10/05/2026
«Le nuove regole per la revisione auto rappresentano una svolta, finalmente adeguata ai veicoli di oggi. » Dal maggio 2026 in poi, il controllo tecnico dei veicoli in Europa cambierà in modo significativo, grazie alle decisioni prese dalla Commissione Trasporti del Parlamento UE. L’obiettivo è aggiornare le procedure di revisione per stare al passo con auto sempre più moderne e spesso alimentate da motori elettrici.
Le verifiche, infatti, non si limiteranno più ai classici componenti come freni e sterzo, ma coinvolgeranno anche i sistemi per la sicurezza attiva e passiva. I tecnici dovranno controllare il funzionamento di dispositivi come l’ADAS, gli airbag e la frenata d’emergenza automatica, che fino ad ora non erano oggetto di esame nei controlli standard.
Saranno introdotti anche test specifici per auto ibride ed elettriche, rendendo il processo di revisione più articolato rispetto al passato. Un aspetto importante riguarda i richiami ufficiali delle case automobilistiche: le auto coinvolte in una campagna di sicurezza dovranno essere messe in regola prima di poter superare la revisione.
Per quanto riguarda l’inquinamento, ci sarà più attenzione al controllo delle emissioni di particolato e ossidi di azoto, anche se la scelta di renderli obbligatori resterà nelle mani dei singoli Stati. La proposta di rendere annuale la revisione per i veicoli con più di dieci anni non è passata, quindi la frequenza resterà biennale, salvo eventuali decisioni più restrittive da parte dei governi nazionali.
Una novità pratica per chi viaggia spesso all’estero: sarà possibile effettuare la revisione in un altro Paese UE rispetto a quello di immatricolazione. In questo caso verrà rilasciato un certificato provvisorio valido sei mesi, da regolarizzare poi nel proprio Stato.
Sul fronte della lotta alle frodi nel mercato delle auto usate, le nuove regole prevedono la registrazione obbligatoria dei chilometri percorsi ogni volta che l’auto viene sottoposta a interventi di oltre un’ora, così da rendere più difficile la manomissione dei contachilometri.
Anche moto sopra i 125cc e veicoli pesanti saranno coinvolti: le prime entreranno tra i mezzi sottoposti a revisione periodica, mentre per autobus, camion e furgoni ci saranno controlli tecnici su strada più frequenti, con l’obiettivo di verificare almeno il 5% dei veicoli in circolazione.
Per ora, però, queste modifiche non sono ancora in vigore. Si attende il voto finale del Parlamento Europeo, previsto entro la fine di maggio, che determinerà quando le nuove regole diventeranno operative.