22/03/2026
C'è una strada che attraversa la campagna tra Lucca e Altopascio.
Campi, ulivi, qualche cascinale. Niente di speciale, in apparenza.
Il 15 maggio 1938 su quel nastro d'asfalto Tazio Nuvolari fece una cosa che non si era mai vista prima.
Al volante di un'Alfa Romeo Tipo B, percorse il chilometro lanciato in 11,5 secondi netti.
Velocità media: 321,420 km/h.
Poi il miglio: 17,98 secondi.
Velocità media: 323,125 km/h.
E qui arriva il bello.
La punta stimata durante le prove andò oltre i 360 km/h.
Su una strada statale.
Non su un ovale americano. Non su una pista costruita apposta.
Su una strada normale, aperta, con i margini che finiscono nel grano.
Quei numeri battevano i record che i tedeschi di Auto Union ritenevano intoccabili.
La Germania aveva investito cifre enormi per dominare le corse e i primati di velocità degli anni Trenta.
Nuvolari li superò con una macchina italiana, in un pomeriggio, in mezzo alla campagna Toscana.
Aspetta.
Non era un evento in p***a magna organizzato dall'AIACR.
Non c'erano tribune o cineoperatori internazionali.
Era una prova su strada, su un tratto della statale che ancora oggi esiste e si percorre normalmente.
Quello stesso asfalto — o ciò che ne è rimasto sotto gli strati di rifacimento — è lì.
Puoi guidarci sopra, a 90 km/h, col limite che ti rallenta ogni due chilometri.
Nuvolari aveva 45 anni quel giorno.
Non era un debuttante a caccia di gloria.
Era già il Mantovano Volante, già leggenda vivente.
E decise che andare a 323 km/h su una statale toscana fosse una buona idea per un pomeriggio di primavera.
Due record mondiali assoluti.
Una strada di campagna.
Nessun autodromo.
Il fatto è rimasto sepolto sotto decenni di storia motoristica più fotogenica.
Ma i numeri non mentono: 321,420 km/h sul chilometro, 323,125 sul miglio.
Noi la notizia l'abbiamo rinvenuta così nel web e ci sembra davvero incredibile per tutta una serie di questioni tecniche e ambientali, da qui nasce la nostra domanda: secondo voi sarà tutto vero???