Grazie alla sua collocazione strategica nelle vicinanze di importanti snodi stradali e alla sua apertura h24, l’ Ace Cafe attirò immediatamente
numerosi motociclisti. Danneggiato durante la seconda guerra mondiale, fu definitivamente ricostruito nel 1949. Il periodo post-bellico incrementò il traffico stradale, l'industria motociclistica britannica era al suo apice e arrivò il Rock 'n' Roll
. L’Ace Cafe
divenne presto il luogo per incontrarsi, consumare un pasto o una tazza di tè, organizzare itinerari. Nei primi anni Cinquanta l'Ace Café diventò la destinazione di una nuova generazione di motociclisti che, stanca dei vecchi valori e delle
vecchie convenzioni, era alla ricerca della propria identità. Nasce così il culto per giacche di
pelle nera e jeans. Tutto ciò ebbe una significativa influenza sulla cultura giovanile. Il motociclista ascoltava il Rock ‘n' Roll, la sua uniforme
era di pelle nera, la sua vita era selvaggia e piena di pericoli, il rombo del motore la sua musica, la droga era la velocità. L’Ace Cafe diventò
ben presto il trampolino di lancio per molti piloti famosi come Degans Dave e per rock ‘n' roll band come Johnny Kidd & The Pirates. Da questa potente fusione tra moto e Rock 'n' Roll nacquero le leggende dei record-racing e del "drop the coin right into the slot" che
consisteva nel percorrere un determinato tracciato nel tempo della canzone selezionata nel jukebox. I piloti che si incontravano all’Ace Cafe seguivano determinate regole e codici. Il loro aspetto selvaggio non rientrava all'interno di norme
convenzionali così furono messi da parte quando il picco del Rock ‘n' Roll finì nella metà degli anni Sessanta,a favore dello spirito di Carnaby
Street e l'epoca Mod. Inoltre, durante la guerra del Vietnam, quando gli Hippy leggevano Mao, portavano i capelli lunghi e ascoltavano
Bob Dylan, le variazioni di ordine sociale, la crescita del mercato automobilistico a scapito del settore moto, videro l'Ace Cafe servire il suo
ultimo uovo e patatine nel 1969.