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Niente assicurazione?  Ti multa la telecamera: il piano del Governo per tagliare l’evasione RC Auto.L'obiettivo è ambizi...
11/05/2026

Niente assicurazione? Ti multa la telecamera: il piano del Governo per tagliare l’evasione RC Auto.

L'obiettivo è ambizioso: approvare entro l'estate 2026 una norma che consenta l'uso sistematico di telecamere e dispositivi elettronici per verificare la regolarità dell'assicurazione RC Auto.
Non si tratterà più solo di controlli fisici della Polizia Stradale, ma di un monitoraggio digitale costante lungo tutta la rete viaria.

1. Come funzioneranno i nuovi controlli
Il cuore della riforma risiede nell'integrazione tecnologica tra gli strumenti di rilevazione già presenti sul territorio e le banche dati digitali.
- Strumenti coinvolti: Verranno utilizzati i varchi delle ZTL, le telecamere dei Tutor autostradali e i classici autovelox.

- Incrocio dati: Il sistema leggerà la targa tramite software OCR e interrogherà in tempo reale i database dell'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) e della Motorizzazione Civile.

- Sanzione automatica: Se il veicolo risulterà privo di copertura, il sistema genererà automaticamente la segnalazione per l'emissione del verbale.

2. Superare il nodo Privacy
Attualmente, la conservazione dei dati delle targhe è permessa solo se viene accertata un'infrazione specifica (come l'eccesso di velocità). La nuova norma punta a creare un quadro giuridico che consenta l'uso sistematico dei dati per la verifica assicurativa, rispettando le direttive del Garante della Privacy sulla conservazione delle immagini e la finalità del trattamento.

3. I numeri dell'evasione
Secondo i dati diffusi, lo scorso anno la Polizia Stradale ha accertato circa 30.000 violazioni su 1,5 milioni di veicoli controllati. Tuttavia, le stime totali parlano di un fenomeno molto più vasto che sottrae al sistema circa 1,3 miliardi di euro l'anno.

* Distribuzione geografica: Il tasso di evasione più alto si registra in Campania (10,6%) e Sicilia (8,8%), ma il fenomeno è in crescita anche al Nord. L'impatto sui costi: I mancati premi versati dagli evasori ricadono sugli automobilisti onesti, contribuendo all'aumento costante delle polizze.

4. Cosa cambia per chi è fermo in area privata
È bene ricordare che, recependo una direttiva UE, l'obbligo di RC Auto è stato recentemente esteso anche ai veicoli fermi in aree private, purché idonei alla circolazione. Sebbene le telecamere stradali non possano monitorare i cortili privati, la nuova stretta rende ancora più rischioso possedere un mezzo non in regola che potrebbe, in qualsiasi momento, essere rilevato da un varco digitale durante un breve spostamento.

5. Prospettive future
L'Associazione delle imprese assicuratrici (ANIA) stima che una riduzione dell'evasione del 50% potrebbe portare a una stabilizzazione dei premi entro il 2027, frenando i rincari che negli ultimi quattro anni hanno superato il 20%. In sintesi: Se la norma supererà l'esame del Parlamento e del Garante entro l'estate, per chi guida senza assicurazione non sarà più sufficiente "evitare il posto di blocco": basterà passare sotto un portale autostradale o entrare in una ZTL per veder arrivare la multa a casa.

Monopattini elettrici: caos norme: l'assicurazione slitta, ma il "targhino" diventa obbligatorio dal 17 maggio.Il panora...
08/05/2026

Monopattini elettrici: caos norme: l'assicurazione slitta, ma il "targhino" diventa obbligatorio dal 17 maggio.

Il panorama normativo per i monopattini elettrici in Italia sta subendo una profonda trasformazione con l'attuazione delle nuove disposizioni del Codice della Strada. Tuttavia, un recente emendamento ha creato un doppio binario temporale: alcuni obblighi scattano subito, altri sono stati posticipati.

Ecco la guida completa per navigare tra le nuove scadenze.

1. Il "Targhino": Obbligatorio dal 17 maggio
A differenza dell'assicurazione, l'obbligo di identificazione non ha subito rinvii. A partire dal 17 maggio, tutti i monopattini elettrici dovranno essere dotati di un contrassegno identificativo (comunemente chiamato "targhino").

- Cos'è: Si tratta di un adesivo plastificato non rimovibile, simile a quello dei ciclomotori ma specifico per i monopattini.

- Come ottenerlo: La richiesta va presentata agli uffici della Motorizzazione Civile o tramite agenzie di pratiche auto autorizzate.

- Dove posizionarlo: Deve essere applicato in modo visibile sulla scocca del mezzo.

2. Assicurazione RC: Il rinvio a luglio
La vera novità dell'ultimo minuto riguarda l'obbligo di sottoscrivere una polizza di Responsabilità Civile verso terzi. Inizialmente previsto per maggio, il termine è stato slittato a luglio.

- Il motivo: Il rinvio serve a permettere alle compagnie assicurative di definire prodotti specifici a prezzi calmierati e ai cittadini di adeguarsi senza incorrere in sanzioni immediate a causa della mancanza di offerta sul mercato.

- Cosa copre: La polizza proteggerà il conducente dai danni causati a persone, animali o cose durante la circolazione, inclusi gli spazi pedonali o privati aperti al pubblico.

3. Casco e indicatori: Le altre regole in vigore
Oltre a targa e assicurazione, la riforma introduce standard di sicurezza più severi:

- Casco obbligatorio per tutti: Non ci sarà più distinzione di età; anche i maggiorenni dovranno indossarlo sempre.

- Frecce e freni: I mezzi devono essere dotati di indicatori luminosi di svolta e di frenata su entrambi gli assi. Per chi possiede modelli vecchi senza frecce, sarà necessario installare kit omologati.

- Divieto di contromano: Viene ribadito il divieto assoluto di circolare contromano (fatta eccezione per le strade con corsie ciclabili a doppio senso) e sui marciapiedi.

4. Cosa succede a chi non si adegua?
Le sanzioni previste sono pesanti. Circolare senza targa o senza i requisiti tecnici previsti può comportare multe che variano da 100 a 400 euro. La mancanza di assicurazione, una volta entrata in vigore a luglio, potrà portare al sequestro amministrativo del mezzo e a sanzioni ancora più elevate.

* Consiglio: Non aspettare l'ultimo giorno di maggio per richiedere il contrassegno alla Motorizzazione, poiché l'aumento delle richieste potrebbe causare ritardi burocratici significativi.

Addio gomme invernali: ecco perché non dovresti aspettare troppo e cosa scegliere per l'estate.Con la fine dell'obbligo ...
06/05/2026

Addio gomme invernali: ecco perché non dovresti aspettare troppo e cosa scegliere per l'estate.

Con la fine dell'obbligo delle dotazioni invernali (solitamente fissata al 15 aprile, con un mese di deroga fino al 15 maggio), gli automobilisti italiani si trovano di fronte a un bivio. Sebbene la legge permetta di circolare con gomme invernali anche in estate (a patto che l'indice di velocità sia uguale o superiore a quello indicato sul libretto), farlo è caldamente sconsigliato.

1. Perché togliere le gomme invernali?
Le gomme termiche sono progettate per lavorare al meglio sotto i 7°C. Quando l'asfalto scotta, la mescola troppo morbida delle invernali subisce tre effetti negativi immediati:

- Usura precoce: Il battistrada "si scioglie", riducendo drasticamente la vita utile della gomma.

- Sicurezza ridotta: Gli spazi di frenata si allungano sensibilmente e la precisione di guida cala.

- Consumi elevati: La maggiore resistenza al rotolamento fa aumentare la spesa per il carburante.

2. Il fascino degli All Season: Pro e Contro
Molti automobilisti stanno abbandonando il doppio treno (estive + invernali) a favore degli Pneumatici All Season. Ma conviene davvero?

Vantaggi:
- Niente code dal gommista due volte l'anno;
- Risparmio immediato sull'acquisto di un solo set di cerchi/gomme;
- Nessun costo di stoccaggio per il treno a riposo.

Svantaggi:
- Prestazioni medie: non eccellono né sul ghiaccio né col caldo torrido;
- Durata inferiore rispetto a un treno estivo dedicato se si fanno molti km;
- Rumorosità spesso leggermente superiore alle estive pure.

3. Cosa conviene fare "ora"?
La scelta dipende dal tuo profilo di guida:

- Scegli il cambio gomme (Estive) se: Percorri molti chilometri (oltre 15.000 l'anno), viaggi spesso in autostrada o hai una guida sportiva. Le gomme estive offrono il massimo della sicurezza e del risparmio di carburante sopra i 20°C.

- Scegli gli All Season se: Vivi in zone con clima temperato, percorri pochi chilometri l'anno e usi l'auto prevalentemente in città o per tragitti brevi. È la soluzione ideale per chi vuole "dimenticarsi" del calendario senza rischiare sanzioni.

4. Il consiglio dell'esperto
Se decidi di passare alle All Season, assicurati che abbiano la marcatura 3PMSF (il simbolo della montagna con tre picchi e il fiocco di neve). È l'unica certificazione che garantisce prestazioni reali su neve, oltre alla dicitura M+S che è solo una dichiarazione del costruttore.

* Nota sulla sicurezza: Indipendentemente dalla scelta, il cambio stagione è il momento perfetto per controllare la pressione e l'allineamento. Una gomma sgonfia in estate è soggetta a surriscaldamenti pericolosi che possono portare al cedimento strutturale.

In conclusione:
Non esiste una risposta universale. Se cerchi la performance e la massima durata, il "doppio treno" resta imbattibile. Se cerchi la comodità e il tuo chilometraggio è ridotto, l'evoluzione tecnologica degli All Season moderni li rende oggi un'alternativa sicura e matura.

“Che sia una giornata di meritato riposo 😴 e viaggi sicuri 🚗”. Auguri di un sereno 1° Maggio 🇮🇹
01/05/2026

“Che sia una giornata di meritato riposo 😴 e viaggi sicuri 🚗”. Auguri di un sereno 1° Maggio 🇮🇹

"In questa Pasqua, vi auguriamo una rinascita piena di gioia e serenità, proprio come un veicolo perfettamente revisiona...
05/04/2026

"In questa Pasqua, vi auguriamo una rinascita piena di gioia e serenità, proprio come un veicolo perfettamente revisionato che riparte con slancio! Che la strada della vostra vita sia sempre serena e sicura."

Bonus Moto e Motorini: Risorse Esaurite in Tempo Record !Se stavate pensando di mandare in pensione il vecchio scooter p...
20/03/2026

Bonus Moto e Motorini: Risorse Esaurite in Tempo Record !

Se stavate pensando di mandare in pensione il vecchio scooter per passare a un modello elettrico fiammante approfittando degli incentivi statali, purtroppo le notizie non sono delle migliori. La piattaforma Ecobonus ha registrato il tutto esaurito: i 30 milioni di euro stanziati per l'anno in corso sono stati interamente prenotati dai concessionari.

La velocità con cui il fondo è stato prosciugato conferma un interesse crescente per la mobilità urbana sostenibile, ma solleva anche interrogativi sulla sufficienza dei finanziamenti messi in campo dal Governo.

In cosa consisteva l'incentivo?
Il contributo, pensato esclusivamente per l’acquisto di ciclomotori e motocicli elettrici o ibridi (categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e), offriva un vantaggio economico non indifferente:

- Con rottamazione: Un contributo pari al 40% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 4.000 euro (IVA esclusa), se contestualmente si rottamava un veicolo della stessa categoria (da Euro 0 a Euro 3).

- Senza rottamazione: Un contributo pari al 30% del prezzo d'acquisto, fino a un massimo di 3.000 euro.

* Nota Bene: L'incentivo veniva applicato direttamente dal rivenditore sotto forma di sconto sul prezzo di listino.

Cosa è successo ai 30 milioni?
Nonostante la cifra possa sembrare consistente, la fame di mobilità elettrica — spinta anche dai rincari dei carburanti e dalle restrizioni alla circolazione nelle grandi città — ha portato a una corsa alle prenotazioni. In poche ore dall'apertura del portale, il contatore dei fondi disponibili è sceso a zero, lasciando fuori migliaia di richieste.

Ci sono speranze per il futuro?
Al momento, la situazione è di stand-by. Chi non è riuscito a rientrare nella prima tranche di finanziamenti può sperare in due scenari:

- Eventuali rinunce: Se alcune prenotazioni caricate dai concessionari non dovessero andare a buon fine (mancata consegna del veicolo o errori formali), i fondi tornerebbero momentaneamente disponibili sulla piattaforma.

- Rifinanziamento: Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy potrebbe decidere di iniettare nuova liquidità spostando fondi da altri capitoli di spesa dell'automotive rimasti inutilizzati, ma non ci sono ancora conferme ufficiali.

Monopattini Elettrici: Dal 16 Maggio, targa, casco e polizza assicurativa obbligatori.La libertà di sfrecciare nel traff...
19/03/2026

Monopattini Elettrici: Dal 16 Maggio, targa, casco e polizza assicurativa obbligatori.

La libertà di sfrecciare nel traffico senza pensieri sta per finire. A partire dal 16 maggio, entreranno in vigore le nuove norme del Codice della Strada che equiparano, sotto molti aspetti, i monopattini elettrici ai ciclomotori. L'obiettivo dichiarato dal legislatore è duplice: aumentare la sicurezza stradale e garantire l'identificazione dei mezzi in caso di incidenti o infrazioni.

I Tre Pilastri della Riforma
Le novità principali che ogni proprietario di monopattino dovrà affrontare sono essenzialmente tre:

- L’Obbligo della Targa: Ogni mezzo dovrà essere dotato di un contrassegno identificativo (una sorta di targa adesiva o metallica a seconda del modello) plastificato e non rimovibile, rilasciato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

- L’Assicurazione RC: Non sarà più possibile circolare senza una copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. Proprio come per auto e moto, la polizza servirà a coprire eventuali danni causati a persone o cose.

- Il Casco per Tutti: Se prima l'obbligo era limitato ai minorenni, dal 16 maggio il casco diventa obbligatorio per tutti i conducenti, indipendentemente dall'età.

Dove si potrà circolare?
Le nuove norme limitano ulteriormente il raggio d'azione dei monopattini. Sarà vietata la circolazione contromano (pratica purtroppo diffusa) e sui marciapiedi, a meno che non vengano condotti a mano. La circolazione sarà consentita solo su strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h e sulle piste ciclabili.

Le Sanzioni: multe salate per chi trasgredisce
Chi verrà sorpreso senza targa o assicurazione rischia multe pesanti:

- Per la mancanza di assicurazione, la sanzione può variare da 100 a 400 euro.

- Per la mancanza di targa, la multa va da 100 a 400 euro.

- In caso di assenza di indicatori luminosi (frecce e stop), ora obbligatori su tutti i nuovi modelli, la multa va da 200 a 800 euro.

Attenzione: Molte compagnie assicurative stanno già lanciando pacchetti "Micro-mobility" con costi che oscillano tra i 40 e gli 80 euro l'anno. Un investimento necessario per evitare il sequestro del mezzo.

La Truffa dell'Autonoleggio su WhatsAppIl settore del noleggio auto è diventato un terreno fertile per i cyber-criminali...
19/02/2026

La Truffa dell'Autonoleggio su WhatsApp

Il settore del noleggio auto è diventato un terreno fertile per i cyber-criminali. La dinamica è quasi sempre la stessa: un’offerta imperdibile, un sito web apparentemente professionale e una richiesta di pagamento "alternativa".

1. Come funziona l’inganno?
Tutto inizia con una ricerca su Google o sui social media. L’utente approda su un sito che sembra in tutto e per tutto quello di un’agenzia di noleggio (spesso clonando loghi e grafiche di marchi famosi o inventando nomi credibili).

Il "Red Flag" (campanello d'allarme) scatta al momento del pagamento:
Il sito simula un errore tecnico durante la transazione con carta di credito.Poco dopo, l'utente riceve un messaggio su WhatsApp da un presunto operatore del servizio clienti.

L'operatore propone uno "sconto speciale" o la conferma immediata della prenotazione se il pagamento avviene tramite bonifico istantaneo, ricarica PostePay o link esterni. Una volta inviato il denaro, il truffatore sparisce, il numero WhatsApp diventa irraggiungibile e, all'arrivo in aeroporto, l'ignaro viaggiatore scopre che la sua prenotazione non esiste.

2. Perché i truffatori usano WhatsApp?
L'uso delle app di messaggistica serve a due scopi:
- Umanizzare la truffa: Un operatore che ti scrive sembra premuroso e disponibile.

- Aggirare i sistemi di protezione: Le transazioni bancarie protette dai circuiti Visa/Mastercard permettono il chargeback (storno). I pagamenti diretti chiesti su WhatsApp sono invece quasi impossibili da rintracciare o annullare.

3. Come difendersi: le regole d'oro per evitare di trovarsi senza auto e con il conto alleggerito, segui questi consigli:
Cosa Controllare:
- Metodo di Pagamento: Richiesta di bonifico, ricariche o link via chat. Paga solo tramite il gateway protetto del sito ufficiale.
- Prezzo/Tariffe troppo basse (es. 50% in meno della media).: Diffida dalle offerte "troppo belle per essere vere".
- Recensioni: Assenza di recensioni o recensioni tutte recenti e positive. Controlla siti terzi come Trustpilot o Google Maps.
- Contatti/ Comunicazioni ufficiali che avvengono solo su WhatsApp : Le aziende serie usano email aziendali e centralini.

4. Cosa fare se sei stato truffato
Se hai già effettuato il pagamento:

- Blocca la carta/conto: Contatta immediatamente la tua banca per segnalare l'operazione.

- Denuncia: Recati alla Polizia Postale o dai Carabinieri con tutti gli screenshot della conversazione e le ricevute di pagamento.

- Segnala il sito: Utilizza i portali di segnalazione delle autorità per far oscurare il sito fraudolento.

Ricorda: Nessuna compagnia di autonoleggio seria ti chiederà mai di concludere un pagamento o inviare documenti sensibili tramite una chat privata di WhatsApp per "sbloccare" una tariffa.

Mercato auto 2026: Cosa cercano gli italiani in un'auto oggi?Il 2026 si è aperto con un segnale inequivocabile per l'ind...
13/02/2026

Mercato auto 2026: Cosa cercano gli italiani in un'auto oggi?

Il 2026 si è aperto con un segnale inequivocabile per l'industria automobilistica: il consumatore italiano ha scelto la via della concretezza. In un panorama dominato dall'incertezza economica e da una rete di ricarica in crescita ma ancora non capillare, l'auto preferita dagli italiani nel 2026 è compatta, elettrificata e, soprattutto, accessibile.

1. La "Soglia Psicologica" dei 30.000 Euro
Il dato più eclatante dell'inizio del 2026 è che nessuna delle dieci auto più vendute in Italia supera la soglia dei 30.000 euro di listino. Gli italiani cercano valore: modelli come la Fiat Panda (che continua a dominare con oltre 13.000 unità al mese) e la Citroën C3 sono le risposte a un bisogno di mobilità quotidiana che non vuole pesare eccessivamente sul bilancio familiare.

2. L'Eredità del Termico: Il Boom del Mild-Hybrid
Sebbene si parli molto di elettrico, nel 2026 l'ibrido ha letteralmente conquistato il mercato, arrivando a coprire oltre il 52% delle preferenze. In particolare:

- Mild-Hybrid (37,7%): È la motorizzazione regina, scelta perché non richiede cambi di abitudini (nessuna spina) ma permette l'accesso alle ZTL e riduce i consumi.

- Full Hybrid (14,4%): In forte crescita grazie ai sistemi Toyota e Renault, apprezzati per la fluidità in città.

- GPL (6,5%): Resiste come "scelta salva-portafoglio", trainata dai modelli Dacia (Sandero e Duster).

3. I Modelli Protagonisti del 2026
La classifica delle vendite riflette questo spirito di adattamento:

- Fiat Panda e Grande Panda: Il marchio torinese occupa le prime posizioni, dimostrando che la transizione verso il design "Pixel" della Grande Panda ha convinto anche i più scettici.

- Jeep Avenger: Si conferma il SUV più desiderato. La sua forza? Essere "multi-energia": la possibilità di sceglierla a benzina, ibrida o elettrica permette a Jeep di intercettare ogni tipo di cliente.

L'ascesa asiatica: Nel 2026, marchi come MG e la neonata Leapmotor (con la piccola T03) sono entrati stabilmente nelle grazie degli italiani, offrendo dotazioni tecnologiche di serie che i marchi europei spesso fanno pagare a parte.

4. Cosa è diventato "Indispensabile"?
Nel 2026, gli italiani non cercano più solo prestazioni velocistiche. I nuovi must-have sono:

- Connettività avanzata: La compatibilità wireless con lo smartphone è ormai data per scontata anche sulle city-car.

- Sistemi ADAS di base: La sicurezza attiva (frenata d'emergenza, mantenimento corsia) è una priorità assoluta.

- Costi di gestione trasparenti: C'è un forte interesse per le formule di "noleggio a lungo termine" o "leasing per privati", che includono assicurazione e manutenzione in un'unica rata fissa.

Conclusione
Il mercato italiano del 2026 ci racconta di un consumatore maturo che non si lascia più incantare da promesse futuristiche, ma cerca soluzioni reali per i problemi di oggi. La transizione è in atto, ma è una marcia graduale guidata dal buon senso e dalla necessità di contenere i costi, senza però rinunciare a un tocco di stile e tecnologia.

Autovelox non omologati: come impugnare la multa e vincere il ricorso.Negli ultimi mesi, migliaia di verbali per eccesso...
11/02/2026

Autovelox non omologati: come impugnare la multa e vincere il ricorso.

Negli ultimi mesi, migliaia di verbali per eccesso di velocità rischiano di essere annullati a causa di un vizio di forma tecnico-giuridico che riguarda la natura dello strumento di rilevazione. Se hai ricevuto una multa, prima di pagare, è fondamentale capire se l'apparecchio utilizzato era correttamente omologato.

Il Cuore della Questione: Omologazione vs Approvazione
Molti verbali vengono emessi citando l'approvazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tuttavia, la Corte di Cassazione (ordinanza n. 10505/2024) ha chiarito che l'approvazione e l'omologazione sono due procedure distinte e non interscambiabili:

- Approvazione: È un procedimento amministrativo che verifica la corrispondenza dell'apparecchio alle prescrizioni tecniche generali.

- Omologazione: È un procedimento più rigoroso che assicura la precisione e l'affidabilità dello strumento nel tempo, garantendo che ogni esemplare sia conforme al prototipo.

* Secondo i giudici, se l'autovelox non è stato sottoposto a una specifica procedura di omologazione ministeriale, la multa è nulla.

Come verificare se la tua multa è valida
Per capire se ci sono i presupposti per un ricorso, segui questi passaggi:

- Leggi il verbale: Verifica se viene citato il decreto di omologazione o solo quello di approvazione.

- Accesso agli atti: Hai il diritto di richiedere al Comune o alla Polizia Locale il certificato di omologazione e l'ultimo verbale di taratura (che deve essere annuale).

- Controlla il modello: Alcuni modelli (come i famosi Scout Speed o certi Red & Speed) sono finiti nel mirino della giurisprudenza proprio per carenza di omologazione.

Come fare ricorso: Tempi e Modalità
Se hai accertato che l'autovelox non è a norma, hai due strade principali:

- Prefetto: Entro 60 giorni dalla notifica. Il servizio è' gratuito (salvo raccomandata):
Procedura semplice; se non risponde nei termini, il ricorso è accolto (silenzio-assenso).

- Giudice di Pace: Entro 30 giorni dalla notifica. Si paga un contributo unificato (circa €43 per multe standard). Vantaggi: Esame più approfondito del caso; maggiore garanzia di imparzialità tecnica.

* Nota Bene:
Se decidi di pagare la multa (magari per approfittare dello sconto del 30% entro i 5 giorni), perdi il diritto di fare ricorso. Il pagamento equivale all'accettazione della sanzione.

Cosa scrivere nel ricorso?
Il ricorso deve contestare specificamente la mancata prova dell'omologazione dell'apparecchiatura. Bisogna eccepire che "il verbale è nullo in quanto la rilevazione è stata effettuata con strumento soltanto approvato ma non omologato ai sensi dell'art. 142, comma 6, del Codice della Strada".

Conclusione
Il diritto alla sicurezza stradale non deve scontrarsi con il diritto alla legalità dell'accertamento. Se un Comune utilizza strumenti non perfettamente in regola con la normativa tecnica, il cittadino ha tutto il diritto di opporsi. Tuttavia, ricorda che il ricorso non è una "lotteria": va preparato con cura documentale.

Indirizzo

Via Fuorchi
Atena Lucana
84030

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+39 0975 71350

Sito Web

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