17/10/2026
Nei giorni scorsi ho avuto l’onore e il privilegio di varcare la soglia dello studio dell'Ingegner Enrico Fumia, una figura leggendaria e fondamentale del design automobilistico italiano, una persona che ho sempre stimato per il suo genio professionale, e non parlo solo della "nostra" 916.
Ma ciò che ha reso questo incontro davvero straordinario è andato ben oltre il design e l'ingegneria.
Ho avuto il piacere di conoscere l'uomo dietro alle forme. Un professionista di una levatura d'altri tempi, con una visione ancora lucidissima e un'energia creativa contagiosa. Una Persona diversa da quella dei social.
Ma soprattutto, ho incontrato un’umanità rara. L'Ingegnere e sua moglie – donna di una sensibilità artistica e umana incredibile – hanno aperto le porte della loro casa a me, a mia moglie e a mio figlio, accogliendoci con un calore e una spontaneità disarmanti. È stato come sedersi a tavola con amici di vecchia data.
In poche ore, questo confronto ha allargato i miei orizzonti e mi ha insegnato moltissimo, ridefinendo le prospettive di Garage 916 sui progetti in corso e su quelli futuri. È stata un'esperienza umana e professionale di quelle che lasciano il segno.
Quando la passione si incontra in questo modo, è inevitabile che scocchi una scintilla.
Stiamo mettendo in cantiere qualcosa di profondo. È ancora presto per entrare nei dettagli, ma vi assicuro che c’è tanta carne da poter mettere sulla griglia.
L'evoluzione continua.
Un Ringraziamento al Maestro Enrico Fumia per la disponibilità, l’opportunità, gli insegnamenti e l’amicizia in primis.