Sermetra ag effegi broker di Maia Francesca

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15/07/2025
14/07/2025

Ti devi voler bene 💪🍀❤️

13/07/2025
13/07/2025

Qualcuno che mi
Incontra
Mi chiede se ho chiuso l'agenzia
Facendo mille domande
Io vi comunico che c'è stato un cambio
Generazionale Giuseppe Marino ha deciso di continuare l'attività di famiglia mi auguro che la porti avanti con professionalità e tanto ma tanto amore come abbiamo fatto noi il mio amore sarà felicissimo anche se lui nell'ultimo periodo aveva perso i colori dell 'ARCOBALENO 🌈perdendo il suo papà si è sentito orfano e non avere alle spalle più la sua famiglia d'origine

29/06/2025

Tanti auguri a il cantautore e scrittore compie oggi

29/06/2025

🩵〽️Consacrazione al
Cuore Immacolato di Maria 〽️🙏

O Madre degli uomini e dei popoli, tu che senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, che scuotono il mondo contemporaneo, accogli il nostro grido che, come mossi dallo Spirito Santo, rivolgiamo direttamente al tuo cuore e abbraccia, con l'amore della madre e della serva, questo nostro mondo umano, che ti affidiamo e consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli uomini e dei popoli. Davanti a te, Madre di Cristo, dinanzi al tuo cuore immacolato, io desidero oggi, insieme, con tutta la Chiesa, unirmi al Redentore nostro nella sua consacrazione per il mondo e per gli uomini, la quale solo nel suo cuore ha la potenza di ottenere il perdono e di procurare la riparazione. Aiutaci a vincere la minaccia del male...

Dalla fame e dalla guerra, liberaci! Dai peccati contro la vita dell'uomo sin dai suoi albori, liberaci! Dall'odio e dall'avvilimento della dignità dei figli di Dio, liberaci! Da ogni genere di ingiustizia nella vita sociale, nazionale ed internazionale, liberaci! Dalla facilità di calpestare i comandamenti di Dio, liberaci! Dai peccati contro lo Spirito Santo, liberaci! Liberaci!
Accogli, o Madre di Cristo, questo grido carico della sofferenza di intere società! Si riveli, ancora una volta, nella storia del mondo, l'infinita potenza dell'amore misericordioso. Che esso fermi il male e trasformi le coscienze. Nel tuo cuore immacolato si sveli per tutti la luce della speranza! Amen.

Giovanni Paolo II

29/06/2025

C’è una parola che ci accomuna profondamente: “insieme”.
​Insieme come Chiesa, insieme come credenti, insieme come cittadini. Ed è proprio insieme, come Ac e come Avve**re, che abbiamo scelto di camminare.

👉🏻 In particolare per la "Giornata per la **tà del Papa" di domani, in cui tutti siamo chiamati a rinnovare il nostro affetto e la nostra vicinanza concreta al Santo Padre attraverso il gesto dell’Obolo di San Pietro.

🗞️ Domani acquista il quotidiano Avve**re e sostieni la ca**tà di Papa Leone: https://azionecattolica.it/ac-e-avve**re-cum-petro-et-sub-petro/

29/06/2025

🇮🇹 PROGRAMMI DI DOMENICA 29 GIUGNO 🇮🇹🌿
⭐ PER APPROFONDIMENTI TEMI 🔷 CONDUTTORI 🔷 RIASCOLTARE E 🔷 SCARICARE: clicca qui ⭐⭐ https://www.radiomaria.it ⭐⭐
➖Diretta 031/610610
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06:45
Il buongiorno di Radio Maria

07:00
Preghiere del mattino - Il Santo del giorno

07:20
Pensieri sui Vangeli Festivi
(Padre Livio)

07:45
Lodi

08:00
S. Messa in collegamento con la Chiesa del Monastero delle Suore Benedettine - Cassino (Frosinone)

08:45
Lettura dei programmi

09:00
Fatti e parole della settimana
(Padre Livio)

09:30
29 giugno 1957: San Pietro contadino - 29 giugno 1958: San Pietro Papa
meditazioni (a cura di Don Primo Mazzolari)

10:30
S. Messa in collegamento con la Parrocchia Santa Maria delle Grazie - Ururi (Campobasso)

11:45
Santo Rosario in diretta con gli ascoltatori

12:00
Angelus del Santo Padre

12:25
Porta del cielo - Le apparizioni di Maria nella Storia della salvezza
(Versione radiofonica a cura di Radio Maria)

12:55
Speciale Pomeriggio Insieme
(Roberta)

15:00
Rosario della Divina Misericordia

16:15
Preghiere degli ascoltatori in diretta

16:30
Rosario - Santa Messa in collegamento con la Ca****la Suore Sacramentine di Bergamo - Namwera (Malawi)

18:00
Maternità e genitorialità
(Serenella Pesarin)

19:30
Cronache spirituali: racconti di miracoli sconosciuti

20:00
Preghiere della sera in diretta telefonica

20:20
PREGHIERE DELLE FAMIGLIE IN DIRETTA TELEFONICA
INVITIAMO GLI SPOSI E I FIGLI CON I GENITORI A PREGARE CON NOI IN DIRETTA ALLO 031/610610

20:30
Rosario con le famiglie

21:00
Programma di cultura religiosa

22:50
Compieta

23:05
Il rifugio del Cuore Immacolato
(Padre Livio)

23:50
Rosario in diretta con gli ascoltatori

00:27
Catechesi: “Io sono cristiano e amo Gesù Cristo sopra ogni cosa”
(Padre Livio)

01:50
Le ragioni della fede in un mondo che cambia
(Padre Umberto Muratore)

02:50
Coroncina della Divina Misericordia - Rosario con Vicka di Medjugorje

03:40
Racconti di un pellegrino russo
(versione radiofonica a cura di Roberta)

04:30
Il Signore verrà nella gloria
(Don Renzo Lavatori)

05:45
Rosario con San Giovanni Paolo II

06:10
I Sacramenti
(Orizzonti cristiani)

29/06/2025

🌹 “Col tempo ho smesso di dialogare
con chi non mi ascoltava…
con chi voleva sempre avere ragione.
Ho smesso di cercare le persone
che non mi cercavano mai,
di pensare a chi non mi pensava mai.
Ho iniziato a fare quello che mi fa star bene, senza eccessi ma con passione.
Ho iniziato a fidarmi del mio intuito per ogni cosa, per ogni scelta, per ogni persona.
Ho iniziato a evitare le persone negative
ed ho iniziato a frequentare le rare persone positive. Perché ho imparato ad avere rispetto di me stessa ed ho iniziato a mettermi al primo posto".

29/06/2025

🕯 ✨IL SANTO DEL GIORNO 🕯 ✨
SANTI PIETRO E PAOLO
29 Giugno

Tutto il Popolo di Dio è debitore verso di loro per il dono della fede. Pietro è stato il primo a confessare che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio. Paolo ha diffuso questo annuncio nel mondo greco-romano. E la Provvidenza ha voluto che tutti e due giungessero qui a Roma e qui versassero il sangue per la fede. Per questo la Chiesa di Roma è diventata, subito, spontaneamente, il punto di riferimento per tutte le Chiese sparse nel mondo. Non per il potere dell'Impero, ma per la forza del martirio, della testimonianza resa a Cristo! (Papa Francesco)
S. Pietro Apostolo

Pietro nacque a Betsaida in Galilea da poveri genitori. Quegli che doveva dive**re il primo Papa, la prima colonna della Chiesa, era un semplice pescatore. Però era uno di quegli israeliti semplici e retti che aspettavano con cuore mondo il Redentore d'Israele.

La natura lo aveva dotato di gran cuore, di mente aperta e di generosità ammirabili. Con suo fratello, con, Natanaele e con altri era discepolo di Giovanni il Battista. Racconta il Vangelo che un giorno il Precursore mentre si intratteneva con due suoi seguaci; vide passare Gesù e disse: « Ecco l'Agnello di Dio ». « I due discepoli, avendo udite queste parole, seguirono Gesù. E Gesù rivoltosi a guardare questi che lo seguivano, disse loro: Che cercate? ed essi risposero: Rabbi, dove abiti? Ed egli a loro: venite e vedrete. Andarono e videro dove abitava e rimasero con lui quel giorno ».

« Andrea, il fratello di Simon Pietro, era uno dei due che aveva udito le parole di Giovanni ed aveva seguito Gesù. Il primo in cui s'imbattè, fu il suo fratello Simone a cui disse: Abbiamo trovato il Messia, che tradotto vuol dire il Cristo: e lo condusse da Gesù. E Gesù fissatolo disse: Tu sei Simone figlio di Giona, tu sarai chiamato Cefa che vuol dire Pietro. Poi disse ai due fratelli: venite dietro a me, e vi farò pescatori di uomini. Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono ».

Da quel momento Pietro non abbàndona più il Divin Maestro. La sua generosità, la sua fede ed il suo amore al Salvatore non hanno più limiti e Gesù lo ricambia con divina generosità.

Gesù domanda agli Apostoli: chi dicono che io sia? Udite le varie opinioni degli uomini, riprende: « Ma voi chi dite che io sia? E Pietro risponde: «Tu sei il Cristo, il figlio di Dio vivente » e Gesù gli risponde: « Ed io ti dico che tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte dell'inferno non prevarranno mai contro di lei ». Quando Gesù profetizza la sua passione, Pietro ne è turbato ed esclama: O Signore, non sia mai! Ma ripreso dal Salvatore, protesta: Sono pronto a ve**re con te anche alla morte. È vero che anche Pietro ha un momento di debolezza, ma subito piange amaramente, ed alla richiesta di Gesù: Pietro mi ami tu? risponde: « Signore, tu sai tutto, tu lo sai che io ti amo ». E Gesù gli risponde: Pasci le mie pecorelle ».

Ricevuto lo Spirito Santo, S. Pietro predica agli Ebrei con uno zelo ed un coraggio eroico; a quelli del Sinedrio che l'avevano arrestato e flagellato risponde: «Bisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini » e continua a predicare, contento di aver sofferto qualcosa per il nome di Gesù. Lo vediamo ancora a Genisalemme presiedere il concilio; a Ioppe dal centurione Cornelio; in carcere liberato da un Angelo; ad Antiochia ove fonda la prima Chiesa; a Roma ove stabilisce la sua cattedra di verità e dove sotto Nerone dà la sua vita per l'amato Maestro. La tradizione dice che San Pietro ricordandosi anche in quell'estremo momento del suo peccato, e ritenendosi indegno di morire come Gesù, pregasse i carnefici ed ottenesse di essere crocifisso col capo all'ingiù.

Sulla sua tomba si sono inginocchiati Papi, imperatori, principi ed una turba infinita di fedeli: da quel povero ed umile pescatore di Galilea è venuta all'umanità la verità, la pace, la civiltà, la salvezza.

PRATICA. Amiamo il Papa e preghiamo per lui.

PREGHIERA. O Dio che a perpetuare nei secoli il tuo insegnamento, hai eletto la Chiesa come maestra infallibile di verità, fa' che noi siamo sempre suoi docili figli.

S. Paolo Apostolo

Saulo, in seguito Paolo, nacque a Tarso, capitale della Cilicia, nei primissimi anni dell'era volgare. Fu circonciso l'ottavo giorno, ricevendo il nome di Saulo a ricordo del primo re d'Israele, il più grande personaggio della tribù di Beniamino, cui la famiglia apparteneva. La sua educazione fu austera quale si conveniva ad un figlio di farisei zelanti della legge. Ben presto gli misero in mano la Sacra Bibbia che egli approfondì talmente che, convertito, trasfonderà abbondantemente nei suoi scritti. Frequentò a Gerusalemme la scuola ebraica ed ebbe a precettore il celebre Gamaliele, l'uomo più saggio di Gerusalemme. Da lui si rafforzò nell'amore alle tradizioni ebraiche ed imparò una scrupolosa osservanza delle prescrizioni della legge. Ma a sconvolgere tutta questa educazione, sorse allora la dottrina del Nazareno che riempiva già Gerusalemme di seguaci e dilagava anche nelle vicine province.

Saulo, intransigente fariseo e strenuo difensore della tradizione, li odiò subito a morte. Dopo aver assistito impavido alla lapidazione di Santo Stefano, intraprese la lotta contro di essi, battaglia che doveva portarlo a quel Gesù che egli inconsciamente perseguitava.

Ed eccolo cavalcare alla volta di Damasco per perseguitare anche lì i cristiani.

Ad un tratto una luce fulgidissima lo abbaglia e lo precipita da cavallo, mentre una voce misteriosa lo apostrofa: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». Il futuro apostolo tremebondo risponde: «Chi sei, o Signore?... che vuoi che io faccia?».

Il miracolo è compiuto, Saulo da terribile lupo è trasformato in agnello mansueto, nell'Apostolo di cristo.

Da questo momento, il suo cuore, la sua mente, tutta la sua anima inebriata dalla luce divina a null'altro aspirano che alla verità e al Cristo.

Egli non conosce pericoli ed ostacoli. Si fa giudeo coi Giudei, greco coi Greci, romano coi Romani e nella sua profonda umiltà si stima debitore a tutti, mentre a tutti porta la luce, la salvezza e la vita. Nelle sue missioni è preso, flagellato, imprigionato, contraddetto, ma il suo cuore è saldo e nulla potrà separarlo dalla ca**tà di Cristo. La sua parola risuonerà ovunque apportatrice di pace, di luce e di salvezza. Dove non può arrivare colla persona, arriva colle sue lettere e collo zelo dei suoi seguaci. Naturalmente tanto bene esacerbava l'animo protervo dei Giudei che dopo averlo combattuto riuscirono ad averlo tra le mani. Ma Paolo appella a Cesare quale cittadino romano e viene condotto a Roma. Quivi l'attendeva nuovamente la prigionia. Ma anche dal tenebroso e tetro carcere mamertino egli lancia al mondo la sua parola scritta. A Roma s'incontrò pure con S. Pietro, Principe degli Apostoli, col quale doveva rendere testimonianza alla verità subendo il martirio. Paolo tratto davanti a Nerone viene condannato alla decapitazione. Un colpo di spada lo getta tra le braccia del suo amato Signore. Era il 29 giugno.

REGOLA «Mihi vivere Christus est, et mori lucrum» («Per me, infatti, il vivere è Cristo e il morire un guadagno»)

PRATICA. Chiediamo a S. Paolo l'amore delle anime e preghiamo per gli apostoli che si dedicano alla loro salvezza.

PREGHIERA. O inclito Maestro delle genti, insegnateci la via che condusse voi ad un amore sì vivo a Gesù, perché noi pure possiamo amarlo ora e sempre.

MARTIROLOGIO ROMANO. Solennità dei santi Pietro e Paolo Apostoli. Simone, figlio di Giona e fratello di Andrea, primo tra i discepoli professò che Gesù era il Cristo, Figlio del Dio vivente, dal quale fu chiamato Pietro. Paolo, Apostolo delle genti, predicò ai Giudei e ai Greci Cristo crocifisso. Entrambi nella fede e nell’amore di Gesù Cristo annunciarono il Vangelo nella città di Roma e morirono martiri sotto l’imperatore Nerone: il primo, come dice la tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale, il secondo trafitto con la spada e sepolto sulla via Ostiense. In questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo.

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Lunedì 09:00 - 13:00
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Martedì 09:00 - 13:00
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Mercoledì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
16:30 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
16:30 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00
16:30 - 19:00

Telefono

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