12/01/2026
Un auto, tre stili per viverla.
Classica, Racing e JDM.
La Datsun 240Z, coupè giapponese di successo negli USA nei ’70, qui da noi ora merce rara per collezionisti di auto vintage, è un chiaro esempio di come una vettura storica possa essere vissuta in più modi diversi affrontando progetti di restauro e di seguito partecipando ad eventi che hanno uno stile proprio e ben definito, nonché molto diverso tra loro. Non sostengo sia l’unico caso, ma non capita spesso che una stessa auto si trovi a proprio agio e venga apprezzata in ambienti piuttosto distanti tra loro per gusto e finalità.
Vediamo quali sono questi ambiti, cosa li distingue e cosa li accomuna.
Lo stile Classico: è il culto dell’auto storica, che predilige la conservazione e l’originalità, in quanto fedele rappresentazione di un’epoca e nel particolare di un progetto che a sua volta rappresenta una penna, un ingegno, una cultura, una Nazione. L’obiettivo qui è già in gran parte vivere il progetto di restauro, come fosse un’esperienza Zen (e lo è, credetemi!), vivere la convivialità dei raduni, il piacere di una guida turistica fino ai cosiddetti Concorsi d’Eleganza, con tanto di giuria ed elezione della più bella del reame.
Lo stile Racing: significa vedere nell’auto un mezzo sportivo, per competere. Potremmo distinguere tra il rally e la pista. In entrambi i casi la nostra coupè ha scritto pagine memorabili nelle competizioni in giro per il mondo. Ogni competizione ha regolamenti ben precisi: qui il gioco sta nel preparare l’auto secondo le specifiche e…avere il piede per arrivare al traguardo prima degli altri!!
Lo stile JDM: la sigla sta per Japan Domestic Market. Potremmo definirlo un tuning in salsa wasabi, se non fosse una vera e propria filosofia di vita: è uno stile rigorosamente riservato alle auto giapponesi che vengono elaborate sia nell’estetica che nella meccanica. L’obiettivo inizialmente erano le competizioni clandestine per le strade di Tokio, oggi l’obiettivo dichiarato è più espositivo diciamo.
Cosa accomuna questi stili? Cosa accomuna, quando sono dei campioni nel loro ambito, un ballerino con la sua eleganza, un atleta con la sua velocità e un culturista con la sua possenza? Il valore dell’uomo, il progetto di base. Nel nostro caso, la Datsun Z.
Le Datsun serie Z, come dicevo inizialmente, possono essere vissute bene in tutti questi stili e quindi si possono rivolgere ad un pubblico piuttosto variegato. Raramente un proprietario ama più di uno di questi tre stili ed è quasi impossibile sentirsi affini con tutti e tre. Invece le Datsun ci riescono! Chiaramente una volta vestita in un certo stile la Z vive quello stile e lo deve vivere con coerenza fino in fondo. Ma fidatevi che lo saprà fare, e saprà dare gran belle soddisfazioni a chi le ama.