04/10/2016
Visto che è l'argomento del giorno e ci sentiamo toccati da vicino, vogliamo esprimere la nostra opinione riguardo .
Organizzare un raduno, specialmente di quella portata, costa sudore, sacrificio, preparazione ed una continua sfida. Una sfida conto il tempo, contro gli ostacoli e contro un'altra cosa: il buon senso dei partecipanti.
Ogni organizzatore, membro dello staff ed aiutante, si cimenta in manifestazione del genere solo per una cosa: la passione, nel vedere tutte quelle macchine incredibili insieme, in un unico contesto e in un unico parcheggio.
Potete e possiamo( ebbene sì, anche noi, perché di altri raduni così grandi non ce ne sono) solo lontanamente immaginare cosa significhi il dietro le quinte di una manifestazione di quel calibro.
Non vediamo perché ora tutto il duro lavoro svolto dai ragazzi, debba essere recriminato e messo sotto accusa per colpa di qualche esaltato e pilota da bar, che sicuramente sentendosi "gasato" dell'atmosfera, si è sentito invincibile e capace di domare un Gruppo B.
Non vogliamo fare polemiche ma sottolineare solamente una cosa: per quanto lo staff possa sensibilizzare, istruire ed insistere sul capitolo sicurezza, la responsabilità più grande è di ciascuno di voi. Partecipanti. Il freno a mano, l'accelerata col posteriore in un'uscita dal tornare, la sgommata ci può stare, inutile fare gli ipocriti. Ma quello che non ci sta è il superare i propri limiti perdendo la percezione e l'umiltà nel riconoscere le proprie doti di guida, mettendo a rischio la vita propria, quella degli altri, e la fedina penale. Perché manifestazioni del genere hanno semplicemente lo spirito di condividere una passione, non la telefonata al carro attrezzi chiedendo soccorso per tornare a casa.
E con questo chiudiamo ogni polemica, sperando che ai prossimi raduni TUTTI abbiano la testa un po' più sulle spalle.