODORE IN UN’AUTO NUOVA?Appena entriamo su un’auto nuova la prima sensazione è quella olfattiva…l'odore...
22/02/2018

COME SI OTTIENE L’ODORE IN UN’AUTO NUOVA?
Appena entriamo su un’auto nuova la prima sensazione è quella olfattiva…l'odore di auto nuova che davvero risulta piacevole, sia appunto per l'olfatto sia per la soddisfazione che può essere associata solo al guidare, per la prima volta, quella che sarà la propria auto per un certo periodo di tempo. Quello che percepiamo nelle auto nuove è un mix di odori, una miscela che ci arriva al naso in forma unica ma che viene generato da componenti utilizzati per l'assemblaggio dell'auto.
E' un fatto evidente che a molte persone piaccia sedersi su un'auto nuova e godere dell'odore emanato all'interno dell'abitacolo, insomma un mix di sensazioni fisiche e psicologiche, perché assieme alla percezione che riesce ad avere il naso potrebbe viaggiare in parallelo anche una soddisfazione psicologica, un'emozione indotta dagli ormoni della felicità. Resta chiaro che acquistare un'auto nuova è come un traguardo nella vita di molti, perciò una delle tappe importanti della vita. Ma quello che noi avvertiamo non è un deodorante fatto ad hoc: è un mix di ben 50 elementi circa.
Le auto sono costruite con diversi materiali, che per giunta vengono assemblati nei modi più diversi a seconda delle esigenze. Alcuni di questi vengono mantenuti assieme con delle colle industriali, altri invece hanno bisogno di lubrificanti oppure olii per funzionare al meglio. Tutti questi hanno un odore proprio e contribuiscono a quello che noi percepiamo come odore di auto nuova. Semplicemente gli olii, le colle, gli adesivi, le plastiche nuove, la cera della tappezzeria ed i residui di pittura creano un mix di composti che arriva al nostro naso in forma di odore omogeneo. Purtroppo sono sufficienti un paio di mesi e tutto finisce, a meno che non ci si rifaccia con alcuni dei deodoranti disponibili in commercio, che cercano di riprodurre esattamente la stessa fragranza.

SE L’AUTO E’ IN RISERVAPresto o tardi ad ognuno di noi è captato di restare in riserva con il carburante e la spia acces...
19/02/2018

SE L’AUTO E’ IN RISERVA

Presto o tardi ad ognuno di noi è captato di restare in riserva con il carburante e la spia accesa?

Ma quanti chilometri posso ancora percorrere? In realtà si tratta di circa 60km, ma se non siete sicuri di trovare un benzinaio nei dintorni, seguite alcune piccole accortezze.

Prima fra tutte capire dove si trovi il punto di rifornimento più vicino, secondo rallentate la marcia; più si va piano più basso è il consumo di carburante; terzo spegnete l’aria condizionata; in questo modo si riduce lo stress del motore e di conseguenza il risparmio di carburante.

Chiaramente spegnete anche lo stereo; il risparmio di carburante sarà piccolo, ma sempre utile per arrivare al primo distributore utile.

Non dimenticate poi di chiudere i finestrini, così da ridurre la resistenza al vento. Più esiste aero-dinamicità della vostra auto maggiormente si riduce il consumo di carburante.

Poi se siete fortunati, il percorso in discesa implica un utilizzo ridotto di carburante; attenzione però…..non mettete il cambio in f***e, o peggio spegnere il motore in discesa, così da non perdere il servosterzo e soprattutto i freni!

MOTORI DIESEL O BENZINA…ETERNA INDECISIONE!Nel momento della scelta di un’auto sempre ci si domanda...diesel o benzina e...
16/02/2018

MOTORI DIESEL O BENZINA…ETERNA INDECISIONE!
Nel momento della scelta di un’auto sempre ci si domanda...diesel o benzina e come questa domanda attanaglia la nostra mente è sempre quella che il mercato si fa continuamente: Quindi meglio benzina o diesel? Come sempre accade in questi casi la soluzione non esiste, ci sono vantaggi e svantaggi in entrambi i casi.
Parliamo ad esempio delle caratteristiche del motore diesel.
Come mai viene ancora richiesto tanto? Ma davvero conviene ancora? Cerchiamo di capire. alimentazione auto.
Il motore diesel nasce nel 1892, utilizzando il gasolio e il principio della compressione, e a differenza del motore a benzina, la combustione non viene innescata dalle candele, bensì viene sfruttato il riscaldamento del gas nel momento in cui subisce una compressione. L’aria può raggiungere temperature altissime che variano dai 700 ai 900 gradi e il rapporto di compressione è superiore a quello di un motore a benzina. Una caratteristica che comporta una differenza: il diesel prevede una struttura più robusta e quindi più pesante rispetto ad altri motori. Però con il diesel non c’è bisogno di accensioni esterne: è l’iniezione ad avviare il processo. L’iniezione è indiretta e diretta. La prima prevede una camera che precede la combustione nella quale viene messo il combustibile: qui è presente una candelletta che facilita il processo di avviamento. Il sistema diretto, invece, prevede l’emissione del gasolio nella camera di combustione ed è la soluzione scelta per i motori di ultima generazione. Motori che sulle auto si presentano, solitamente, come quattro tempi con pistoni in linea.
Quindi meglio Diesel o benzina? La risposta non è semplice poiché molto dipende dalle esigenze e dalle abitudini dell’automobilista. La sintesi è questa: se hai bisogno di una vettura capace di muoversi su lunghe distanze e di percorrere grandi quantità di chilometri con costanza e affidabilità il diesel è preferibile. Perché è un motore dolce e affidabile.
I vantaggi si misurano sulle lunghe percorrenze, d’altro canto i motori sono più complessi e difficili da gestire. Quelli a benzina, invece, sono vivaci e adatti a una guida cittadina. Senza dimenticare un punto essenziale: un certo tipo di diesel inquina di più. Il motore diesel conviene in termini economici per chi guida molto. Nel lungo periodo permette di risparmiare e presenta una guida più dolce sulle lunghe percorrenze. Inoltre comporta un minor rilascio di Co2 nell’atmosfera rispetto al motore a benzina. Tra gli svantaggi c’è la sua caratteristica chiave, non conviene per chi percorre poca autostrada. In città un diesel è sprecato: di solito le auto costano di più e non riesci ad ammortizzare il prezzo. Poi emette una quantità maggiore di particolati e polveri sottili.
Ed è proprio questa la domanda: è vero che i motori diesel sono particolarmente inquinanti? Ricordiamoci che tutti i motori a combustione inquinano e per essere corretti la precisione, indica che i motori a benzina producono circa 15% in più di anidride carbonica, mentre quelli a gasolio più ossidi di azoto e polveri sottili. Ma non è una tendenza generale, sono i motori di vecchia generazione che rappresentano un problema.
In realtà secondo alcuni eminenti studi i moderni propulsori, equipaggiati con filtro anti-particolato, emettono meno polveri sottili rispetto alla benzina. Quindi, come si può ben comprendere il problema non è tanto la presenza o meno del motore diesel sulle nostre strade, ma il suo essere adeguato alle necessità ambientali.
Per prima cosa è necessario avere un filtro anti-particolato, indispensabile per bloccare le tanto temute polveri sottili PM10. In ogni caso la ricerca va avanti e si cercano soluzioni alternative per sfruttare sempre il diesel con un occhio di riguardo per la natura. E per la salute di tutti noi.
Nel futuro non basterà avere solo un buon filtro anti-particolato. Secondo le nuove norme europee (si cita l’ANSA): “A partire dal 2020 dallo scarico dei diesel e dei motori benzina a iniezione diretta CDI (…) non uscirà in pratica più particolato”. Un dramma? No se la svolta è quella del green diesel, una realtà studiata dall’ENI grazie alla tecnologia Ecofining, con delle qualità particolari.

CURIOSITA' DAL MONDO AUTO -LE PRIME AUTOSi hanno notizia di disegni e progetti di auto, preparate per sostituire gli ani...
15/02/2018

CURIOSITA' DAL MONDO AUTO -LE PRIME AUTO
Si hanno notizia di disegni e progetti di auto, preparate per sostituire gli animali, già ritrovate all’epoca del Rinascimento.
Va da sé che per arrivare a quello che guidiamo oggi di strada ne abbiamo davvero fatta tanta...
Infatti si comincia a parlare seriamente di un veicolo nel 1769. Si trattava di un veicolo azionato da un motore a motore a due cilindri, di una portata totale di 64.000 cm³.
Si trattava davvero di un "mostro", in grado di portare un carico di oltre 4 tonnellate, che venne soprannominato la "macchina azionata dal fuoco". Essa riuscì a procedere lentamente solo per una dozzina di minuti, raggiungendo una punta massima di velocità stimata inferiore ai 10 km/h.
La macchina di Cugnot, seppure la brevissima esibizione, segna l'inizio della storia della motorizzazione; movimento che non si appoggiava alla forza animale, alle molle o al vento.
Il problema principale non stava soltanto nel far muovere il Carro di Cugnot, ma nella lentezza della sterzata e nel farlo fermare, infatti il primo prototipo si distrusse contro un muro.
Tuttavia subito dopo venne costruito un secondo carro nel luglio del 1771 che ottenne il risultato sperato (attualmente, il Carro di Cugnot è conservato al Conservatoire National des Arts et Métiers di Parigi ed una replica si può ammirare presso il Museo dell'automobile Carlo Biscaretti di Ruffia di Torino).
I successivi progressi portarono ad una vera e propria svolta soltanto dopo un centinaio d'anni, soprattutto grazie ai modelli introdotti da imprenditori come Carl Benz..

13/02/2018

Da oggi siamo presenti sulla cartina di riparasicuro! Cosi siamo rintracciabili più facilmente!

PERCHE’ GLI INDICATORI DI DIREZIONE SI CHIAMANO FRECCE?Dai nostri studi al momento della patente, e comunque nel linguag...
13/02/2018

PERCHE’ GLI INDICATORI DI DIREZIONE SI CHIAMANO FRECCE?

Dai nostri studi al momento della patente, e comunque nel linguaggio comune, gli indicatori di direzione, indicano in realtà le frecce. Caso analogo per gomme e pneumatici, si parla della stessa cosa; occorre però indicare che la parola gomma fa chiaro riferimento al materiale principale con cui sono fatti gli pneumatici, mentre per le frecce sarebbe troppo semplice la spiegazione per cui si lega alla direzione in cui recarsi. La cosa si perde un po’ nel tempo e forse non tutti conoscono l’origine della parola

E’ davvero ironico pensare che tra i commenti degli automobilisti l’osu della parola freccia sia indirizzata al pensiero dei film Western (Chi non ha mai ricevuto repliche del tipo "Le frecce? Le usano gli indiani"). A questo punto la parola freccia deve il suo significato ai primi esempi di indicatori di direzione a forma di dardi illuminati come quelli della Lancia Ardea.



L'azionamento era molto differente rispetto alle moderne luci a led, infatti il conducente attivava meccanicamente l'indicatore di direzione che, collegato alla sulla carrozzeria fuoriusciva anche per diversi centimetri dal pannello disponendosi orizzontalmente per essere visto il più possibile dalle auto dietro. Da allora gli indicatori di direzione hanno assunto forma, colore e posizione molto differenti ma hanno conservato il diminutivo di frecce

13/02/2018

Oggi vi spieghiamo una simpatica curiosità sugli indicatori di direzione delle nostre auto!

NON LASCIATE NULLA IN AUTO…LE COSE PIU’ RUBATE DALLE NOSTRE AUTOMOBILI!Capita purtroppo che ci accorgiamo che nella nost...
07/02/2018

NON LASCIATE NULLA IN AUTO…LE COSE PIU’ RUBATE DALLE NOSTRE AUTOMOBILI!
Capita purtroppo che ci accorgiamo che nella nostra auto qualcuno sia entrato e ci abbia portato via qualcosa. Attenzione quindi sa non lasciare nulla in auto in bella mostra… so che utilizziamo abitualmente delle cose in auto…ma attenzione ripetiamo…possono essere proprio quelle cose a fare gola a qualcun altro! Vi riportiamo una classifica degli oggetti più rubati.
Quindi davvero attenti!
Esempio un autoradio è il classico…nonostante le auto più nuove siano dotate di sistemi d'infotainment evoluti e complicati da scollegare in breve tempo, lo stereo aftermarket resta la cosa più semplice da portare via se applicata dopo l'acquisto dell'auto nuova.
Se ancora abbiamo il frontalino, ricordiamoci di toglierlo; una misura non proprio comoda ma quasi sempre efficace, se non lo si nasconde sotto al sedile o nel portaoggetti.
Poi non ci crederete ma al secondo posto sapete cosa sparisce????
Le buste contenenti generi alimentari o oggetti di maggiore valore appena acquistati sono un bottino facile da portare via che espone il ladro a pochi rischi di essere beccato. A meno di usare sacchetti della spesa chiaramente distinguibili con le iniziali del proprietario dell'auto. Molto più efficace è invece riporli nel bagagliaio.
Poi chiaramente parliamo del navigatore…che possa essere di serie o di quelli compatti che si attaccano al parabrezza, il navigatore satellitare - al terzo posto della classifica - trova una forte domanda nel mercato nero dei ricambi, insieme ad airbag e sedili.
Chiaramente ricordiamo di non lasciare mai in auto il Vostro cellulare!
Lo smartphone è solo al quarto posto degli oggetti più rubati in auto anche se tra quelli erroneamente più utilizzati alla guida e riposto nel cassettino frettolosamente alla fine delle telefonate non potendolo rimettere in tasca o nel giubbino.
Non ci crederete…sapete cosa viene anche ruba nelle auto?
Le scarpe! Molto più frequenti sono i furti di scarpe di ricambio, al quinto posto che per la quasi totalità delle volte vengono utilizzate dalle donne per guidare comodamente in sostituzione alle scarpe col tacco. Un comportamento responsabile ma che richiama la raccomandazione di non lasciarle in mostra sul pavimento soprattutto se di valore.

Non ci dimentichiamo degli occhiali da sole.
Non tutti gli automobilisti utilizzano gli occhiali da sole - al sesto posto - ma molti di questi sono facile preda dei ladri, soprattutto se griffati, perché facilmente rivendibili e non tracciabili come potrebbe accadere per i dispositivi elettronici.
Non è possibile ma anche il logo della nostra auto può essere rubato, come un trofeo oppure per vederlo nuovamente a chi non lo abbia più.
Il portafoglio poi…mai e poi mai dimenticarlo! E’ chiaro che venga dimenticato in auto può creare grossi problemi, in quanto se finisce nelle mani lunghe dei ladri gli effett8i personali sono a totale rischio!
E purtroppo non si salvano neppure le gomme e i cerchi delle auto! Quindi parcheggiare in zone non isolate e magari mo***re bulloni antifurto.
E insieme a cerchi e gomme possono sparire anche le nostre targhe, che appunto occorrono ai delinquenti per cambiare identità a un'auto impiegata per commettere reati e depistare le ricerche dei malfattori. Evitate i sistemi di montaggio a sgancio rapido o con clip a pressione, meglio usare dei rivetti più difficoltosi da rimuovere.

PARLIAMO ANCORA DI COME ALLUNGARE LA VITA ALLE NOSTRE AUTO!Leggi l'articolo!
06/02/2018

PARLIAMO ANCORA DI COME ALLUNGARE LA VITA ALLE NOSTRE AUTO!
Leggi l'articolo!

La nostra officina mette al servizio del consumatore capacità dei professionisti e interventi chiavi in mano! Oltre a questo i nostri clienti sono amici e come amici ci piace di poterli aiutare e consigliare sempre al fine di tenere in perfetta efficenza la propria auto! - Il vostro meccanico di f....

L'AUTO PIU' LONGEVA DEL MONDO!!!LEGGI L'ARTICOLO!
05/02/2018

L'AUTO PIU' LONGEVA DEL MONDO!!!
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