07/11/2020
Tra anticipazioni, annunci e decreti. Facciamo un po' di chiarezza.
Un saluto,
molte le voci che si sono rincorse e che si rincorrono in queste ore. Spiace avere a che fare con una politica che, anche in una fase come questa in cui cittadini e soprattutto imprese sono messe a dura prova, non rinunci al teatrino dell'annuncio che spesso non trova riscontro negli atti prodotti.
Cercherò di fare un minimo di chiarezza distinguendo tra ciò che c'è e ciò che dovrebbe arrivare:
Il decreto ristori: pubblicato in Gazzetta ufficiale il 28 ottobre al momento è l'unica cosa in vigore. Contiene la replica di un contributo erogato qualche mese fa, ovvero il 20% di quanto fatturato nel mese di aprile 2019 a condizione che il fatturato sia calato di almeno due terzi. In questo decreto NON c'è il codice ateco dei bus turistici e NON è stato inserito in un secondo tempo., quindi questa misura si rivolge solo a TAXI ed NCC Vetture.
Pertanto delle ulteriori risorse annunciate dalla Ministra De Micheli due giorni fa, al momento non c'è traccia.
Vi sono ulteriori risorse pari a 50 milioni in dotazione al Ministero dello Sviluppo economico che a questo punto, in virtù dell'imminente emanazione del ristori bis, è improbabile interessino le categorie del trasporto pubblico non di linea, anche questo un annuncio che non trova conferma.
Il Decreto ristori bis:
Approvato questa notte al momento non é ancora definitivo e gli addetti ai lavori (come noi) hanno potuto visionare una bozza.
Cosa ci sarebbe: una nuova tabella contenente altri codici ateco che va a SOSTITUIRE quella che accompagnava il DL ristori 1. Quindi sommando i ristori uno e due a questo punto avremmo sia l'ncc vetture che bus turistici ad avere il ristoro, sempre quell'unico 20% del solo mese di aprile.
Per le zone rosse (Lombardia, Val D'Aosta Piemonte e Calabria) è previsto un ristoro aggiuntivo pari al 50%.
Rinvio di alcune scadenze fiscali e cancellazione imu per quei titolari di attività svolte in edifici di cui sono proprietari.
Per il comparto TPL verrebbero aggiunti altri 300 milioni che portano il totale del solo 2020 a 1 miliardo e 400 milioni che si vanno ad aggiungere ai 6,7 Miliardi che ogni anno vengono erogati nella gestione ordinaria. Di questi aggiuntivi 300 milioni solo 100 POTRANNO essere utilizzati (non vuol dire che verranno utilizzati) per i servizi a supporto coinvolgendo le aziende NCC. Del resto se chi gestisce queste risorse ha l'alternativa di tenerseli in tasca e fare ammassare le persone sui mezzi pubblici, fin qui, sappiamo come è andata.
In questo decreto infine vi sarebbero altri 100 milioni in dotazione al Ministero dello Sviluppo economico, che si sommano ai 50 del ristoro 1, per un ammontare complessivo di 150 milioni che al momento non hanno una destinazione.
Siamo soddisfatti? Direi di no.
Stiamo cercando in varie sedi di dimostrare che siamo in assoluto tra i comparti maggiormente colpiti dalla pandemia e saremo tra gli ultimi a ripartire. Pertanto bisogna distribuire meglio le risorse e usare un metodo di rilevazione che non può limitarsi ad un unico mese.
Francesco Artusa