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Multa per autovelox: i 3 controlli da fare prima di pagareRicevere una multa per autovelox è un'esperienza sgradevole, m...
09/09/2026

Multa per autovelox: i 3 controlli da fare prima di pagare

Ricevere una multa per autovelox è un'esperienza sgradevole, ma prima di affrettarsi a pagare o, al contrario, rassegnarsi, è fondamentale sapere che non tutti i verbali sono legittimi. Per essere valida, la sanzione deve rispettare requisiti rigidi imposti dal Codice della Strada e dalle recenti sentenze della Corte di Cassazione.

Prima di saldare la quota o valutare un ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, ci sono tre controlli fondamentali da effettuare sul verbale.

1. Il controllo della "Taratura" e dell'Omologazione
Non basta che l'autovelox sia funzionante: il dispositivo deve essere stato sottoposto alle verifiche periodiche previste dalla legge.

Taratura annuale: La Corte Costituzionale (sentenza n. 113/2015) ha stabilito che tutti i dispositivi di misurazione della velocità devono essere sottoposti a verifiche periodiche di funzionalità e taratura, con cadenza almeno annuale. Nel verbale deve essere espressamente indicata la data dell'ultima taratura. Se manca o se è avvenuta più di 365 giorni prima dell'infrazione, la multa è annullabile.

Approvazione vs Omologazione: Una recente e fondamentale ordinanza della Cassazione (n. 10505/2024) ha chiarito che l'approvazione del dispositivo non equivale all'omologazione. L'autovelox deve aver ottenuto lo specifico decreto di omologazione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; la semplice "approvazione" rende il verbale contestabile.

2. La visibilità e la segnalazione preventiva
La legge vieta i controlli "a trabocchetto": l'automobilista deve essere messo in condizione di avvistare sia il segnale sia la postazione.

Distanza del cartello: La presenza del controllo velocità deve essere preventiva e chiaramente segnalata con un cartello stradale o un display luminoso. La distanza tra il segnale di preavviso e l'autovelox deve essere "adeguata" (solitamente almeno 400 metri sulle strade extraurbane) e il cartello non deve trovarsi a più di 4 km dalla postazione.

Visibilità della postazione: Anche la postazione stessa di controllo (l'apparecchio fisso o la pattuglia con il dispositivo mobile) deve essere ben visibile e contrassegnata.

3. I tempi di notifica e la contestazione immediata
La tempestività dell'invio e la precisione del verbale sono elementi essenziali per la validità della sanzione.

Termine dei 90 giorni: La multa deve essere notificata entro 90 giorni dalla data dell'infrazione (100 giorni se il proprietario del veicolo risiede all'estero). Se il verbale viene consegnato alle Poste o notificato via PEC oltre questo termine, la sanzione è prescritta e si può chiedere l'annullamento.

Mancata contestazione immediata: Di norma, gli agenti dovrebbero fermare subito il conducente. Se la contestazione immediata non è avvenuta, il verbale deve specificare chiaramente il motivo (ad esempio: dispositivo fisso approvato per il funzionamento automatico senza agenti, oppure velocità troppo elevata per fermare il veicolo in sicurezza).

Cosa fare se si riscontra un'irregolarità?
Se dal controllo del verbale emerge uno di questi vizi, è possibile fare ricorso:

Al Prefetto: Entro 60 giorni dalla notifica (ricorso gratuito, ma in caso di rigetto la sanzione raddoppia).

Al Giudice di Pace: Entro 30 giorni dalla notifica (prevede il pagamento di un contributo unificato, ma offre una valutazione giurisdizionale più approfondita).

Comunicato Chiusura EstivaInformiamo la gentile clientela che il nostro Centro Revisioni Autoveicoli rimarrà CHIUSO per ...
04/08/2026

Comunicato Chiusura Estiva

Informiamo la gentile clientela che il nostro Centro Revisioni Autoveicoli rimarrà CHIUSO per FERIE dal 10 al 23 Agosto.

Le normali attività riprenderanno regolarmente lunedì 24 Agosto. Vi invitiamo a verificare la data di scadenza della revisione del vostro veicolo per pianificare l'appuntamento in tempo prima della pausa estiva o subito dopo la riapertura.

Intanto Auguriamo a tutti voi Buone Vacanze e un'estate serena!

Incidente con auto non assicurata: cosa fare e chi paga?Chi paga i danni?In base all'art. 2055 del Codice Civile, il res...
25/07/2026

Incidente con auto non assicurata: cosa fare e chi paga?

Chi paga i danni?
In base all'art. 2055 del Codice Civile, il responsabile dell'incidente è sempre tenuto a pagare l'ammontare dei danni causati a persone e cose. Tuttavia, per tutelare la vittima, interviene in prima battuta il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (gestito da Consap):

1) Il Fondo risarcisce la vittima per i danni subiti.

2) Azione di rivalsa: Successivamente, il Fondo si rivarrà sul conducente non assicurato per recuperare le somme versate.

E se il guidatore non assicurato non ha colpa?
Se il conducente senza assicurazione subisce un incidente senza avere alcuna responsabilità, ha comunque diritto ad essere risarcito dalla compagnia assicurativa del veicolo responsabile. Se invece è lui a provocare l'incidente, non ha diritto ad alcun risarcimento per il proprio mezzo.

I massimali e i casi di intervento del Fondo
Il Fondo di Garanzia copre i sinistri entro precisi massimali di legge (aggiornati al 2022):

1) Danni alle persone: fino a € 6.450.000.

2) Danni alle cose: fino a € 1.300.000.

Principali casi di copertura:
Veicolo non assicurato: risarcisce i danni alle persone e i danni alle cose (con una franchigia di 500 €).

2) Veicolo non identificato: copre i danni alle persone (e alle cose con franchigia di 500 € solo in presenza di gravi lesioni personali).

3) Impresa assicurativa in liquidazione coatta: copre sia i danni alle persone che alle cose.

4) Veicolo rubato (posto in circolazione contro la volontà del proprietario).

Come richiedere il risarcimento: la procedura passo-passo
Per avviare la pratica di risarcimento occorre seguire un iter formale preciso:

1) Scaricare il modulo: Accedere al portale online Consap (sezione Fondo di garanzia per le Vittime della Strada) e scaricare il modulo di denuncia del sinistro in formato PDF.

2) Compilare la domanda: Inserire luogo e ora dell'incidente, dinamica, dati dei veicoli, indicazione della mancanza di assicurazione e gli estremi delle forze dell'ordine eventualmente intervenute.

3) Inviare le raccomandate: Spedire il modulo (tramite Raccomandata A/R o PEC) all'Impresa assicuratrice designata per territorio e, per conoscenza, alla Consap SpA.

Tempistiche da ricordare
Prescrizione: La richiesta va presentata entro 2 anni (per lesioni e danni a cose) o entro 10 anni (in caso di decesso).

Risposta dell'assicurazione: L'impresa designata ha 60 giorni di tempo per formulare un'offerta di risarcimento (o 180 giorni se l'impresa è in liquidazione). Eventuali documentazioni incomplete devono essere segnalate entro 30 giorni.

Le sanzioni per chi guida senza assicurazione

Circolare senza la copertura RC Auto comporta conseguenze severe previste dall'art. 193 del Codice della Strada:

1) Sanzione base: Multa da 866 € a 3.464 €, taglio di 5 punti dalla patente, oltre al sequestro del veicolo.

2) Tolleranza (primi 15 giorni): Se la polizza viene rinnovata entro 15 giorni dalla scadenza, la copertura rimane attiva ma si applica una sanzione ridotta a un quarto.

3) Multe ridotte: La sanzione è dimezzata se si regolarizza la polizza tra il 16° e il 30° giorno, oppure se si avvia la demolizione del mezzo.

4) Recidiva (due volte in due anni): Sanzione raddoppiata (da 1.732 € a 6.928 €), sospensione della patente da 1 a 2 mesi e fermo amministrativo per 45 giorni.

5) Documenti falsi: Se la polizza è contraffatta, scattano la confisca del veicolo e 1 anno di sospensione della patente.

Incidente ripreso da telecamera pubblica: quando la privacy non contaLe telecamere di sicurezza urbana non possono esser...
23/07/2026

Incidente ripreso da telecamera pubblica: quando la privacy non conta

Le telecamere di sicurezza urbana non possono essere usate per le multe
La vicenda ha preso il via a Reggio Calabria, dove la Polizia Locale ha impiegato i filmati di una telecamera di sicurezza urbana per ricostruire un incidente tra un'auto e un pedone. Utilizzando quel video, gli agenti hanno sanzionato la conducente per mancata precedenza, le hanno ritirato la patente e hanno inviato le immagini alla Motorizzazione.

Il Garante della Privacy è però intervenuto ammonendo il Comune. Il motivo risiede nel principio di "limitazione della finalità":

Le telecamere di sicurezza cittadina sono installate con il solo scopo di prevenire e contrastare la criminalità.

Usare quei filmati per elevare semplici sanzioni amministrative o inviarli alla Motorizzazione costituisce un uso improprio dei dati personali dei cittadini.

Il nodo del reato: lesioni stradali semplici vs aggravate
Per difendersi, il Comune sosteneva di aver agito con poteri di Polizia Giudiziaria per accertare un possibile reato penale. Tuttavia, le regole sulla procedibilità dei reati stradali (confermate anche dalla Riforma Cartabia) tracciano una differenza netta in base alla gravità dell'incidente:

Lesioni stradali semplici (prognosi inferiore a 40 giorni): sono perseguibili unicamente su querela di parte (cioè se la vittima sporge formale denuncia). In mancanza di querela, l'evento resta un mero illecito amministrativo e l'uso delle telecamere di sicurezza per fare la multa rimane vietato.

Lesioni stradali aggravate (prognosi di 40+ giorni, guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe, grave eccesso di velocità, guida senza patente o assicurazione): sono reati perseguibili d'ufficio. In questo caso ci si trova di fronte a indagini penali vere e proprie, ed è quindi consentito l'utilizzo delle immagini di videosorveglianza.

Nel caso specifico di Reggio Calabria, la persona investita aveva riportato soli 10 giorni di prognosi. In assenza di una querela formale, la Polizia Locale non aveva il diritto di usare le immagini della videosorveglianza per contestare l'infrazione stradale.

Quando la privacy NON conta: Autovelox, T-Red e Photored
Tutte queste restrizioni sulla privacy non si applicano quando le immagini sono scattate da dispositivi nati appositamente per il controllo del traffico.

Ai sensi dell'articolo 201 del Codice della Strada, apparecchiature omologate come T-Red, Photored e Autovelox hanno la finalità dichiarata di rilevare le infrazioni:

Poiché lo scopo dell'impianto è chiaro fin dall'inizio, non vi è alcuna violazione della privacy.

Le immagini scattate da questi dispositivi specifici sono pienamente legittime per contestare le violazioni e ricostruire gli incidenti.

Investimento auto-ciclista: cosa dice la legge italianaIn Italia, i ciclisti e i pedoni sono classificati dal Codice del...
21/07/2026

Investimento auto-ciclista: cosa dice la legge italiana

In Italia, i ciclisti e i pedoni sono classificati dal Codice della Strada come utenti deboli della strada. In caso di scontro con un veicolo a motore, sono quasi sempre loro ad avere la peggio. Per questo motivo, la legge garantisce loro una tutela rafforzata, stabilendo regole precise in materia di responsabilità civile e risarcimento danni.Semplificando la materia: in un incidente tra un'auto e una bicicletta, si presume che l'automobilista abbia torto fino a prova contraria. Ma cosa significa esattamente questo principio e come funziona la legge nella pratica?1. La presunzione di colpa (Articolo 2054 del Codice Civile)Il punto di riferimento fondamentale per la legge italiana è l'articolo 2054 del Codice Civile.La norma stabilisce che il conducente di un veicolo senza guida di rotaie (come un'automobile) è obbligato a risarcire i danni prodotti dalla circolazione del veicolo, a meno che non provi di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.In altre parole:Chi guida l'auto parte "in svantaggio": grava su di lui una presunzione di responsabilità.Per liberarsi dalla responsabilità, l'automobilista deve dimostrare due cose:Di aver rispettato tutte le norme del Codice della Strada e le regole di comune prudenza.Che l'incidente sia stato causato da un comportamento del ciclista del tutto imprevedibile e inevitabile.2. Anche il ciclista ha dei doveri (e può avere torto)Sebbene il ciclista sia tutelato, ciò non significa che sia impunibile o privo di regole. Chi va in bicicletta è tenuto a rispettare le norme del Codice della Strada al pari degli altri conducenti.Il ciclista può essere ritenuto responsabile (in tutto o in parte) dell'incidente se commette infrazioni gravemente pericolose, quali:Attraversare improvvisamente la strada senza guardare o senza dare la precedenza.Procedere contromano.Non rispettare il semaforo rosso o i segnali di STOP.Svoltare o cambiare corsia senza segnalarlo con il braccio.In questi casi, la responsabilità dell'automobilista può essere ridotta (concorso di colpa) o del tutto annullata.3. Caduta "senza contatto": l'auto è responsabile?Non occorre che l'auto urti fisicamente la bicicletta perché si configuri la responsabilità dell'automobilista.Esempio pratico: Un'auto esce improvvisamente da un parcheggio o sorpassa a distanza troppo ravvicinata. Il ciclista, per evitare l'impatto, sterza o frena bruscamente e cade rovinosamente a terra.Anche se i due veicoli non si toccano, l'automobilista può essere chiamato a risarcire il danno se la sua manovra scorretta ha costretto il ciclista a una reazione d'emergenza.Tuttavia, in assenza di impatto diretto, spetta al ciclista dimostrare il legame di causa-effetto: deve cioè provare che la caduta sia stata provocata proprio dall'azione dell'auto e non da una propria distrazione o perdita di equilibrio indipendente.4. Come dimostrare la dinamica dei fatti?Per stabilire chi debba risarcire i danni, è indispensabile ricostruire con esattezza lo svolgimento dell'incidente.Mezzo di prova utileNote di efficaciaDashcam o action camMolto utili se registrano chiaramente la dinamica dell'evento in tempo reale.TestimonianzeDichiarazioni di persone terze presenti al momento del fatto.Verbale delle forze dell'ordineRilievi effettuati da Polizia o Carabinieri intervenuti sul posto.⚠️ Attenzione alla Privacy: Non è possibile utilizzare le immagini delle telecamere di sorveglianza stradale per ricostruire le dinamiche degli incidenti ai fini privati, come stabilito dal provvedimento del Garante per la Privacy del 14 maggio 2026.

Niente assicurazione?  Ti multa la telecamera: il piano del Governo per tagliare l’evasione RC Auto.L'obiettivo è ambizi...
11/05/2026

Niente assicurazione? Ti multa la telecamera: il piano del Governo per tagliare l’evasione RC Auto.

L'obiettivo è ambizioso: approvare entro l'estate 2026 una norma che consenta l'uso sistematico di telecamere e dispositivi elettronici per verificare la regolarità dell'assicurazione RC Auto.
Non si tratterà più solo di controlli fisici della Polizia Stradale, ma di un monitoraggio digitale costante lungo tutta la rete viaria.

1. Come funzioneranno i nuovi controlli
Il cuore della riforma risiede nell'integrazione tecnologica tra gli strumenti di rilevazione già presenti sul territorio e le banche dati digitali.
- Strumenti coinvolti: Verranno utilizzati i varchi delle ZTL, le telecamere dei Tutor autostradali e i classici autovelox.

- Incrocio dati: Il sistema leggerà la targa tramite software OCR e interrogherà in tempo reale i database dell'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) e della Motorizzazione Civile.

- Sanzione automatica: Se il veicolo risulterà privo di copertura, il sistema genererà automaticamente la segnalazione per l'emissione del verbale.

2. Superare il nodo Privacy
Attualmente, la conservazione dei dati delle targhe è permessa solo se viene accertata un'infrazione specifica (come l'eccesso di velocità). La nuova norma punta a creare un quadro giuridico che consenta l'uso sistematico dei dati per la verifica assicurativa, rispettando le direttive del Garante della Privacy sulla conservazione delle immagini e la finalità del trattamento.

3. I numeri dell'evasione
Secondo i dati diffusi, lo scorso anno la Polizia Stradale ha accertato circa 30.000 violazioni su 1,5 milioni di veicoli controllati. Tuttavia, le stime totali parlano di un fenomeno molto più vasto che sottrae al sistema circa 1,3 miliardi di euro l'anno.

* Distribuzione geografica: Il tasso di evasione più alto si registra in Campania (10,6%) e Sicilia (8,8%), ma il fenomeno è in crescita anche al Nord. L'impatto sui costi: I mancati premi versati dagli evasori ricadono sugli automobilisti onesti, contribuendo all'aumento costante delle polizze.

4. Cosa cambia per chi è fermo in area privata
È bene ricordare che, recependo una direttiva UE, l'obbligo di RC Auto è stato recentemente esteso anche ai veicoli fermi in aree private, purché idonei alla circolazione. Sebbene le telecamere stradali non possano monitorare i cortili privati, la nuova stretta rende ancora più rischioso possedere un mezzo non in regola che potrebbe, in qualsiasi momento, essere rilevato da un varco digitale durante un breve spostamento.

5. Prospettive future
L'Associazione delle imprese assicuratrici (ANIA) stima che una riduzione dell'evasione del 50% potrebbe portare a una stabilizzazione dei premi entro il 2027, frenando i rincari che negli ultimi quattro anni hanno superato il 20%. In sintesi: Se la norma supererà l'esame del Parlamento e del Garante entro l'estate, per chi guida senza assicurazione non sarà più sufficiente "evitare il posto di blocco": basterà passare sotto un portale autostradale o entrare in una ZTL per veder arrivare la multa a casa.

Monopattini elettrici: caos norme: l'assicurazione slitta, ma il "targhino" diventa obbligatorio dal 17 maggio.Il panora...
08/05/2026

Monopattini elettrici: caos norme: l'assicurazione slitta, ma il "targhino" diventa obbligatorio dal 17 maggio.

Il panorama normativo per i monopattini elettrici in Italia sta subendo una profonda trasformazione con l'attuazione delle nuove disposizioni del Codice della Strada. Tuttavia, un recente emendamento ha creato un doppio binario temporale: alcuni obblighi scattano subito, altri sono stati posticipati.

Ecco la guida completa per navigare tra le nuove scadenze.

1. Il "Targhino": Obbligatorio dal 17 maggio
A differenza dell'assicurazione, l'obbligo di identificazione non ha subito rinvii. A partire dal 17 maggio, tutti i monopattini elettrici dovranno essere dotati di un contrassegno identificativo (comunemente chiamato "targhino").

- Cos'è: Si tratta di un adesivo plastificato non rimovibile, simile a quello dei ciclomotori ma specifico per i monopattini.

- Come ottenerlo: La richiesta va presentata agli uffici della Motorizzazione Civile o tramite agenzie di pratiche auto autorizzate.

- Dove posizionarlo: Deve essere applicato in modo visibile sulla scocca del mezzo.

2. Assicurazione RC: Il rinvio a luglio
La vera novità dell'ultimo minuto riguarda l'obbligo di sottoscrivere una polizza di Responsabilità Civile verso terzi. Inizialmente previsto per maggio, il termine è stato slittato a luglio.

- Il motivo: Il rinvio serve a permettere alle compagnie assicurative di definire prodotti specifici a prezzi calmierati e ai cittadini di adeguarsi senza incorrere in sanzioni immediate a causa della mancanza di offerta sul mercato.

- Cosa copre: La polizza proteggerà il conducente dai danni causati a persone, animali o cose durante la circolazione, inclusi gli spazi pedonali o privati aperti al pubblico.

3. Casco e indicatori: Le altre regole in vigore
Oltre a targa e assicurazione, la riforma introduce standard di sicurezza più severi:

- Casco obbligatorio per tutti: Non ci sarà più distinzione di età; anche i maggiorenni dovranno indossarlo sempre.

- Frecce e freni: I mezzi devono essere dotati di indicatori luminosi di svolta e di frenata su entrambi gli assi. Per chi possiede modelli vecchi senza frecce, sarà necessario installare kit omologati.

- Divieto di contromano: Viene ribadito il divieto assoluto di circolare contromano (fatta eccezione per le strade con corsie ciclabili a doppio senso) e sui marciapiedi.

4. Cosa succede a chi non si adegua?
Le sanzioni previste sono pesanti. Circolare senza targa o senza i requisiti tecnici previsti può comportare multe che variano da 100 a 400 euro. La mancanza di assicurazione, una volta entrata in vigore a luglio, potrà portare al sequestro amministrativo del mezzo e a sanzioni ancora più elevate.

* Consiglio: Non aspettare l'ultimo giorno di maggio per richiedere il contrassegno alla Motorizzazione, poiché l'aumento delle richieste potrebbe causare ritardi burocratici significativi.

Addio gomme invernali: ecco perché non dovresti aspettare troppo e cosa scegliere per l'estate.Con la fine dell'obbligo ...
06/05/2026

Addio gomme invernali: ecco perché non dovresti aspettare troppo e cosa scegliere per l'estate.

Con la fine dell'obbligo delle dotazioni invernali (solitamente fissata al 15 aprile, con un mese di deroga fino al 15 maggio), gli automobilisti italiani si trovano di fronte a un bivio. Sebbene la legge permetta di circolare con gomme invernali anche in estate (a patto che l'indice di velocità sia uguale o superiore a quello indicato sul libretto), farlo è caldamente sconsigliato.

1. Perché togliere le gomme invernali?
Le gomme termiche sono progettate per lavorare al meglio sotto i 7°C. Quando l'asfalto scotta, la mescola troppo morbida delle invernali subisce tre effetti negativi immediati:

- Usura precoce: Il battistrada "si scioglie", riducendo drasticamente la vita utile della gomma.

- Sicurezza ridotta: Gli spazi di frenata si allungano sensibilmente e la precisione di guida cala.

- Consumi elevati: La maggiore resistenza al rotolamento fa aumentare la spesa per il carburante.

2. Il fascino degli All Season: Pro e Contro
Molti automobilisti stanno abbandonando il doppio treno (estive + invernali) a favore degli Pneumatici All Season. Ma conviene davvero?

Vantaggi:
- Niente code dal gommista due volte l'anno;
- Risparmio immediato sull'acquisto di un solo set di cerchi/gomme;
- Nessun costo di stoccaggio per il treno a riposo.

Svantaggi:
- Prestazioni medie: non eccellono né sul ghiaccio né col caldo torrido;
- Durata inferiore rispetto a un treno estivo dedicato se si fanno molti km;
- Rumorosità spesso leggermente superiore alle estive pure.

3. Cosa conviene fare "ora"?
La scelta dipende dal tuo profilo di guida:

- Scegli il cambio gomme (Estive) se: Percorri molti chilometri (oltre 15.000 l'anno), viaggi spesso in autostrada o hai una guida sportiva. Le gomme estive offrono il massimo della sicurezza e del risparmio di carburante sopra i 20°C.

- Scegli gli All Season se: Vivi in zone con clima temperato, percorri pochi chilometri l'anno e usi l'auto prevalentemente in città o per tragitti brevi. È la soluzione ideale per chi vuole "dimenticarsi" del calendario senza rischiare sanzioni.

4. Il consiglio dell'esperto
Se decidi di passare alle All Season, assicurati che abbiano la marcatura 3PMSF (il simbolo della montagna con tre picchi e il fiocco di neve). È l'unica certificazione che garantisce prestazioni reali su neve, oltre alla dicitura M+S che è solo una dichiarazione del costruttore.

* Nota sulla sicurezza: Indipendentemente dalla scelta, il cambio stagione è il momento perfetto per controllare la pressione e l'allineamento. Una gomma sgonfia in estate è soggetta a surriscaldamenti pericolosi che possono portare al cedimento strutturale.

In conclusione:
Non esiste una risposta universale. Se cerchi la performance e la massima durata, il "doppio treno" resta imbattibile. Se cerchi la comodità e il tuo chilometraggio è ridotto, l'evoluzione tecnologica degli All Season moderni li rende oggi un'alternativa sicura e matura.

“Che sia una giornata di meritato riposo 😴 e viaggi sicuri 🚗”. Auguri di un sereno 1° Maggio 🇮🇹
01/05/2026

“Che sia una giornata di meritato riposo 😴 e viaggi sicuri 🚗”. Auguri di un sereno 1° Maggio 🇮🇹

"In questa Pasqua, vi auguriamo una rinascita piena di gioia e serenità, proprio come un veicolo perfettamente revisiona...
05/04/2026

"In questa Pasqua, vi auguriamo una rinascita piena di gioia e serenità, proprio come un veicolo perfettamente revisionato che riparte con slancio! Che la strada della vostra vita sia sempre serena e sicura."

Indirizzo

Via Fuorchi
Atena Lucana
84030

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+39 0975 71350

Sito Web

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