17/02/2021
IL PROFUMO DELLA CARTOLERIA
Quando ero una bambina avevo due sogni.
1. Aprire un negozio di formaggi (mi piaceva impacchettarli).
2. Aprire una cartoleria.
Abbandonai il primo nell’adolescenza quando capii che ero più predisposta a mangiarli che non a venderli, ma continuai a sperare nel secondo.
Ricordo che c’era una cartolibreria vicino all’ufficio dei miei genitori, era stupenda e mi sembrava enorme. Aveva tutto. Gomme di ogni forma, penne di tutti i colori, evidenziatori fluorescenti utili per ravvivare il giubbotto catarifrangente. Ma soprattutto c’era un signore. Ti consigliava la matita giusta per riprodurre la Monna Lisa, la squadretta più resistente, distingueva ad occhi chiusi un rosso veneziano da un rosso scarlatto, e non diceva mai di no.
Crescendo dimenticai l’amore di questo negoziante per il suo lavoro insieme al mio sogno.
Con la scuola dei miei figli fui nuovamente catapultata nel fantastico mondo dei temperamatite con il serbatoio.
Avevo bisogno di trovare la persona giusta che mi guidasse tra le mille righe esistenti, quelle di prima, di seconda, di quinta, senza margini, con i bordi rinforzati, grammatura 70, 80, 90, tombola.
Avevo l’esigenza di qualcuno che mi prendesse per mano e mi dicesse con fare materno “Dammi la lista che ci penso io, ti avviso quando è tutto pronto”.
Avevo la necessità di qualcuno che alla richiesta di un flauto dolce contralto in FA barocco, non mi guardasse sgranando gli occhi, ma mi appoggiasse una mano sulla spalla sussurrandomi “Lo troveremo!”.
Mi occorreva qualcuno che alla frase “Mi servono quelle penne che si cancellano, con le ricariche, blu, rosse, verdi... “ capendomi al volo pronunciava il nome più difficile mai coniato per una biro, “Frixion” (mi si arrotola la lingua).
Mi serviva qualcuno che amasse il suo lavoro proprio come quel signore che mi vendeva le Bic quando ero bambina (che svuotavo ed usavo come cerbottane).
L’ho trovatA (e la A in maiuscola non è un errore). Devo ringraziarti perché quando vengo da te rivivo gli anni che furono, il profumo dei quaderni nuovi rievoca il mio sogno, il tuo sorriso mi ricorda perché ho Amato tanto quel negozio oramai lontano. Ma sopra ogni cosa devo ringraziarti perché hai creduto in me quando nessuno lo avrebbe fatto e mi hai aiutata ( senza voler mai nulla in cambio).
Druento è un piccolo paese che permette di conoscere grandi persone. Mi auguro che un giorno i miei bambini possano pensare a te ed al tuo negozio come io ricordo la magica cartoleria delle mie elementari.
FROM DRUENTO WITH LOVE
SILVIA