27/07/2019
TI DEVI UNIFORMARE , NINO , TI DEVI UNIFORMARE ,
CI PENSO PER UN PO STO CEDENDO,
MA POI NO!!! NON POSSO ....
DEVO COMBATTERE ,
NON TANTO PER ME QUANTO PER I PIÙ DEBOLI GLI INDIFESI , COLORO CHE NON HANNO VOCE ,
NON CI STO' ...
POSSO GRIDARE , TESTIMONIARE , PORTARE A CONOSCENZA, SOLO QUESTO POSSO FARE IN QUESTO MOMENTO E QUESTO FACCIO ....
GRIDO GRIDO GRIDO IN UN FORTE E MESTO SILENZIO CHE È QUELLO DELLA SCRITTURA ......
TESTIMONIANZA ....
Dopo un colloquio fatto con un UN ALTO "RESPONSABILE" oncologo , che seguiva ad uno fatto con una oncologa di reparto , il mondo ti crolla addosso e anche se guerriero ti passa la voglia di combattere , quando ti rendi conto e ti sbattono in faccia il loro volere della potenza e della loro grandiosità, nondimeno della loro manifesta onnipotenza, che ti schiaccia ti fa diventare il nulla, per così dire una m....a , sei nelle loro mani , e questo te lo fanno sentire , tu non conti niente, non sei che un misero numero , lasci quel confronto distrutto , impotente , incapace anche di lottare , di fronte a te il buio , per loro sei così , un mezzo per il loro fine , pronto ad essere anima sacrificale spremuta in un percorso solo di comodo e produttivo per la macchina che si muove anche per interessi di pecunia , case farmaceutiche e tutto il corollario, poi mentre ormai, finito l'incontro a tarda sera , vai e percorri quel sentiero buio verso un'auto che raggiunta ti trasporta a casa , alzi il viso al cielo e vedi l'immensità del cosmo, tante stelle che illuminano il percorso e pensi ai milioni di anni luce che son serviti e servono per trasmetterti quel riflesso , e ti accorgi che siamo il niente , che nessuno è così potente da umiliare un malato oncologico e i suoi familiari in così grave danno , e ti riporti alla realtà di concepire quanto sia piccolo quell'essere che ti ha appena umiliato dentro quel suo grande stanzone , simbolo di potenza , lui pieno della sua boria ancora non sa che è solo virtuale quella sua condizione , che anche lui è carne ed ossa , ovvero cenere , il medico , maggiormente di quel settore deve farlo per missione , iniettando fiducia e speranza e non farlo , portando alla disperazione il malato e i familiari ... quando un malato e i familiari perdono fiducia NELLA ISTITUZIONE che dovrebbe CURARLE È una sconfitta per te medico , e per tutta la comunità che comunque paga a fine mese anche le tue SCONFITTE ... VERGOGNA .... VERGOGNA ... VERGOGNA ....... triste è poi constatare che tanti troppi sono gli utenti ovvero gli ammalati che preferiscono andare fuori provincia pur di non andare a farsi curarsi lì nella loro Ausl naturale e di competenza .... QUESTO È QUELLO CHE FAREMO , MOLTIPLICANDO I NOSTRI SACRIFICI ... MA LO FAREMO ... forse un esame di coscienza e una presa d'atto della direzione sarebbe cosa buona e giusta ....