Autocarrozzeria Causio srl

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Non credere a tutto quello che dice la tua assicurazione!
13/02/2020

Non credere a tutto quello che dice la tua assicurazione!

19/04/2018
05/04/2018
Da oggi puoi riparare la tua autovettura senza pensieri....... grazie al nuovo servizio di dilazione di pagamento a zero...
04/04/2018

Da oggi puoi riparare la tua autovettura senza pensieri....... grazie al nuovo servizio di dilazione di pagamento a zero interessi! Veniteci a trovare saremo lieti di fornirvi maggiori informazioni.

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21/10/2017

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07/10/2017

Siamo lieti di invitarvi a passare presso la nostra sede per ritirare gratuitamente la tessera di soccorso stradale gratuito in caso d'incidente.

31/08/2017

Auto dal concessionario col finanziamento. Polizza improbabile?

Acquisti l’auto dal concessionario col finanziamento e ti rifilano una polizza improbabile con una compagnia sconosciuta?
Ora col DDL concorrenza non ti possono più obbligare a farlo. E perfino l’IVASS esce dal torpore, mette in guardia i consumatori e chiede chiarezza sui rapporti tra alcune compagnie, le case automobilistiche e le loro concessionarie.

È capitato a tutti di comprare un automobile nuova col finanziamento: «Guardi, se vuole il finanziamento deve però fare la polizza. Tranquillo è ‘na Kasko, c’è la grandine e i vandalici. Pensiamo a tutto noi…»

Poi capita un sinistro, e si scoprono cose inenarrabili.
La prima difficoltà è capire con chi si è assicurati visto che il venditore di automobili (mica la polizza l’ha venduta un agente iscritto al RUI…) ovviamente non ci ha lasciato in mano la polizza ma, quando va bene, solo un “foglio di adesione” a una “polizza in convenzione”. E poi queste strane compagnie, che nessuno conosce, dai nomi strani, magari francesi che poi cambiano nome.

Poi scopri che la kasko è una collisione. La differenza i carrozzieri la conoscono bene, i danneggiati la imparano presto a loro spese. Vai dal tuo carrozziere e smetti di ridere e ti viene voglia di piangere. O magari torni dal venditore che dopo la grandinata estiva appena ti vede entrare in concessionaria ha già capito tutto.

«Si, però la polizza l’hai pagata poco».
Bugia! L’IVASS chiarisce che queste polizze costano uno sproposito. Perché i venditori guadagnano più dalla vendita della polizza che dalla vendita dell’auto.
E quindi entri in un tunnel: scopri cose dell’altro mondo. Tipo franchigia di 2500 Euro se non ripari dalla concessionaria, che ovviamente non ha la carrozzeria propria ma fa riparare da chissà chi per rifatturare a sua volta.
O magari che il lavoro che il tuo carrozziere ti preventiva in 4000 euro il “perito interno” della compagnia sconosciuta lo valuta 1500 euro. «Ma come fa se neanche ha visto la macchina?» Ma lui ha visto le foto che il tuo carrozziere gli ha dovuto mandare per essere “autorizzato a riparare” perché in Francia magari si fa così. E poi torni dal venditore che ora è meno simpatico del solito e ti dice a brutto muso: «Guarda non so che fare, è il tuo carrozziere che è un ladro. Se portavi l’auto da noi…». E tu che ora sei diventato un esperto: «Si certo, me la riempivate di stucco, non la smontavate, la coprivate coi giornali e la sistemavate con due martellate per raddrizzare i bolli; poi quando salta la vernice che succede?»

Ora intanto è stato approvato il DDL concorrenza e c’è la norma.
L’art. 28� che si occupa di polizze connesse all’erogazione di mutui immobiliari e di credito al consumo è chiarissimo “le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari, se condizionano l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo alla stipula di un contratto di assicurazione, ovvero qualora l’offerta di un contratto di assicurazione sia connessa o accessoria all’erogazione del mutuo o del credito, sono tenuti ad accettare, senza variare le condizioni offerte per l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo, la polizza che il cliente presenterà o reperirà sul mercato”.

L’unico limite è che “nel caso in cui (la polizza) sia necessaria per ottenere il finanziamento o per ottenerlo alle condizioni offerte, la polizza presentata dal cliente deve avere contenuti minimi corrispondenti a quelli richiesti dalla banca, dall’istituto di credito e dall’intermediario finanziario”.

E qui ci sarà da ridere perché trovare coperture così scarse come quelle di certe polizzette “bidone” rifilate a pretesa copertura dei finanziamenti sarà dura, e quindi facile previsione che la festa per certa gente stia per finire come lascia intendere la comunicazione che accompagna la presentazione dell’indagine dall’Istituto di vigilanza che preannuncia rigore e severità: “L’IVASS è quindi intervenuto nei confronti delle compagnie di assicurazione e degli enti finanziatori collegati a varie case automobilistiche per acquisire documentazione, dati numerici ed elementi di conoscenza necessari per la valutazione: sono emersi diversi profili sensibili in ottica di tutela del consumatore sui quali l’Istituto interverrà nuovamente per chiedere agli operatori la rimozione delle criticità riscontrate. L’IVASS invita a segnalare eventuali ulteriori anomalie nell’offerta e nella gestione dei contratti assicurativi di cui codesta Associazione venisse a conoscenza per continuare la proficua collaborazione a tutela dei consumatori.”

Intanto è tutta da leggere la ricerca dell’IVASS che si conclude con dei buoni consigli per i consumatori che Federcarrozzieri volentieri fa propri.

I consigli dell’IVASS
Se intendi accettare un’offerta commerciale per l’acquisto di un veicolo a rate, fai attenzione a eventuali proposte di polizze assicurative a protezione del credito abbinate al finanziamento. Sappi che hai diritto di rifiutare la sottoscrizione di polizze assicurative abbinate al prestito e che accettare la proposta assicurativa è una tua facoltà, non un obbligo.
Se poi vuoi proteggerti dal rischio di non essere in grado in futuro, per eventi indipendenti dalla tua volontà, di rimborsare il debito che stai per contrarre, puoi anche stipulare una diversa polizza a protezione del pagamento del debito (PPI) con un assicuratore di tua fiducia, che potrebbe offrirti condizioni di assicurazione più convenienti.
Se decidi di sottoscrivere la polizza abbinata al finanziamento, sappi che hai diritto di conoscere, prima della sottoscrizione del contratto, caratteristiche, costi, natura ed estensione delle coperture, massimali, eventuali franchigie, scoperti, ecc.

Verifica nel fascicolo informativo che le condizioni siano adeguate alle tue esigenze: puoi, anche in questo caso, confrontarle con quelle di altre polizze simili presenti sul mercato.
Anche dopo aver sottoscritto la polizza, se ritieni di non aver fatto la scelta giusta, hai il diritto recedere dal contratto generalmente entro i successivi 60 giorni.� ma verifica sempre questo termine nelle condizioni di polizza.
Chiedi al concessionario di fornirti un dettaglio separato dei costi per l’acquisto del veicolo, di quelli derivanti dall’operazione di finanziamento e di quelli connessi alla polizza assicurativa.
Ottenute queste informazioni, valuta se lo sconto sul prezzo del veicolo pubblicizzato dall’offerta promozionale è conveniente: se, cioè, ti consente di ottenere un effettivo risparmio, di entità superiore alla somma degli oneri finanziari e commissionali connessi al prestito e alla polizza a protezione del pagamento del debito.

20/07/2017

Intercettazioni Unipol Rc auto: regole su misura per arricchire i grandi gruppi assicurativi

La “bomba” è esplosa il 13 luglio scorso, quando lastampa.it ha pubblicato un articolo dal titolo “Come Unipol ha bloccato la riforma delle Rc auto, la conferma nelle intercettazioni” (qui http://www.lastampa.it/2017/07/13/economia/come-unipol-ha-bloccato-la-riforma-delle-rc-auto-FbQ2RaNbKjPpjpUizZav9K/pagina.html). Tutto nasce da un sms del 28 gennaio 2014: il mittente è il presidente di Unipol, Pierluigi Stefanini; il destinatario è il responsabile delle relazioni istituzionali di Unipol, Stefano Genovese. Più in basso, riprendiamo il discorso dell’sms: per capire perché questo sms è così imbarazzante, occorre prima analizzare che cosa accadeva in quei giorni decisivi per il settore Rc auto.

DECRETO IN PARLAMENTO
In quel periodo, al governo c’è Enrico Letta, e tiene banco il decreto “Destinazione Italia” emanato proprio dall’esecutivo targato Pd. Se il Parlamento non lo converte in legge, il decreto decade. Durante la discussione parlamentare, il “Destinazione Italia” viene sommerso di emendamenti, ossia di proposte di modifica. Che riguardano soprattutto la Rc auto. L’articolo chiave è il numero 8 http://www.ilcarrozziere.it/blog/2015/05/simona-vicari-nella-bufera-sui-mass-media-notizie-poco-felici-per-la-senatrice-i-carrozzieri-la-ricordano-per-la-vicenda-dellarticolo-8-del-decreto-destinazione-italia/. Fra regole originarie ed emendamenti, abbiamo: introduzione della riparazione in forma specifica http://www.ilcarrozziere.it/blog/2014/11/allarme-rosso-rca-agguato-alla-liberta-di-scelta-serve-un-fronte-comune/ (automobilista danneggiato obbligato a rivolgersi al carrozziere convenzionato con la compagnia, penalizzato se si azzarda ad andare da quel ladro di carrozziere indipendente http://www.ilcarrozziere.it/blog/2014/10/le-assicurazioni-o-ripari-dove-dico-io-o-ti-pago-come-voglio-io-i-giudici-stroncano-il-ricatto/); abolizione della cessione di credito al carrozziere indipendente http://www.ilcarrozziere.it/blog/2017/02/cessione-del-diritto-di-credito-chi-e-contro-la-liberta-viene-sconfitto/ (l’automobilista danneggiato non potrà farsi “assistere” da quel ladro di carrozziere indipendente); taglio dei risarcimenti a quei ladri delle vittime della strada e dei loro familiari.

Distribuiamo gli mendamenti, poi inizia la battaglia (apri in altra pagina)

Distribuiamo gli emendamenti, poi inizia la battaglia

LA LOBBY IN PRESSING SU ALCUNI POLITICI
La potente lobby delle compagnie assicuratrici va in pressing su determinati politici, affinché questi inseriscano emendamenti su misura per le imprese: norme ad hoc per le assicurazioni. E questi politici recepiscono le istanze dei colossi assicurativi: scrivono emendamenti che rispecchiano i voleri dei gruppi. L’obiettivo delle compagnie lo conoscete: aumentare a dismisura i profitti (che già sono monumentali, mentre il Paese affossa nella melma e l’italiano medio non arriva alla terza settimana del mese), tagliare ancora i risarcimenti alle vittime della strada, controllare di più il mercato della riparazione Rc auto http://www.ilcarrozziere.it/blog/2015/02/davide-galli-presidente-federcarrozzieri-rc-auto-il-governo-renzi-uccide-i-diritti-degli-automobilisti-e-mette-il-mercato-della-riparazione-nelle-mani-delle-lobby-assicurative/. È il potente che vuole allungare ancor più i tentacoli sul settore di competenza (la Rca), divenendo più potente e ricco, a discapito delle famiglie italiane e degli automobilisti.

IL PUPARO E I PUPAZZETTI
Fin qui, la storia è la solita. Un mix composto da un lobby aggressiva (il puparo), più certi politici (i pupazzetti) che amano farsi “lusingare” per poi soddisfare il potente di turno: un gruppo di potere che muove miliardi di euro a suon di emendamenti. E allora, se non c’è niente di nuovo rispetto alla recente storia politica italiana, che cosa c’è di imbarazzante?

MA QUALE AIUTO ALLE VITTIME DELLA STRADA…
È ora di tornare all’inizio dell’articolo, come promesso. La risposta alla nostra domanda sta proprio nell’sms del 28 gennaio 2014. Il presidente di Unipol, Pierluigi Stefanini, dice al responsabile delle relazioni istituzionali del gruppo assicurativo, Stefano Genovese: “Stefano, meno scrivi che sono i nostri emendamenti e meglio è…”. Ma cosa significa? Semplice: la lobby chiede una legge, il politico in Parlamento cerca di introdurre quella legge e poi rilascia dichiarazioni ai giornali, soprattutto in tv: vedi qui http://www.ilcarrozziere.it/blog/2014/07/e-poi-nascono-i-decreti-legge-contro-i-carrozzieri-lo-scandaloso-teatrino-andato-in-onda-su-sky/. Embè? Un politico non può fare scelte e decidere come fare le leggi? Certo che può. Ma si deve assumere la responsabilità politica di quello che fa e non deve certo raccontare b***e gigantesche. Si vuole fare una norma che favorisce le imprese assicurative perché magari all’epoca erano le uniche che compravano i titoli di Stato? Almeno lo si dica senza raccontare frottole. Invece, il messaggio era spudoratamente bugiardo: i lobbisti spacciavano il regalo alle compagnie come una legge a favore degli automobilisti, delle vittime della strada. Una legge contro le truffe. Una legge contro quei ladri di carrozzieri indipendenti che truffano, fanno salire i costi delle riparazioni e sono la causa delle tariffe care. Una legge per gli sconti Rca http://www.ilcarrozziere.it/blog/2015/01/la-propaganda-dello-sconto/. E siccome quella legge è così smaccatamente a favore delle compagnie, il presidente di Unipol, Pierluigi Stefanini, dice al responsabile delle relazioni istituzionali del gruppo assicurativo, Stefano Genovese: “Stefano, meno scrivi che sono i nostri emendamenti e meglio è…”.

I timori di Unipol per la spaccatura nel PD (apri in altra pagina)

I timori di Unipol per la spaccatura nel PDCHE NON SI SAPPIA IN GIRO
Nessuno deve saperlo: quegli emendamenti (che le imprese avrebbero voluto approvare) sono un regalo alle assicurazioni. Le avrebbero ancor più rese potenti, consentendo loro il controllo delle riparazioni e delle cure mediche ai danneggiati, senza considerare il taglio dei risarcimenti alle vittime. Quindi, l’uomo forte delle assicurazioni parla al politico: ti detto l’emendamento, tu copi e incolli. Però devi dire che è roba tua. L’hai partorito tu. Perché vuoi tutelare le vittime della strada e dare addosso a quei ladri dei carrozzieri indipendenti.

VEDI UN PO’ SE STIAMO LAVORANDO BENE PER TE
Leggiamo lastampa.it: “Parlamentari e leader politici aggiornano l’uomo delle relazioni istituzionali di Unipol passo passo sull’iter legislativo della riforma”. Come dire: vedi se così ti garba, se stiamo scrivendo le regole che ti faranno macinare altri profitti colossali. Facci sapere se e come dobbiamo correggere qualcosa, che noi politici andremo in tv a dire: ecco una norma per le vittime della strada. Politici, dice lastampa.it, che “raccolgono gli emendamenti scritti da Unipol e li fanno propri”.

ENTRA IN GIOCO YORAM GUTGELD
Sempre da lastampa.it, sentiamo ancora il responsabile delle relazioni istituzionali del gruppo assicurativo, Stefano Genovese: “Stamattina abbiamo rivisto Yoram e gli ho dato già una prima tornata di emendamenti, adesso stiamo finendo gli altri”. Si tratta di Yoram Gutgeld, Pd, allora fedelissimo di Renzi (poi Gutgeld è entrato in un cono d’ombra), relatore in commissione del Destinazione Italia ma solo per l’articolo 8, la parte relativa alla Rc auto.

L’ALLEGRA BRIGATA
Unipol, racconta lastampa.it, cerca di coinvolgere anche Dario Franceschini e Guglielmo Epifani, allora presidente della Commissione attività produttive: “Ci servono tutti in questo momento”. Genovese: “Comunque ti rendi conto che stiamo… in un triangolo tutto democristiano, perché Dario è così, Renzi è così, Franceschini è così”. “Letta è così”. Stefanini: “E vabbè”. Genovese: “Direzione amara”. Stefanini: “Vabbè, ci vuole pazienza dai”.

DANNI MORTALI, MILIARDI A PALATE
Il 31 dicembre 2014, Genovese aggiorna Stefanini. Via lastampa.it: “Guarda, altre novità, il Pd ha ritirato un emendamento che invece gli avevamo fatto presentare sui danni mortali… (…) un emendamento che avevamo fatto presentare a Carbone (Ernesto, parlamentare del Pd allora in commissione Finanze, ndr) e Carbone lo ha ritirato e m’ha commentato: ‘Qui dentro ci sono un po’ di furbetti’. Quindi insomma anche dentro al Pd ci sono spaccature”. Insomma, qualcuno nel Pd vuole tagliare i risarcimenti per i danni mortali da incidente (per regalare miliardi di euro alle compagnie); altri, no.

NIENTE TAGLI, MENO SCONTI
Questa cosa del mancato taglio ai risarcimenti delle vittime della strada manda su tutte le furie Unipol. Via lastampa.it: “Il 3 febbraio la spaccatura del Pd resta molto forte. Genovese: ‘Mi ha chiamato Yoram stamattina, praticamente quell’accordo (…) pare che dentro il Pd non ci sia più. Quindi spaccatura nel Pd. E m’ha detto: se è così, magari io chiederò di ridurre il valore degli sconti che vabbè, mi sembra il minimo che lui possa fare (…)’”. Quindi, niente sforbiciate, meno sconti agli automobilisti.

Qui dentro ci sono un po’ di furbetti (apri in altra pagina)

Qua dentro ci sono un po' di furbetti

DI CHI È IL MERITO
Ma perché la spaccatura nel Pd? E perché alla fine le norme volute dai colossi assicurativi (articolo 8 del decreto Destinazione Italia) non vengono convertite in legge nel 2014? Il merito è di diversi politici, fra cui Marco Di Stefano: vedi qui http://www.ilcarrozziere.it/blog/2014/01/il-pd-diviso-sugli-emendamenti-allart-8/. Era ed è fra quelli che più combattono a favore dei diritti delle vittime della strada, e che propone regole efficaci contro le truffe, spingendo per una sana concorrenza fra le assicurazioni affinché le tariffe Rca scendano davvero: vedi qui http://www.ilcarrozziere.it/blog/2015/04/marco-di-stefano-intelligente-disegno-legge-rc-auto/. È Marco Di Stefano, assieme ad altri http://www.ilcarrozziere.it/blog/2014/02/ddl-copia-incolla-sabato-15-tutti-a-genova-per-difenderci/, che si siede a un tavolo con Federcarrozzieri e con la Carta di Bologna per approfondire la questione Rca. Nel 2014, in commissione, dinnanzi alla valanga di emendamenti che la presidenza Capezzone non pareva affatto disposta a decimare, il governo capitola ritirando l’intero articolo 8: diversamente, sarebbe saltata la conversione di tutto il decreto legge. Con scene comiche come la inedita rissa tra i due sottosegretari perché una dei due (do you remember Vicari Simona?) non voleva ritirare l’articolo.

ARIA NUOVA, PER FORTUNA
E comunque il clima politico è cambiato. Nel Pd ci sono forze che non sono più disposte a prendere ordini da Via Stalingrado come verrà dimostrato dalla recente vicenda del disegno legge Concorrenza. Anche in Forza Italia, nel 2014, è finito il tempo dei Marzano: diversi esponenti politici sono contro il decreto Destinazione Italia. E poi c’è la fondamentale irruzione delle nuove forze antisistema: i 5stelle (Colletti, Pesco) sparigliano le carte. Insomma, per la lobby delle compagnie, se le cose vengono discusse chiaramente non tira buona aria. Infatti, vittime della strada, consumatori e carrozzieri trovano ascolto sia presso i partiti sia negli schieramenti minori.

17 luglio, 2017|Categorie: ASSICURAZIONI, CARROZZERIA, FEDERCARROZZIERI, INDENNIZZO DIRETTO, RISARCIMENTO IN FORMA SPECIFICA, STAMPA|Tag:Andrea Colletti, carta di Bologna, On. Daniele Capezzone, On. Daniele Pesco, on. Marco Di Stefano, Pierluigi Stefanini, Stefano Genovese, UNIPOL, Yoram Gutgeld|5 Commenti

Le nuove norme congelate nel 2014 e finite nel Ddl Concorrenza

30/05/2017

Da oggi facciamo la rigenerazione dei tetti delle smart!!!! Veniteci a trovare!!!!

31/01/2017

Carrozzeria amica
Allianz e carrozzeria amica: vantaggi per chi?

Voglia di risarcimento in forma specifica? No grazie! Eppure l’occasione fa l’uomo… tentatore. L’arte pubblicitaria è capace di rendere appetibile e valida qualsiasi proposta se poi raccontiamo al consumatore che ha l’opportunità di risparmiare e semplificarsi la vita il gioco è fatto.

Di cosa parliamo? Dei servizi proposti da Allianz: Carrozzeria Amica e Carrozzeria Futura. Mi immagino i pubblicitari quando hanno proposto l’idea marketing:” Vinciamo facile, format giovane, snello e accattivante : l’assicurato è protagonista! Praticamente scialla” . Sono davvero questi i toni che si immagino leggendo la locandina che esordisce con “zero pensieri” che rimanda all’adolescente di turno che così “rintozza” alle paterne raccomandazioni. Si prosegue con un enfatico “Priorità assoluta” e si chiude con la chicca “solo per te”. Perché, in fondo, quando dici a chiunque che avrà un trattamento speciale , che avrà la precedenza e che i costi saranno dimezzati la conquista è già fatta!

Cosa c’è, però, dietro questi annunci così lusinghieri?

Prendiamo ad esempio “Ritiro e consegna”. Senza costi aggiuntivi il veicolo sarà a casa tua o nel luogo che ti è più comodo . Tutto molto bello ma, avrebbe chiesto mio nonno, e chi paga?

Ora sostenere che una carrozzeria convenzionata sia “amica” perché si accolla ogni e qualsivoglia costo pare un tantino illusorio. Pare più credibile pensare che i costi relativi alla consegna in ogni dove ed in ogni quando saranno poi sostenuti dalla compagna, che poi, a sua volta, riscaricherà sempre sugli assicurati. Diversamente dovremmo supporre che la carrozzeria amica è nemica di se stessa!

Ma c’è dell’altro

Zero pensieri a caratteri ben evidenziati, viene poi seguito dalle mini diciture che raccontano come Allianz pagherà direttamente al carrozziere i costi di riparazione al netto di franchigie e scoperti della tua polizza che, poi, sarebbe la sua visto che è Allianz che l’ha predisposta. Una sorta di gioco delle tre carte: inserisco la franchigia, tolgo la franchigia, reinserisco la franchigia. Salvate il povero assicurato, verrebbe da dire, soprattutto quello che senza occhiali non legge bene perché zero pensieri prosegue con un aggiuntina ancora più piccina dove si legge che :” Per la componente RCA il pagamento diretto alla carrozzeria sarà effettuato proporzionalmente al grado di ragione e solo in presenza di Modulo di Constatazione Amichevole correttamente compilato e firmato da entrambi i conducenti. Le prestazioni possono prevedere franchigie e/o scoperti in caso di sinistro, limitazioni e/o esclusioni”. Era giusto non alterare l’esatta dicitura.

Sorge un dubbietto. Se aderisci al servizio di carrozzeria amica, ti basta consegnare il buon vecchio modello CAI, se invece pretendi di andare dalla tua carrozzeria di fiducia perdi la nostra fiducia e quindi: via alla richiesta infinita di documenti probanti d’ogni sorta in una specie di probatio diabolica. Manco stessimo acquistando un immobile!

Entrare nel settore dell’autoriparazione è un obiettivo che le compagnie assicurative perseguono da lungo tempo e molto è stato scritto sul risarcimento in forma specifica ma, evidentemente, non è mai abbastanza se le assicurazioni perseverano quasi diabolicamente. Come sempre ogni scelta ha la sua motivazione e la ricerca ossessiva del risarcimento in forma specifica è sempre la medesima: tagliare i costi del risarcimento drasticamente. Verrebbe da dire drammaticamente perché se si pensa a cosa comporta una riparazione nella quale si è tagliato di qua , si è lesinato di là salta agli occhi il rischio che tutti noi corriamo. Un numero sempre crescente di auto riparate male che costituiscono una seria minaccia per l’incolumità di chiunque!
Ma nei servizi offerti si legge anche che la qualità sarà garantita da riparazioni eseguite , ad esempio, con ricambi originali nuovi o di primo impianto della casa costruttrice del veicolo. Più tranquilli? Nient’affatto. Sapete bene cosa si intende per “ricambi di primo impianto”? Provate a chiedere in giro e avrete svariate risposte. Pensate che persino la Legge Monti è intervenuta ad hoc in materia.

Parliamo dunque di quei ricambi forniti al produttore del veicolo da altra impresa, ma originariamente installati sul veicolo e commercializzati dal primo. Tutto chiaro? Ancora no?

Gli aspetti da approfondire sono tanti e come spesso accade dietro a sconti e premure ci sono delle incognite.
E poi che carrozzeria amica è se i cristalli non li puoi fare?

I vantaggi promessi da Allianz, a ben leggere, paiono soprattutto quelli della indubbia riduzione dei costi di risarcimento.

30 gennaio, 2017|Categorie: CARROZZERIA, FEDERCARROZZIERI|Tag:Allianz, carrozzeria amica, carrozzeria futura, FEDERCARROZZIERI|2 Commenti

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04011

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Giovedì 08:30 - 18:00
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