02/06/2026
~ LETTURE SERALI ~
UN'ALTALENA DI NOME TARO PER CECCATO
Alti e bassi per il pilota di Bassano del Grappa nel secondo round dell'International Rally Cup.
Il cartellino di presenza numero due, timbrato da Giovanni Ceccato nel recente fine settimana in chiave International Rally Cup, ha portato in dote gioie e dolori, soddisfazioni ed una buona dose d'amarezza al termine del Rally del Taro.
Il pilota di Bassano del Grappa, al volante della Lancia Ypsilon HF Rally4 fornita da GF Racing e condivisa con Stefano Tiraboschi, partiva abbottonato sulle due speciali del Sabato.
“Prima di tutto ringrazio Stefano che ha fatto un lavoro notevole” – racconta Ceccato – “permettendomi di avere subito un ottimo feeling con lui. Abbiamo collaborato molto bene insieme. Al Sabato siamo partiti sotto il nostro livello ma non mi sentivo di spingere a tutta. Avevamo già capito dove intervenire quindi eravamo molto fiduciosi per la tappa di Domenica.”
La seconda frazione di gara, quella di Domenica, portava in gioco l'iconica prova di “Folta”, oltre ventuno chilometri e mezzo di sviluppo, con il portacolori di New Turbomark Rally Team, supportato anche da Jteam, che recuperava cinque posizioni nella generale ed un paio in classe, avvicinandosi rapidamente alla top ten di categoria ed a quella nel Trofeo Pirelli Star.
Era la ripetizione della stessa a tradire il figlio d'arte, penalizzato da una foratura.
“Domenica mattina abbiamo fatto molto bene il primo giro a Folta” – aggiunge Ceccato – “ma, dopo una discreta Montevacà, siamo incappati in una foratura sulla Folta due, quando eravamo entrati in modalità full attack. Non siamo stati i soli, credo siano almeno una quindicina gli equipaggi che hanno avuto la stessa sfortuna, ed abbiamo perso davvero parecchio tempo.”
Piombato in settantesima posizione assoluta, in quindicesima di classe ed in ventunesima nella serie Pirelli, Ceccato non demordeva e si rimboccava le maniche ma la sorte gli era nuovamente avversa, mettendo a segno un altro sgambetto sulla “Folta” tre.
“Volevamo rifarci nel terzo ed ultimo giro” – continua Ceccato – “ma, dopo tre curve della Folta, si sono rotti gli ingranaggi della seconda marcia, obbligandoci a terminare la gara saltando dalla prima alla terza. È vero che i morti si contano solo alla fine ma è stata una sudata.”
Il tredicesimo posto di classe Rally4, il ventiduesimo di gruppo RC4N ed il cinquantaseiesimo nella generale vengono accolti quasi come una liberazione, date le difficoltà vissute al Taro.
Comunicato stampa a cura di Giovanni Ceccato